La strage silenziosa: 24 suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno

Pubblicato: maggio 7, 2010 in Società
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Per impiccarsi ha usato i lacci delle scarpe. Così si è consumato il 24esimo suicidio nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, una strage silenziosa di cui i media quasi non parlano. Eraldo De Magro, classe 1953, detenuto originario di Cosenza e con precedenti per traffico di armi, si è tolto la vita nel carcere «Bassone» di Como. Nei giorni scorsi, secondo quanto hanno raccontato alcuni suoi compagni, De Magro avrebbe detto di sentirsi «perseguitato» dall’autorità giudiziaria.

Quella di De Magro, però, era una morte che forse poteva essere evitata. In carcere con l’accusa di aver maltrattato la moglie e una nipote, da una decina di giorni rifiutava il cibo e, secondo alcune indiscrezioni, sul calendario all’interno della cella, alla data di oggi, 6 maggio, avrebbe scritto la parola «fine».

Secondo i dati resi noti dall’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, con la morte di De Magro sono 100 i detenuti suicidatisi negli ultimi 18 mesi, mentre il piano carceri annunciato ormai un anno e mezzo fa dal Governo stenta a partire. «In 18 mesi – spiegano dall’Osservatorio – il numero dei nuovi posti/detenuto (annunciati) da costruire è progressivamente aumentato, dai 17mila ai 21.479 dichiarati ieri dal ministro della Giustizia. Nel contempo è lievitato anche l’ammontare degli stanziamenti necessari (annunciati), da 1-1,2 miliari di euro a 1,6 miliardi di euro. Finora nulla è stato speso e nessun nuovo posto/detenuto è stato creato».

EF

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