Il buco nero della base Nato di Mondragone-Carinola

Pubblicato: luglio 9, 2009 in Politica
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Torretta

Leggevo oggi l’ultimo libro di Saviano e nella prefazione e nel primo capitolo cita Mondragone, Castelvolturno, Casal di Principe, tutti paesi a pochi chilometri dal luogo di cui sto per parlarvi.

Nei pressi di Mondragone, in provincia di Caserta, c’è un’enorme base Nato in apparente disuso. Gli ingressi sono due ma chi vi scrive ha visto solo quello nel territorio di Carinola. Dalle pendici del Monte Petrino si sale lungo una stradina più simile ad una mulattiera che non all’ingresso ad una struttura dell’Alleanza Atlantica (se non fosse per un rugginoso cartello) e si sbuca in un vasto piazzale, probabilmente una vecchia pista di atterraggio di elicotteri.

Come scrive Sergio Nazzaro, all’interno del Monte Petrino si trovava, prima del 1989, il Cincsouth, il coordinamento generale della Nato dell’Europa del Sud, in pratica uno dei centri radar chiave nelle dinamiche della Guerra Fredda.
Di quella base adesso è rimasto poco. Il guscio. Le torrette di avvistamento, i cancelli, i lampioni, i sostegni per il filo spinato e la montagna. L’ingresso è murato da una colata di cemento su cui sono stati praticati quattro fori per permettere il passaggio dell’aria all’interno della struttura, mentre per terra una striscia di binari si infrange contro l’entrata chiusa. L’impressione è che sia rimasto tutto come prima del 1989, immobile.
A salirci, almeno stando a quanto ho visto diversi mesi fa, adesso il piazzale è stracolmo di spazzatura. O almeno lo era. Ma non credo che le cose siano cambiate.

La domanda che mi pongo è se e quando le autorità italiane abbiano verificato cosa sia rimasto dentro quella base. Perché se è vero che nel traffico illecito di rifiuti la camorra – o “Sistema” che dir si voglia – ha giocato un ruolo fondamentale, è altrettanto vero che i metri cubi di spazzatura visti sul quel piazzale non sono stati scaricati lì dai comuni cittadini (se non ricordo male, la discarica è stata anche posta sotto sequestro). E se “qualcuno” ha portato – del tutto indisturbato – chili e chili di mondezza in un luogo che dalla valle quasi non si distingue, non avrebbe potuto anche entrare nella base, nascondervi armi e trovarvi un rifugio? Quale comando locale dei carabinieri o quale Procura, infatti, andrebbe mai ficcare il naso in un’ex base della Nato? . Secondo quanto ci segnala un lettore, però, la base sarebbe di proprietà della Marina Militare italiana e dentro non ci sarebbe rimasto quasi nulla, a parte una gran quantità amianto e rame da rubare. Qualsiasi contributo all’articolo è ben accetto. Non per dietrologia ma per fare un po’ di chiarezza. 

EF

commenti
  1. Il Quiquiri scrive:

    a vedere gente scrivere tanto per scrivere ormai ci siamo abituati, ma la tua completa mancanza di documentazione riguardo all’argomento nonchè le approssimazioni contenute nell’articolo lasciano impetriti. La discarica era stata regolarmente autorizzata con delibera del sindaco a causa dell’emergenza rifiuti e la zona è stata completamente bonificata 2 mesi or sono. Vatti a fare un giro prima di scrivere baggianate.

    http://www.ilquiquiri.com/2008/12/fantasia-e-realta.html

    • Redazione scrive:

      A parte il fatto che nel pezzo scrivo esplicitamente che sono stato giù diversi mesi fa e che non so quale sia la situazione attuale. Bisogna leggere bene prima di accusare.
      Quando sono andato a Carinola, credimi, tutto era meno che una discarica autorizzata (d’altronde, proprio voi nel vostro pezzo che segnali scrivete: “da quelle immondizie fuoriesce un brodo denso e abbondante che scorre verso valle”). Sarà anche stata bonificata ma per quanto ha avvelenato le terre sottostanti? Baggianate, già. Detto questo, non credo di aver scritto falsità ma posto domande, come non ne ha scritte il giornalista Nazzaro. Apprezzo molto il vostro portale, peccato usiate certi toni con chi cerca di dare visibilità ai problemi della vostra terra.
      Grazie comunque

  2. Il Quiquiri scrive:

    certi “toni” sono indispensabili quando si supera il limite e spero di non averti offeso in quanto non era mia intenzione. Però permettimi di spaccare un pò l’articolo.

