Emergency: tra arresti, politica e 5×1000

Pubblicato: aprile 17, 2010 in Mondo
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Ci sono gli arresti in Afghanistan ma ci sono anche i conti da pareggiare con la politica italiana e la firmetta per il 5*1000 che si avvicina. Emergency è in piazza a San Giovanni per il primo di questi tre motivi, gli altri fanno da corollario, a cascata, e sono ipotesi di chi scrive. Che non sia tutto oro quello che luccica, però, l’hanno confermato alcuni interventi e affermazioni quantomeno “lontani” dall’ argomento principale: la liberazione dei tre operatori arrestati in Afghanistan.

Andiamo con ordine. Prima c’è stata la lite in diretta dall’agorà di Annozero tra il fondatore di Emergency, Gino Strada, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in cui il primo ha definito “terroristi” tutti quelli che usano la violenza (soldati italiani compresi), poi – oggi – la manifestazione in piazza a San Giovanni con bandiere e proclami che ben poco hanno a che vedere con la solidarietà. Anche in quest’ultima occasione, Gino Strada ha chiamato a raccolta quel popolo che una volta è viola, una volta è blu (con le valigie blu) e un’altra volta è per Emergency e che costituisce ciò che resta dell’attivismo popolare della sinistra. È lo stesso popolo che da mesi ormai vede sfilare sul palco leader sempre diversi ma mai quelli che dovrebbero davvero guidarlo: i capi dei partiti di sinistra. L’ultima manifestazione a piazza del Popolo è stata francamente un palliativo dai toni bislacchi.

In più – a onor di cronaca va detto – si avvicina il momento cruciale della firma per il 5*1000: Emergency è su tutti i giornali e televisioni. In gioco c’è la libertà di tre attivisti – non bisogna dimenticarlo – ma a cascata c’è anche tutto il resto. Le Ong minori, quelle che non hanno la capacità mediatica e logistica di Emergency, certo non potrebbero permettersi di organizzare un concerto in stile primo maggio in piazza San Giovanni (ho un ricordo di diversi anni fa di uno striscione con la scritta a caratteri cubitali EMERGENCY, appeso sul balcone di un attico in piazza Duomo, a Milano. Sul citofono la targhetta recitava: EMERGENCY).

Infine ci sono le contraddizioni: Gino Strada ha definito “terroristi” tutti quelli che usano violenza eppure poco fa, in piazza San Giovanni, dal palco si cantava a squarciagola “oh bella ciao!”. Che la politica c’abbia messo lo zampino, allora, è forse più che un sospetto.

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