Affidamento diretto del servizio, in attesa, entro un anno, del bando di gara europeo. Sono queste le tappe previste per ripristinare in tempi “brevi” l’operatività dei venti Canadair CL-415 antincendio della Protezione civile nazionale, di stanza a Ciampino e dei relativi equipaggi. Il fallimento delle società Sorem e San di Giuseppe Spadaccini (arrestato per frode fiscale il 21 ottobre scorso), che gestivano piloti e manutenzione, ha lasciato a casa circa 300 dipendenti, tra personale di volo e di terra e ha portato alla revoca preventiva del contratto di appalto da 50 milioni all’anno da parte della Protezione civile. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Antonio Calissi

Cos’é successo lo avete letto e visto altrove. Quel che mi chiedo é:

Cos’abbiamo insegnato a queste nuove generazioni?
Protestano, si; scendono in piazza, non più in piazzetta a tirar due rigori; hanno la Kefia, per la gioia del mercato tessile cinese, dato che l’ultimo palestinese che le produce (una l’anno, se ci riesce) le usa per tamponare ferite di nipotini che non riescono a fare più manco due tiri al pallone, che l’unico muro ancora in piedi è brutto, scuro, elettrificato & ben sorvegliato.
Ma gli mancano le basi. Leggi il seguito di questo post »

Ha 33 anni, è un attore ed è sotto scorta dal 2008. La mafia – la ‘Ndrangheta – non gradisce gli attacchi che lancia dal palco, le verità che racconta al pubblico di quel Nord dove per molti ancora vale il ritornello: «qui la mafia non esiste». E non gradisce nemmeno quei suoi modi dissacratori di scarnificare la meschinità e la pochezza intellettuale e umana di boss e guappi mafiosiGiulio Cavalli, autore  del volume “Nomi, Cognomi e Infami”, per i tipi Verdenero, racconta a Diritto di Critica quale sia lo “stato” e le collusioni della mafia in Lombardia e nel Nord Italia, quali i lati più disonorevoli della criminalità organizzata e qualeimmagine di sé riescano ancora oggi a trasmettere i boss a media e popolazione. Non ultimo, il sorriso beffardo di Antonio Iovine, al momento della cattura. Leggi il seguito di questo post »

Tutti i Canadair antincendio della Protezione civile nazionale sono a terrai piloti non ricevono lo stipendio da mesi. E’ questa la prima conseguenza dell’arresto di Giuseppe Spadaccini, proprietario della Sorem – la società che gestiva aerei e piloti – accusato dalla Procura di Pescara di una frode fiscale da 90 milioni di euro. A terra, insieme ai 19 aerei di proprietà statale, sono rimasti anche i piloti e il personale addetto alla manutenzione – che fa riferimento alla società San – in tutto circa300 persone che da due mesi non percepiscono lo stipendio. “Fino a qualche giorno fa – spiega a Diritto di Critica uno dei piloti – abbiamo assicurato comunque l’operatività ma adesso a mancare è la manutenzione dei velivoli e non è più possibile volare”. Leggi il seguito di questo post »

Sovraffollate, in alcuni casivecchie e con poco personale. È questa la condizione delle 14 carceri laziali, che complessivamente ospitano 6.396 detenuti(secondoi dati del Dipartimento amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia al 1˚novembre): oltre 1.700 in più della capienza regolamentare (4.661 posti), rispettata solo a Rieti e Civitavecchia. Una situazione che, a soli quattro anni dall’indulto, rischia di scoppiare, in mancanza di soluzioni a breve termine. Eppure in regione ci sono strutture come i penitenziari di Rieti eVelletri (si veda l’articolo a pagina 22) con interi padiglioni che per mancanza di personale restano inutilizzati e potrebbero migliorare di molto la qualità della vita dei carcerati. Leggi il seguito di questo post »

Verrà impiccata con l’accusa di aver offeso il profeta Maometto. Accade in Pakistan, dove Asia Bibi (nella foto), una cristiana di 37 anni, domenica scorsa è stata condannata alla pena capitale dopo la sentenza del tribunale di Sheikupura, nella regione di Lahore. I legali di Asia, madre di cinque figli, hanno presentato ricorso contro la sentenza di condanna ma il destino della donna sembra segnato. Leggi il seguito di questo post »

‘Dobbiamo lavorare ad un’inclusione sociale dei migranti. Tenere queste persone ai margini, nel degrado, può essere utile economicamente, perché consente il loro sfruttamento, ma è pericoloso dal punto di vista sociale’. Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, commenta la situazione di Castelvolturno, nel casertano, dove, come a Rosarno, migliaia di lavoratori immigrati africani, aiutati spesso solo dalla Caritas, fanno girare l’economia ma sono tenuti nell’illegalità anche dalla Camorra.

VAI ALL’INCHIESTA (Per ascoltare clicca sul simbolo MP3)

Intervista ad Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, «una struttura che lavora con quasi 5 milioni di visitatori all’anno e 620 dipendenti».

«Gli italiani e non il singolo governo dovrebbero assumersi la responsabilità del patrimonio artistico nazionale». Parola di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e una vita dedicata all’arte: è stato infatti soprintendente a Venezia, Verona, Mantova e a Firenze per il Polo museale fiorentino.  Leggi il seguito di questo post »

A un anno dalla morte di Stefano Cucchi, Diritto di Critica ha incontrato la sorella Ilaria, per ripercorrere i passi dell’inchiesta e  capire quanto ancora manchi al raggiungimento della verità.

Ilaria, a un anno dalla morte di tuo fratello Stefano quali passi avanti hanno fatto le indagini?

Se mi guardo indietro, mi rendo conto che è cambiato molto. All’inizio ci dicevano che Stefano era morto di morte naturale e sotto questo punto di vista abbiamo fatto molti passi avanti. A un anno di distanza, però, siamo ancora lontani dalla giustizia perché si vuole continuare a negare le reali conseguenze di quanto è accaduto. Leggi il seguito di questo post »

Attore di strada e di teatro, Ascanio Celestini è approdato al cinema con un lavoro sui manicomi dal titolo “La Pecora nera”. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare gli esordi della sua carriera teatrale e per capire se, come recita il detto popolare, sia vero che “i matti non esistono”.

Come nasce la tua passione per il teatro?

Ho iniziato a fare teatro all’università, grazie anche al mio interesse per l’antropologia: studiavo lettere e volevo fare il giornalista ma seguivo soprattutto i corsi di storia delle religioni, delle tradizioni popolari e di etnologia. Nelle leggende che studiavo c’erano molte delle storie che da bambino avevo ascoltato raccontare da mia nonna e si trattava soprattutto di storie di streghe: apparentemente erano fiabe di magia ma a me venivano raccontate come vicende vere. Leggi il seguito di questo post »