    “Nei pressi di Mondragone, in provincia di Caserta, c’è un’enorme base Nato in apparente disuso”

    la base è lontanissima da Mondragone e si trova invece tra il territorio di Carinola e quello di Sessa Aurunca. Essa è non solo in disuso ma in completo abbandono.

    “Dalle pendici del Monte Petrino….”

    Errore grossolano di Nazzaro. Le montagna, più precisamente collina, interessata è monte Pecoraro e non monte Petrino

    “all’interno del Monte Petrino si trovava, prima del 1989, il Cincsouth, il coordinamento generale della Nato dell’Europa del Sud, in pratica uno dei comandi chiave nelle dinamiche della Guerra Fredda.”

    Non c’era assolutamente alcun comando all’interno della base. Era una stazione per le comunicazioni e vi lavoravano molti italiani che possono confermartelo. Niente di segreto insomma.

    “il piazzale è stracolmo di spazzatura. O almeno lo era. Ma non credo che le cose siano cambiate.”

    si invece, le cose sono cambiate. Il comune di Carinola ha disposto a sue spese la completa bonifica dell’ex eliporto. Possiamo mandarti via email la delibera del sindaco che autorizza lo sversamento provvisorio da parte delle aziende di raccolta rifiuti. Certo non lo sembrava una discarica autorizzata , ma purtroppo lo era. Per quanto riguarda l’interno della base, tanto amianto e attrezzature in rovina, niente d’altro. Abbiamo foto e video.

    “se qualcuno ha portato – del tutto indisturbato – chili e chili di mondezza in un luogo che dalla valle quasi non si distingue, non avrebbe potuto anche entrare nella base, nascondervi armi e trovarvi un rifugio?”

    anche la fantasia dovrebbe avere un limite. E comunque, spero vivamente che qualche camorrista decida di usare la base come rifugio, in quando è talmente alta la concentrazione di amianto ed esalazioni tossiche da vernici e altro al suo interno, che creperebbe in poche ore.

    “Quale comando locale dei carabinieri o quale Procura, infatti, andrebbe mai ficcare il naso in un’ex base della Nato? Questione di vera e propria diplomazia internazionale”

    La base è oggi di proprietà della Marina Militare e non della Nato, quindi la diplomazia internazionale non c’entra nulla.

    “Sarebbe però interessante controllare a chi appartiene adesso quel terreno apparentemente in disuso.”

    Perchè te lo chiedi e non rispondi? la risposta non è segreta. E’ di proprietà della Marina militare.

    “Se è ancora nelle disponibilità degli Stati Uniti evidentemente la base del monte Petrino viene considerata dagli Usa una “riserva” quindi potenzialmente riapribile (sempre che non sia stata già riaperta per motivi eccezionali e/o di lotta al terrorismo).”

    A questo preferisco non commentare altrimenti potrei usare dei “toni” poco piacevoli…

    In conclusione, se è come mi sembra ossia che adotti Saviano come modello, ti consiglio di prendere esempio da lui . Saviano, infatti, prima di scrivere studia e si documenta.

    Grazie
    Il quiquiri

  3. Giorgio scrive:

    Quiquiri, i vostri appunti sono tutti giusti ma non rispondete alla domanda che Torsello (mi sembra poi che sia stato sul posto) pone: a che serve adesso quella base?
    Comunque anche io avevo letto da Nazzaro che quella di Carinola è anche chiamata “base Nato di Mondragone” ed era sede del Cincsouth. Nazzaro mi sembra abbastanza autorevole come fonte…
    Giorgio

    • Redazione scrive:

      Caro Giorgio, la comunicazione dovrebbe essere qualcosa di condiviso, non mirato a far vedere chi è più bravo di chi. Ma purtroppo non è da tutti. Prendiamo in qualsiasi caso le PREZIOSE informazioni che in via del tutto ANONIMA ci fanno pervenire e lasciamo perdere il resto!

