Rivolta nel Cie di Ponte Galeria: pestaggi, fiamme e quattro evasioni

Pubblicato: aprile 1, 2010 in Società
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Del Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria non si parla. Per cercare qualche notizia su cosa stia davvero accadendo in quel budello di mondo ed etnie bisogna andare a consultare siti “alternativi”. E le cronache parlano di pestaggimaterassi dati alle fiamme e quattro evasioni.

I contorni della protesta sono poco chiari: la rivolta sarebbe scoppiata verso le 23 di due giorni fa, dopo un pestaggio da parte delle forze di polizia presenti nel Cie, seguìto a un tentativo di fuga. Secondo alcune testimonianze, negli ultimi giorni ci sarebbero stati anche diversi trasferimenti di ragazzi nigeriani dal Cie di Milano (via Corelli) alla struttura di Ponte Galeria (nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino, da dove partono i voli per la Nigeria), gestita da qualche tempo dalla cooperativa ciellina Auxilium, subentrata alla Croce Rossa italiana.

«È iniziato tutto verso le 22,30 – racconta uno degli “ospiti” al telefono con Radiondarossa – quando la polizia ha picchiato uno dei ragazzi che aveva tentato la fuga insieme a altri quattro o cinque che sono riusciti a scappare. Allora è esplosa la rabbia. Alcuni dei detenuti hanno iniziato a lanciare agli agenti delle bottigliette dell’acqua, poi hanno divelto porte e bagni, hanno dato fuoco ai materassi e alle coperte e sono saliti sui tetti. Saranno state una ventina di persone». E nelle registrazioni di una telefonata, alcuni colpi di arma da fuoco: «Hanno sparato in aria per disperderci».

Diversa la ricostruzione fornita dalla questura. Le violente proteste, infatti, sarebbero state una sorta di diversivo per agevolare la fuga di quattro stranieri. Un gruppo di migranti avrebbe improvvisamente inscenato una protesta, arrampicandosi sul tetto della struttura e lanciando bottiglie d’acqua, mattonelle e altri oggetti contro il personale di vigilanza. Nello stesso momento, un altro gruppo avrebbe dato fuoco a materassi e cuscini, danneggiando l’impianto di condizionamento e parte del sottotetto.

Dopo la rivolta, la polizia ha fermato 18 stranieri, tutti processati questa mattina a porte chiuse per direttissima. Gli avvocati difensori dei migranti, però, hanno dimostrato la non sussistenza dell’arresto in ”flagranza di reato” in quanto tra la conclusione della rivolta e l’intervento delle forze dell’ordine sono trascorse diverse ore.

Dei 18 arrestati, quindi, 15 sono stati riportati nel Cie di Ponte Galeria e tre, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, sono invece stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli. Accogliendo le richieste dei difensori, inoltre, il giudice ha escluso l’aggravante dell’incendio e la tentata evasione, precisando che, trattandosi di detenzione amministrativa, il tentativo di fuga dal Cie non può essere considerato un’evasione.

I capi d’imputazione rimasti invece validi sono danneggiamento aggravato, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Per tutti gli indagati il processo continuerà col rito ordinario.

EF

Scritto per il Picco.it

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