Posts contrassegnato dai tag ‘pena di morte’

Di Erica Balduzzi ed Emilio Fabio Torsello

La vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani sembra ben lontana da una soluzione. L’attenzione mediatica sul suo caso, infatti, va riducendosi in proporzione al silenzio che giorno dopo giorno mette in sordina la sorte quantomai incerta della donna, accusata in Iran di adulterio e di concorso nell’omicidio del marito. In una condizione molto simile, in Pakistan, c’è un’altra donna, Asia Bibi, di fede cristiana, accusata di aver “offeso” il profeta Maometto e condannata a morte in base alla legge sulla blasfemia.

Diritto di Critica ha intervistato in due puntate (la seconda sarà pubblicata domani e riguarderà gli Stati Uniti), il portavoce italiano di Amnesty InternationalRiccardo Noury, per fare il punto sulle accuse e sul futuro delle due donne. Secondo Noury, in particolare, se da un lato è essenziale salvare la vita di Sakineh, dall’altro sarebbe un gravissimo errore ridurre la questione sul mancato rispetto dei diritti umani in Iran al suo caso. Come Sakineh, infatti, nel Paese di Ahmadinejad «ci sono centinaia di persone in attesa di essere giustiziate». Che si porti avanti la battaglia a favore di un’unica persona, secondo Noury, «conviene a tutti». (altro…)

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33 paesi astenuti, 52 contrari e 99 favorevoli, l’ONU ha approvato la moratoria sulla pena di morte. Finalmente una notizia positiva.

EF

Patibolo 

Si celebra oggi la Giornata Europea contro la Pena di Morte, un buon proposito che, per la sua stessa definizione di ‘europeo’, rivela però tutti i suoi limiti.
Nel 2006 sono state eseguite 5268 condanne capitali e il numero dei Paesi che vi ha fatto ricorso è salito da 24 a 27. Nonostante le moratorie (l’ultima è datata 28 settembre ed è stata presentata da Portogallo e Italia), le richieste e le manifestazioni cittadine, il fronte europeista resta l’unica voce forte che si oppone alla pena capitale. Celebrare la Giornata Europea palesa quindi l’incapacità dell’UE di convincere anche i Paesi al di fuori dei propri confini, a rigettare tale procedura assassina. Un po’ come fare una festa tra amici, sempre i soliti.

EF

La svolta cinese

Pubblicato: settembre 14, 2007 in Politica
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Pechino invita i propri giudici ad usare più moderazione nel sentenziare le condanne capitali, questo il contenuto di una circolare comparsa oggi sul sito internet della Corte Suprema cinese. «La pena capitale dovrà essere inflitta soltanto a un ristretto numero di criminali», si legge.

Stando alle prime indiscrezioni ‘l’esenzione’ dalla pena capitale riguarderebbe i reati politici, di adulterazione di cibi o medicinali, di omicidio e frode fiscale e verrebbe applicata solo agli imputati che collaboreranno con le autorità. L’ultima esecuzione è stata eseguita nel giugno scorso, quando un dirigente della Banca dell’Agricoltura è stato fucilato per aver sottratto due milioni di euro dalle casse dell’istituto di credito.

La Cina, in odore di Olimpiadi, cerca di compiere passi avanti sul tema dei diritti umani, la speranza è che l’impegno si concretizzi e duri nel tempo.

EF

«La legge organica che abolisce la pena capitale è stata votata all’unanimità dei senatori presenti», questo l’annuncio dato dalla radio ufficiale ruandese. Secondo la nuova legge, la pena di morte viene abolita anche per il crimine di genocidio e il ministro della giustizia Tharcisse Karugarama ha assicurato che sarà promulgata a fine mese.

I circa 600 condannati a morte vedranno quindi la loro pena tramutata in ergastolo. L’abolizione della pena di morte era la condizione richiesta dal Tribunale Internazionale per il Rwanda per trasferire dinanzi alla giustizia ruandese imputati sospettati di aver preso parte attiva nel genocidio.

EF