      Emilio

  4. Il Quiquiri scrive:

    per “redazione” . Non c’è niente dentro. E’ vuota. Ci sono entrato personalmente. L’amianto è dovuto all’isolamento delle pareti interne che sono collassate. Qualche computer anni 70-80, se ti interessa l’antiquariato.

    per “giorgio”: la base non serve a niente, è dismessa, la dovrebbero secondo me abbattere ma purtroppo come tante strutture in disuso, non lo si fa. Nazzaro può essere autorevole come vuoi ma in quell’articolo ha scritto un sacco di cretinate. Io abito a 700 metri in linea d’aria dalla base e a Carinola ci sono una miriade di persone che ci hanno lavorato, sia quando era in costruzione sia quando era operativa.

    Se volete continuare a gettare mistero su una porta che è già aperta fate pure, ma per favore non dite che lo fate perchè volete dare visibilità ai problemi della nostra terra perchè con rispetto parlando sono buffonate.

    Altre domande?

    • Redazione scrive:

      Caro Quiquiri, menomale che abbiamo abbassato tutti i toni perché davvero non avevano senso. Non appena ho tempo inserisco nel pezzo le info che mi hai dato, citandovi. Ho amici a Casanova e mi fa rabbia come sono state ridotte quelle zone. Se scrivo certe cose non è retorica. Grazie ancora per le informazioni.

      Emilio

  5. Claudio scrive:

    su quel sito ho letto una miriade di falsita! si dice di tutto.
    ho raccolto informazioni documenti,fotografie e quant’altro e ho scoperto una miriadi di cose.
    quella base non era altro che un posto di comunicazione usato durante la guerra fredda. ce ne sono motli sparsi per l’europa: uno di quest’ultimi chiusi poco tempo fa si trova a Affi(vr).
    la base fu chiusa nei primi mesi del 1993 dopo un’ultima esercitazione e fu murata nel 2000-2001 dopo che il comando di napoli rinunciò sia alla base di carinola che quella di Affi.
    Durante il periodo in cui era aperta nel sito lavoravano per lo piu italiani per la manutenzione.
    all’ingresso cerano sia americani che carabinieri italiani.
    la base era formata da un tunnel che divideva la montagna con delle stanze laterali.
    al centro preciso si trova la sala di briefing che tutt’ora è integra per lo piu (c’è anche una cartina dell’europa).
    sulla cima della montagna cera la postazione radar e a poche centinaia di metri si trovava quella di comunicazione (la base a quello serviva).

    dopo la chiusura come tutti i siti militari fu murata per questioni di sicurezza.
    oggi è del tutto in disuso e pian piano sciacalli la stanno smontando portando via con loro km e km di rame presente.

    quindi non vi fate nessuna fantasia è una normalissima base della guerra fredda. se volete altre informazioni non esitate a chiedere

  6. Sergio Nazzaro scrive:

    Gentile Quiquiri
    (anche se era meglio avere un nome e cognome a cui indirizzare le risposte)

    Ho letto con interesse il botta e risposta.

    Mi dispiace che venga subito usato il termine cretinate.
    Non che mi offenda, posso scrivere dati inesatti, ma cretinate proprio no.

    In merito alla definizione di Base Nato di Mondragone, come riporto in grassetto nel mio pezzo, anche piuttosto datato, è la procura di Milano su testimonaniza di un presunto terrorista.
    Proprio l’associazione della base militare che conosco bene, con Mondragone (dove ho vissuto e torno spesso) mi ha spinto a fare delle ricerche e interessarmi del sito in questione.

    Se legge con attenzione non solo il mio articolo, ma anche gli articoli del Corriere della Sera allegati, troverà la suddetta citazione.

    In merito alla definizione di Base Militare e i suoi scopi, cito i testi che all’epoca si sono occupati del sito militare, ed anche questi sono evidenziati in grassetto. Credo altresì che siano testi autorevoli, ma correzioni e aggiunte fanno solo del bene all’informazione.

