Terremoto: i conti in rosso di Bertolaso

Pubblicato: settembre 26, 2009 in Politica
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Calcolatrice alla mano, hanno realizzato che il Progetto C.A.S.E. proposto dal Governo per risolvere il dopo terremoto costa troppo. I dati che vi presento vengono dall’Associazione ricostruzione L’Aquila (Ara) e difficilmente ne sentirete parlare nei tiggì nazionali.

Elaborando i dati forniti dal Comune del capoluogo abruzzese e dalla Protezione civile, l’Ara ha ricostruito ogni singolo capitolo di spesa del progetto C.A.S.E. e ha notato che i conti fatti dalla Protezione Civile sono quantomeno “in divenire“.

Ma andiamo con ordine. Secondo l’associazione, i costi complessivi di costruzione ammontano a 710 milioni di euro, per una spesa media di 2.380 euro al metro quadro. Case d’oro. “A questo bisogna aggiungere il prezzo di esproprio dei terreni”, fanno sapere dall’Ara. La cifra – per ora – si aggira attorno ai 6,5 milioni di euro “ma – sottolineano i legali dell’associazione – a seguito di annunciati ricorsi, il costo potrebbe lievitare a 130 milioni di euro“. Insomma, una gallina dalle uova d’oro e, ancora una volta, si tratta di soldi pubblici.

“Aggregando tali dati – hanno aggiunto – si arriva a un costo di edificazione complessivo pari a 880 milioni di euro e un prezzo di costo di 2.850 euro a metro quadro, prezzo al quale, prima del 6 aprile, si acquistava un appratamento signorile nuovo in zona non periferica”.

Passiamo ai costi di insediamento provvisorio dei cittadini sfollati. Alla data del 20 settembre, secondo i dati comunicati dall’Ara, si contavano 120 milioni di euro per la gestione delle tendopoli, altri 170 milioni per le strutture ricettive e altri 50 milioni riservati all’autonoma sistemazione in case private. Numeri rilevanti a cui però sarà necessario aggiungere il costo dei Map, i Moduli abitativi provvisori, che inevitabilmente dovranno essere utilizzati per coprire l’intero fabbisogno abitativo nelle case lesionate o crollate all’interno della Zona rossa.

I conti della Protezione civile, dunque, rischiano di dover essere pesantemente rivisti, anche alla luce dell’ultima scossa (4.1, due giorni fa) che ha ulteriormente ritardato il trasferuimento dei cittadini dalle tende agli alberghi e ha spinto molte persone che erano tornate nelle loro case, a cercare rifugio nelle tendopoli. La situazione all’Aquila è tutt’altro che rosea.

EF

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commenti
  1. valeria costantini scrive:

    Lo sapete che a breve l’Aquila beneficerà di quasi 500 milioni di Euro provenienti dal Fondo europeo di solidarietà a copertura delle spese di primo intervento sostenute dallo Stato???

  2. Redazione scrive:

    E meno male. Comunque, visto che solo adesso stanno utilizzando i Map, mi piacerebbe sapere per quale motivo non lo si è fatto già ad aprile, si sarebbero risparmiati sicuramente molti soldi. Pubblici.
    Emilio

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