Nuova influenza: diffusione al 100%, misure speciali in Vaticano

Pubblicato: luglio 24, 2009 in Politica
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La nuova influenza è ormai una “pandemia” a tutti gli effetti. Secondo quanto ha riferito oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), infatti, il virus H1N1 è stato isolato in almeno 160 dei 193 Paesi membri dell’Oms: “Ci stiamo avvicinando al 100%, ma non ci siamo ancora”, ha dichiarato oggi a Ginevra il portavoce dell’Oms, Gregory Hartl. E tra i nuovi territori dove è approdato il virus, ci sono anche le isole Falkland, possedimento oltremare del Regno Unito a largo delle coste argentine dove cinque persone, su una comunità di 2500 isolani, hanno contratto il virus.

Ma se la pandemia si sta diffondendo a ritmi mai registrati prima, il numero delle morti resta invariato (circa 800 in tutto il mondo) e i contagi per ora ricalcano i livelli della normale influenza.

La struttura del virus e il vaccino – Buone notizie, invece, sul fronte della temuta mutazione strutturale dell’H1N1: “Per ora non abbiamo indicazioni di un cambiamento del comportamento del virus – ha aggiunto Hartl – osserviamo una diffusione geografica”. Un dato che conforta medici e i ricercatori delle quattro società che stanno lavorando al vaccino su ceppi influenzali individuati nel maggio scorso. Secondo le previsioni degli scienziati e dell’Unione europea, per settembre dovrebbero essere disponibili le prime dosi e in Italia la prima tranche di vaccinazioni dovrebbe coinvolgere circa 15milioni di persone.

Prevenzione in Vaticano e alla Mecca – Si moltiplicano, intanto, le misure di prevenzione e contenimento messe in atto per limitare il diffondersi dell’influenza. In un’intervista all’Osservatore romano, il direttore dell’area Sanità e Igiene della Santa Sede, il professor Giovanni Rocchi, ha detto che il Vaticano si sta attrezzando per non farsi “cogliere alla sprovvista” dall’influenza A e per “assicurare la salute del Papa, dei suoi collaboratori più stretti e di quanti sono indispensabili al funzionamento e alla sicurezza dello Stato”. Tra le misure, non è esclusa la sospensione delle udienze. Il provvedimento verrebbe preso per evitare “la contemporanea presenza in uno stesso luogo di più persone provenienti da Paesi a rischio”. Per ora, comunque, si tratta solo di un’ipotesi.

Evitare il contagio tra fedeli – Altre misure speciali sono state richieste da diverse autorità delle chiese anglicana e cattolica soprattutto in Gran Bretagna. Per evitare la diffusione in diverse arcidiocesi si incoraggia infatti l`utilizzo di calici separati per il celebrante e misure che evitino il contatto al momento della distribuzione della comunione. A rischio sarà anche il pellegrinaggio alla Mecca: in Egitto una rete di centri medici certificherà la buona salute dei pellegrini in partenza per la città santa dell’Islam.

Pubblicato su Salute24 il 24.07.09

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