    Noto un tono aspro e polemico, ma è il bello della rete e della condivisione di idee e pensieri.

    Non propendo per una teoria della cospirazione, quindi non credo che ci siano alieni nella base o qualcosa di particolare, ma come cittadino vorrei sapere cosa ci sta o cosa hanno lasciato i militi ignoti.

    Mi scandalizza poi, che al Sud, negli anni delle guerre di camorra non avevamo risorse di polizia, ma soldatini chiusi in una montagna a giocare con la guerra fredda.

    Ultima nota: amo la terra dove sono cresciuto. prima una base, poi la monnezza dell’emergenza rifiuti. Essendo il sito della Marina Militare (le solite assurdità italiane, forse l’Esercito possiede uno scoglio in mare!) potrebbe la popolazione locale reclamarlo e aprirlo al pubblico fosse anche come attrazione?

    In Inghilterra vecchie basi militari da guerra fredda sono diventate fonte di attrazione per turisti. O quantomeno di curiosi.
    Grazie per la pazienza nel leggere queste righe.

    Sergio Nazzaro

    ps. non credo di essere una fonte autorevole, mi sforzo solo di fare le mie ricerche, di confrontarle, e accetto sempre ben volentieri consigli e correzioni. Inoltre lancio qui un messaggio, se ci sono foto degli interni della base mi piacerebbe vederle e pubblicarle sul mio sito, l’indirizzo è sergionazzaro.com@gmail.com. E anche testimonianze provate di persone che vi sono state al suo interno.

  7. Marco scrive:

    Salve,
    io abito a poca distanza da questa famigerata montagna che nasocnde il segreto del monte pretrino è così che si chama la zona…
    Fatti strani che accadono spesso su tal montagna li vedo col binocolo da casa mia…
    Oggi ho scoperto che sotto una torretta vi è una casetta di cui il tetto semi-mimetizzato f apensare ad attività militari quali addestramenti.
    Non è difficile vedere elicotteri di dubbia proivenienza che lasciano scendere con corde persone anche più volte al giorno.

    Se c’è o meno qualcosa da proteggere lì sotto non so, ma di sicuro c’è qualcosa che non vogliono farci sapere.
    Tutt’oggi il totale abbandono dellarea fa presupporre che sia disbitata, però il dubbio resta!!!
    Dai fori presenti nelle entrare esce aria molto molto fredda, pero essendo cava all’interno la montagna deve per forza avere un sistema di ventilazione artificiale.
    Questo è quello che ho visto io di persona, una volta ero lì dal lato di Sessa , cmq c’era una specie di botola aperta con un cappotto rosso sopra, dopo un po di tempo avvicinandoci questa botola si è chiusa …Immaginate la corsa sfrenata, però sicuro c’è qualcosa di serio lì sotto…

    Ciao

  8. un lettore scrive:

    Caro Sig. Nazzaro,
    non faccia caso a ciò che scrivono alcuni ragazzini(quiquiri)
    Sono appunto ragazzini e poichè hanno ancora paura di confrontarsi civilmente con “gli altri” si nascondono in un blog ( che un blog non è).
    Continui a fare il suo mestiere così come lo ha sempre fatto.
    Un suo ammiratore e stimatore

