Nuova influenza: «Impossibile evitare la diffusione del virus»

Pubblicato: luglio 18, 2009 in Politica
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L`Europa adesso può tentare di mitigare la diffusione della nuova influenza ma non certo contenerla, bisogna lavorare ad un vaccino. La previsione proviene da Paola Testori Coggi, direttore generale aggiunto per la Sanità alla Commissione europea: “In un primo momento il numero dei malati era gestibile”, ha spiegato, e sono state messe in campo, da parte di tutti gli Stati membri, delle strategie di “contenimento e di isolamento” del virus, giunti ad una fase avanzata del contagio, invece, “per l`elevato numero dei malati” adesso l`azione dei diversi sistemi sanitari è di “mitigazione: si limita la diffusione dell`influenza ma non si può evitarla”.

E la velocità del contagio è evidente se si vanno ad analizzare i numeri. Guardando all’Italia, ad esempio, all`inizio del giugno scorso i contagiati erano 37, oggi invece, secondo le stime ricevute dall`Unione europea, i casi sarebbero almeno 258. Secondo l`Organizzazione mondiale per la Sanità (Oms), la diffusione della pandemia è tale da rendere inutile il conteggio del singolo caso. “Nel 2009 – si legge in un comunicato dell`Oms – la pandemia si è diffusa a livello internazionale con una velocità senza precedenti. In passato, le pandemie di virus influenzali avevano bisogno di almeno sei mesi per diffondersi così ampiamente, mentre al virus H1N1 sono bastate sei settimane”. Niente tabelle quindi, verranno inviati aggiornamenti solo sui Paesi più colpiti. A far contare il maggior numero di casi è il Regno Unito: sul totale europeo (compresa Norvegia e Svizzera) di 15.776 casi, ne sono stati registrati almeno 10.649 e ci sono state almeno 29 vittime. Seguono la Spagna, con 1.222 contagiati e quattro vittime e la Germania, con 834 casi.

Ad oggi, quindi, l`unico vero rimedio per far fronte al diffondersi della nuova influenza è il vaccino: “Ci stanno lavorando quattro società, basandosi su ceppi influenzali identificati nel maggio scorso e autorizzati a livello mondiale” , ha spiegato la Testori Coggi. “Pensiamo – ha continuato – che entro settembre si possa arrivare al vaccino e stiamo discutendo con gli Stati membri le strategie migliori per mettere in campo un`azione comune di vaccinazione”. L`Europa, ha aggiunto il direttore, “sta preparando anche un contratto unico per la fornitura del vaccino contro la nuova influenza, per quei Paesi più piccoli che non ce la fanno a sottoscrivere accordi con le grandi industrie farmaceutiche”.

Ma la vera incognita è rappresentata dalle caratteristiche dell`ondata influenzale che potrebbe presentarsi in autunno: “Se, nella migliore delle ipotesi, il contagio rimane a questi livelli – ha concluso la Testori Coggi – è evidente che 15mila malati su scala europea sono relativamente pochi”.
EF

Pubblicato su Salute24 il 18.07.09

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