Francesco Cossiga

Francesco Cossiga

Bisogna aspettare tempi peggiori. Attendere che si verifichino incidenti gravi in modo da suscitare l’odio della gente nei confronti dei manifestanti e giustificare la repressione poliziesca. È questa la ricetta che il senatore a vita, Francesco Cossiga, ha proposto oggi in una lettera al capo della Polizia, Antonio Manganelli, per far fronte alle manifestazioni degli studenti di questi giorni.

«L’ideale – scrive Cossiga – sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio una donna o un bambino». Mentre il morto dovrebbe essere un agente delle forze dell’ordine. Tutto questo dovrebbe, nel disegno di Cossiga, permettere di «intervenire massicciamente e pesantemente» e «senza arrestare nessuno». L’ex presidente della Repubblica spera poi che i manifestanti devastino sedi importanti e degne di una certa visibilità, come l’arcivescovado di Milano o eventuali sedi Caritas, in modo da suscitare l’indignazione anche delle componenti cattoliche.

Come era atteso, la lettera di Cossiga ha suscitando numerose perplessità nel mondo politico italiano. La domanda che circola nei corridoi della Camera e del Senato è se queste strategie siano state messe in atto in modo cosciente e voluto da Cossiga anche durante i disordini degli anni Settanta, quando ricopriva la carica di ministro degli Interni.

Ecco il testo della lettera:

«Caro Capo [Antonio Manganelli, ndr] per alcune dichiarazioni paradossali e provocatorie da me rese sul come gestire l’ordine pubblico in questa ripresa di massicce manifestazioni e come, spengendo tempestivamente i focarelli, si possa evitare che divampino poi gli incendi, mi sono beccato denunzie da molte persone, sacerdoti, frati e suore comprese, e sembra che me sia in arrivo una da parte di S.Em.za il Card. Tettamanzi, firmata anche dai alcuni suoi fedeli adepti dei Centri Sociali, dei No Global e dei Black Bloc». «Osando contro l’osabile – continua -, caro Capo, vorrei darLe un consiglio. Gli studenti più grandi, anche se in qualche caso facendosi scudo con i bambini, hanno cominciato a sfidare le forze di polizia, a lanciare bombe carta e bottiglie contro di esse e a tentare occupazioni di infrastrutture pubbliche, e ovviamente, ma non saggiamente, hanno reagito con cariche d’alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. È stato, mi creda! un grande errore strategico». «Aspetterei ancora un po’ – prosegue nella lettera – adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ‘Bella ciao’, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno». E non solo. «Il comunicato del Viminale – conclude – dovrebbe dire che si è intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco, di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di ‘Hitler! Hitler!’. Questo il mio consiglio».

EF

Pubblicato su Il Periscopio

commenti
  1. V3N0M scrive:

    un bambino idiota che snocciola strategie vecchie e consolidate in faccia all’opinione pubblica..non si capisce il capo e la coda di certe cose. ha sempre avuto la passione per l’intelligence, ma adesso ha una certa età, quindi non vedo perchè continua a fare il bambino stile “io so le furbate che si organizzano per gestire certe situazioni e ve le dico compiaciuto”. un inutile idiota che, fra l’altro, disfa il gioco sporco degli apparati che poi certe nefandezze le mettono in atto per davvero.. mah.. ed è stato presidente della repubblica. lasciando da parte il giudizio (pessimo) nel merito delle cose che ha detto, mi limito a sottolineare che è proprio un pirla.

  2. Redazione scrive:

    @V3n0m: Beh diciamo che secondo me lo lasciano parlare e basta…anche se non lo reputo un pirla…ha una certa età ma è stato (purtroppo) parte della Storia nazionale. Tutto si può dire di lui meno che sia un pirla.

    Emilio

  3. Neclord scrive:

    Questo soggetto è fuori di testa, con che coraggio siede al Senato? Ma soprattutto, con che coraggio lo lasciano sedere!

  4. V3N0M scrive:

    non sarà un pirla ma non vedo il senso di certe esternazioni che poi finiscono sui giornali..

  5. Redazione scrive:

    Caro V3n0m, sono perfettamente d’accordo con te. Ma viviamo purtroppo in un Paese sensazionalista, dove le notizie non sono riportate ma spesso venudte. E quindi questa lettera di Cossiga ha fatto scalpore. Menomale che almeno Repubblica gli dedicava un trafiletto interno che quasi nemmeno si vedeva…
    E comunque, prima che sui giornali è finita su questo blog, ma aveva intenti ben diversi: mostrare come ci siano terribili analogie con le aggressioni avvenute nei giorni scorsi a Piazza Navona…

    Emilio

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