  9. Salvylands scrive:

    Sono passati anni da quando ci entrai insieme ai miei compagni di scuola. C’era un piccolo ingresse scavato da qualcuno nel cemento armato e anche se ero un ragazzino si passava con difficoltà. Per prima cosa abbiamo deciso di ispezionare tutto il tunnel per sapevamo che sbucava dall’altra parte della montagna. Al centro del tunnel l’aria diventava pesante e arrivati alla fine del tunnel ci siamo avvicinati ai tubi di sfiato per respirare aria pulita. Diciamo che ci siamo entrati nel 1997 e quindi la chiusura era antecedente a questa data. Le rotaie percorrono tutto il tunnel e c’erano dei carrelli per spostare materiale pesante. Sulla destra c’erano delle nicchie con materiali da lavoro tipo vernici e attrezzi esclusa una dove c’erano scatoloni pieni di video supe8 su documentare di guerra e scatoloni di libri sempre con tematica guerra. Il materiale era rigorosamente in inglese. Sul lato sinistro c’erano una stanza con vecchi elaboratori, un pannello comando elettrico e la famosa stanza delle cartine scorrevoli. Forse una sala conferenze. L’unica cosa che per me rimane un mistero era l’ascensore. Ebbene si ce n’era uno che logicamente non funzionava e che portava in zone sotterranee. Non posso precisare quanti erano i livelli ma si poteva vedere la cabina ferma ad un 15 di metri sottostanti. Abbiamo provato a scendere con delle corde ma la mancanza d’aria e la paura che all’interno ci potevamo fare del male abbiamo rinunciato. Ci siamo rimasti quasi 4 ore e il ritorno all’aria aperta è stata una liberazione. Questo è il resoconto della nostra esplorazione all’interno e sconsiglio vivamente a qualsiasi persona intenzionata ad entrarci. Ora l’aria sarebbe davvero velenosa e carica di amianto, nel 1997 era quasi tutto integro a parte le distruzioni da parte dei vandali. NON ENTRATE SE VOLETE VIVERE ANCORA MOLTI ANNI, L’AMIANTO UCCIDE!!!

  10. claudio scrive:

    carissimo Salvylands l’ascensore non lo mai visto. di quella base ne so molto.
    se hai la possibilita di contattarmi per scambiare opinioni ti lascio il mio indirizzo: clalulu@tiscali.it

    sarei molto interessato parlarne con te.

    in attesa di un tuo contatto ti auguro buon natale

  11. Salvylands scrive:

    Buon Natale a tutti. L’ascensore è dopo la sala della mappa gigante, era con le porte d’acciaio con due oblò sulle porte, aprendole si vede la cabina nella parte bassa e secondo me è stato bloccato apposta così. Dalle foto che ho visto hanno richiuso il buco da dove ero entrato.

  12. claudio scrive:

    ciao e buon natale di nuovo. strano nn ho mai fatto caso a quelle porte.
    la sala conferenze lo vista ma adesso purtroppo non è come nel 1997. è tutta smontata come tutta la base. sicuramente ormai saranno arrivati anche in fondo all’ascensore.
    sarei interessato a qualche foto dell’interno. da che parte entravi tu? carinola o sessa? perche di ingressi ce ne sono molti. intorno al 2000 la nato ha provveduto a siggilliare del tutto la base ma di ingressi ne sono stati trovati altri

  13. Salvylands scrive:

    Noi entrammo dal lato carinola anche se abitiamo vicino il lato sessa, ma conoscevamo solo quell’ingresso. C’era un un’apertura sul muro del tunnel, quello con i quattro fori per lìaria, grosso 40×40 cm. Un nostro amico dovette rimanere fuori perchè non riusciva a passarci. L’intero era stato già depredato. Mi dispiace di non avere fatto delle foto ma all’epoca nacque la voglia di entrare li un pomeriggio che non avevamo niente da fare e l’unica cosa che avevamo erano delle torcie, un martello, altri attrezzi e delle corde. Ma adesso è ancora aperto? Ci si riesce ad entrare ancora?

  14. claudio scrive:

    quel buco è stato chiuso. ci sono altre entrare sparse per la montagna. sia parta carinola che parte sessa.
    sarebbe bello fare un vero e proprio servizio fotografico.

    la cosa piu interessante era la stanza dellle cartine con tutte le base nato dell’europa.affascinante. chissa se ce ancora.

    hai per caso preso qualche super8 e convertito?

