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Di Erica Balduzzi ed Emilio Fabio Torsello

La vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani sembra ben lontana da una soluzione. L’attenzione mediatica sul suo caso, infatti, va riducendosi in proporzione al silenzio che giorno dopo giorno mette in sordina la sorte quantomai incerta della donna, accusata in Iran di adulterio e di concorso nell’omicidio del marito. In una condizione molto simile, in Pakistan, c’è un’altra donna, Asia Bibi, di fede cristiana, accusata di aver “offeso” il profeta Maometto e condannata a morte in base alla legge sulla blasfemia.

Diritto di Critica ha intervistato in due puntate (la seconda sarà pubblicata domani e riguarderà gli Stati Uniti), il portavoce italiano di Amnesty InternationalRiccardo Noury, per fare il punto sulle accuse e sul futuro delle due donne. Secondo Noury, in particolare, se da un lato è essenziale salvare la vita di Sakineh, dall’altro sarebbe un gravissimo errore ridurre la questione sul mancato rispetto dei diritti umani in Iran al suo caso. Come Sakineh, infatti, nel Paese di Ahmadinejad «ci sono centinaia di persone in attesa di essere giustiziate». Che si porti avanti la battaglia a favore di un’unica persona, secondo Noury, «conviene a tutti». (altro…)

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La guerra in Cecenia è stata iniziata e combattuta dai russi, e io sono russa. Provo la più profonda vergogna per ciò che sta accadendo laggiù e per il modo in cui i russi stanno ignorando una tragedia in corso ormai da più di dieci anni”. (Masha Novikova) 

Un film/documentario sulla Cecenia vince il “Primo Premio Amnesty Italia 2007 – Cinema e Diritti Umani”, all’interno del Pesaro Film Festival. Il premio è stato consegnato il 1 luglio alla regista Masha Novikova, che con il suo “Three Comrades” ha saputo meglio di tutto veicolare con le immagini la realtà della popolazione cecena. “Quel che mi ha impressionato di più laggiù” spiega Masha Novikova “è il destino della gente comune, che con questa guerra non c’entra nulla ma che ne è la prima vittima. Mi ha impressionato come la guerra ha completamente cambiato la loro vita e rovinato il loro futuro”.

Il film racconta i destini di tre amici, di questi solo uno sopravviverà alla guerra e fuggirà in Olanda per sfuggire a un’accusa di terrorismo montata contro di lui.

EF