Posts contrassegnato dai tag ‘Iran’

Di Erica Balduzzi ed Emilio Fabio Torsello

La vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani sembra ben lontana da una soluzione. L’attenzione mediatica sul suo caso, infatti, va riducendosi in proporzione al silenzio che giorno dopo giorno mette in sordina la sorte quantomai incerta della donna, accusata in Iran di adulterio e di concorso nell’omicidio del marito. In una condizione molto simile, in Pakistan, c’è un’altra donna, Asia Bibi, di fede cristiana, accusata di aver “offeso” il profeta Maometto e condannata a morte in base alla legge sulla blasfemia.

Diritto di Critica ha intervistato in due puntate (la seconda sarà pubblicata domani e riguarderà gli Stati Uniti), il portavoce italiano di Amnesty InternationalRiccardo Noury, per fare il punto sulle accuse e sul futuro delle due donne. Secondo Noury, in particolare, se da un lato è essenziale salvare la vita di Sakineh, dall’altro sarebbe un gravissimo errore ridurre la questione sul mancato rispetto dei diritti umani in Iran al suo caso. Come Sakineh, infatti, nel Paese di Ahmadinejad «ci sono centinaia di persone in attesa di essere giustiziate». Che si porti avanti la battaglia a favore di un’unica persona, secondo Noury, «conviene a tutti». (altro…)

Sakineh Mohammadi Ashtiani non sarà lapidata. Almeno per ora. La notizia è stata comunicata ieri dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano che ha assicurato: “Il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale è stato bloccato e sottoposto a revisione”. L’annuncio è arrivato a poche ore dall’approvazione di una risoluzione dell’Europarlamento: la risoluzione “condanna fortemente la sentenza di morte per lapidazione di Sanikeh e ribadisce che, indipendentemente dai fatti, una condanna a morte per lapidazione non può mai essere accettata o giustificata”. L’Europa ha chiesto quindi “una revisione del caso”. (altro…)

Putin arriva in Iran

Pubblicato: ottobre 16, 2007 in Politica
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Il Presidente russo Vladimir Putin è giunto a Teheran. Il viaggio era stato posticipato di un giorno a causa delle numerose voci su un possibile attentato ai suoi danni.

Con i vertici della dirigenza iraniana il presidente Putin parlerà sicuramente della produzione di energia nucleare, i cui macchinari sono forniti proprio da Mosca. L’ultima volta di un capo di Stato russo in Iran fu al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando vi si riunirono Stalin, Churchill e Roosvelt.

EF

L’arcivescovo di Canterbury sull’Iran

Pubblicato: ottobre 9, 2007 in Politica
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“Da alcuni ambienti sentiamo parlare di azioni contro la Siria e l’Iran…non capisco in quale pianeta vivano queste persone quando si hanno sotto gli occhi le condizioni in cui si trovano da quelle parti”: lo ha detto Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e capo spirituale della Chiesa anglicana, di ritorno da un viaggio in Siria e Libano. “Quando alcuni parlano di ulteriore destabilizzazione della regione e leggo che alcuni consulenti politici americani ipotizzano azioni contro la Siria e l’Iran, io posso solo dire che la considero una follia criminale, ignorante e potenzialmente assassina”. L’arcivescovo, che nel 2003, prima della “guerra preventiva” americana in Iraq, si era dichiarato contrario all’ intervento militare contro Baghdad, ha aggiunto: “Gli eventi degli ultimi anni hanno provocato grandi danni nell’intera regione; molte persone, lo so, non vedono il costo in termini umani della guerra che è stata scatenata”. Dopo aver incontrato alcuni dei milioni di iracheni che sono fuggiti dal loro paese a causa della guerra, l’arcivescovo ha in particolare sottolineato: “Qualsiasi bambino ha diritto a crescere in una casa sicura, con persone di cui si possa fidare, ha diritto a vivere in un luogo dove può vedere un futuro di pace. Ogni volta che incontro persone che sono fuggite dalla loro patria penso ai loro figli”.

Fonte: MISNA

La buonavolontà sembra esserci davvero tutta. Olmert appoggia il nuovo governo di emergenza creato da Abu Mazen e promette di proporre al suo governo la liberazione di 250 estremisti di Fatah, la scelta avverrà tra coloro che non si sono macchiati di omicidio e che decideranno di non commettere altri atti violenti. Ma non è tutto. Il premier israeliano ha proposto al leader di Fatah, Abu Mazen, di incontrarlo ogni due settimane, «non c’è altra soluzione al conflitto israelopalestinese di quella di due stati che vivono uno al fianco dell’altro – ha aggiunto Olmert – e vogliamo farlo in modo onesto, serio e con determinazione». Questa è forse una delle migliori notizie che si siano ascoltate negli ultimi tempi in Medio Oriente.

E’ di ieri anche l’audio del giovane caporale Shalit, da un anno nelle mani di Hamas. La tv araba al jazeera ha trasmesso la voce del soldato che chiede a Israele di soddisfare quanto prima le richieste dei rapitori poiché le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate. Sempre sul fronte dei messaggi audio, è ricomparso anche Al Zawhairi, il medico egiziano vice di Bin Laden. Zawahiri si è detto vicino ad Hamas, ‘nonostante gli errori dei suoi dirigenti’, in aperto riferimento ai tre mesi di alleanza con Fatah durante il governo di unità nazionale palestinese.

Libano, Palestina, Israele, Siria, Iran, Iraq: qui il mondo sembra giocarsi la propria sorte.

EF

 Iran: Larijani, “Non punteremo missili contro Europa” TEHERAN (Iran) – ”L’Europa non e’ e non sara’ mai un bersaglio per i missili iraniani”. Cosi’ Ali Larijani, il capo negoziatore della Repubblica islamica per il nucleare. “Abbiamo rapporti commerciali profondi ed estesi con gli europei”, ha detto Larijani, in dichiarazioni riferite dall’agenzia Isna.Con queste parole l’Iran smentisce ufficialmente le dichiarazioni americane su un’eventuale necessità di uno scudo spaziale in Europa come precauzione contro i missili iraniani.