  15. antonio scrive:

    secondo voi in 30 chilometri di galleria cosa ci puo stare una postazione radar stronzate se ancora oggi vedo da casa mia scendere militari dal elicottero dalle corde con cappucci e armati e dopo 5 minuti lelicottero torna a prenderli

  16. Imo scrive:

    Salve………
    sappiate un cosa:
    le basi Nato dichiarate chiuse in realtà vengono ancora utilizzate……
    L’ascensore (sicuramente non l’unico, di solito uno per persone e un montacarichi per auto o cmq grosse merci) sale di diversi piani e scende di solito fino a 4-5 piani.
    Se fate attenzione, di notte, si dovrebbe notare qlc piccola luce rossa, interna o di solito esterna alla base, la luce indica un sensore di calore; i ns corpi si vedono rossi tendenti al giallo alle estremità, così si può anche facilmente capire il numero e il fisico delle persone che si avvicinano.
    Il fatto che la base ora si della Marina, “ipoteticamente”, è dovuto al fatto che la Ns Marina si estente lungo tutto il territorio nazionale èd è l’unica Forza ad avere truppe terrestri, paracadutiste, mezzi anfibi e via dicento…..
    Anche la Base di Affi e quella veramente sconosciuta di Bressanone, Bz, sembrano abbandonatre e in disuso ma basta osservarle x due giorni e notti consecutive e vi possiamo assicurare che così non è……
    Purtroppo i segreti militari che a volte per via di personale civile, curiosità della popolazione locale e via dicendo vengono a mancare portano a notizie in pompa magna sui giornali (Affi) di messa in disuso di basi missilistiche o di spionaggio che per motivi di logica militare (siamo una così chiamata portaerei fissa e siamo un protettorato Usa….) non saranno mai messe in disuso….
    il fatto che lasciano entrare vandali e ladri non vuol dire che 4-5 piani + sopra o sotto non ci siano militari che con i sensori vi stiano spiando…
    le enrate e usciote sono molteplici… anche un casolare a ridosso della collina può celare un’ ingresso…..
    Scrivo per metterVi a conoscenza del pericolo e del vel odi ignoranza che i militari stendono sulla popolazione……
    Grazie per le Vs notizie magari ci si potrebbe sentire per meglio documentarci….

    • claudio scrive:

      ciao contattami alla mia mail cosi parliamo meglio se vuoi piu spiegazioni! la base orami è in disuso dal 1993 data di chiusura. tutte le strumentazioni sono state smontate nelo stesso anno e lasciato tutto il complesso a marcire. ecmq la base ha solo 2 piani il quale quello di sotto accessibile solo tramite il montacarichi posso assicurartelo….

  17. Imo scrive:

    ok…
    dammi la email….
    cmq strano..
    da topsecret…
    tutte le basi Nato per la guerra fredda in Italia erano operatrive fino al 2001-2007

  18. antonio scrive:

    come fate a dire non ce niente sono 3o chilometri di tunnel se non cera niente era aperta al pubblico come io so era una base missilistica no una base radar poi una grande base radar a due radar stupidaggini quandi comion passavano per mondragone coperti per non far vedere il carico poi chi ci lavorava lo sa che costruvivano missili

  19. antonio scrive:

    Mio padre vi ha lavorato fino all’aprile 82 data prossima al suo decesso.

  20. Luca scrive:

    Ciao Salvylands, ti scrivo poichè sono rimasto molto colpito dalla descrizione che hai dato dell’interno della base N.A.T.O. di Sessa Aurunca, sono sempre stato affascinato da questa base, e sapere che qualquno vi sia entrato mi incuriosisce ancor di più. Mi farebbe piacere poter parlare con te, ti lascio la mia email bredanardi@liberi.it, spero che mi contatterai.

    Ciao.

  21. salvylands scrive:

    Vi descrivo un po’ l’interno: il tunnel principale attraversa tutta la montagna ed è lungo pochi km, se avete l’asma o deficit respiratori non entrate, potreste sentirvi male. Noi che eravamo ragazzini dopo un po’ che percorrevamo il tunnel principale provvisto anche di rotaie ad un certo punto ci mancava l’aria ed è stato un sollivo arrivare dall’altra parte dove c’erano dei buchi di ventilazione. Lungo il tunnel principale scavato con la stessa trivella del tunnel della ferrovia napoli roma aveva delle stanze laterali dove erano conservati scatoloni pieni di libri e vecchi film con tema ovvio sulla guerra. Sula lato sinistro invece c’erano delle sale dove c’erano vecchi computer davvero obsoleti, tipo anni 70. C’era un pannello elettrico con una marea di tasti che credo controllavano un po’ tutto. Continuando c’era una mega sala tipo aula universitaria con delle grosse mappe sull’europa e le varie basi che c’erano della nato, erano molte cartine che scendevano dal soffitto e la sala era tutta in legno di buona fattura. Poi c’era un ascensore con due oblo’ sulle porte e con un po’ di sforzi, avevamo 16 anni, siamo riusciti ad aprirle ma ascensore era giu’ e anche se avevamo le corde si decise di non scendere anche perchè se succedeva qualcosa prima che i pompieri entravano eravamo spacciati. Tenete presente che sto parlando del 1995 e per chiamare aiuto dovevamo arrivare a Cascano o Carinola visto che di telefonini neanche l’ombra. Un’altra paura era che all’interno ci fosse qualcuno che si nascondeva o altri gruppi di ragazzi e quindi giravamo in silenzio e stando attenti a tutto quello che ci circondava, Siamo rimasti li dentro oltre tre ore e abbiamo visitato anche il dormitorio ma sono convinto ancora oggi che la base era abbandonata da molto tempo. I vari camion che uscivano dalla base portavano via materiali ed il trenino che c’era dentro per spostarsi da una capo all’altro del tunnel. Da fonti certe ci sono altri 4 piani sotterranei e un altro tunnel che portava ad un’altra parabola che era posta sul lato Sessa. La base era stata concepita come centro di coordinamento di altre basi e quindi aveva solo scopi logistici. Oggi ancora girano carabinieri nella zona perchè rimane comunque una zona militare e per evitare che la base stessa possa essere usata per scopi illeciti vista anche la zona. Il piazzale è stato già usato come discarica e pensate una base così grande quandi rifiuti pericolosi potrebbe contenere. C’è anche un’altra leggenda sulla base ma va presa come tale: durante il lavori del tunnel della ferrovia ad un certo punto su di un lato si apri una piccola voragine dove si sentiva scorrere acqua, furono buttati molti materiali utilizzati nello scavo del tunnel stesso ma senza riuscire a chiuderla, fu così scoperto un tunnel sotterraneo che passa sotto il gruppo montuoso del Massico. E da questa cosa venne fuori la leggenda che la base della NATO avesse un collegamento con il fiume sotterraneo che sfocia in mare aperto a molti chilometri dalla costa utilizzandolo per i sottomarini, ma ripeto si tratta di una leggenda o chissà….

  22. salvylands scrive:

    Ancora una cosa, se vedete persone vestite da militari armati fino ai denti fare ‘addestramenti o pattugliamenti’ non allarmatevi, sono giocatori di Softair che scelgono quella zona per giocare alla guerra e credo che come location sia perfetto, molti di loro sono miei amici. State attenti ai carabinieri perchè la zona rimane sempre militare anche se in abbandono e c’è l’arresto o comunque il fermo per capire cosa facevate la.

  23. antonino scrive:

    Cia ragazzi questa cosa è interessante,ma nello stesso tempo preicoloso.Tutti ora come ora e dopo tanti decessi in zona per tumorivorrebbero spiegazioniiiiiiiiiiiiiii..Il fatto che era una base Radar super protetta,e di una certa importanza vi si capisce subito:Ma l’scensore,è la cosa che fa sorgere il dubbio,e non solo.Durante la costruzione della strada che porta da Cascano a Sessa Aurunca ci fu un collasso di una parte della strada,e si intravise un passaggio che veniva proprio dalla base,e che usciva su di un fiumiciattolo.A questo punto,esiste qualche pesrona con un minimo di interesse,co un minimo di umanità che possa dar luce una volta è per sempre su questa Ex Base Nato?Visto che Antonio che è un figlio di un Ex militare che vi lavorava,e che dice che il padre gli ha detto che vi fabbricavano missili li sotto,altre pesrone , svariate volte hanno visto entrare camion super coperti e scortati sia dall’alto con elicotteri che da terra con mezzi militari.Sapete cosa si dice?che nella base,dove si può accedere hanno visto dei grossi Bidoni,che qualche saputo ha detto che era nitro altri dicono non si sa,ma non solo divise militari libri e tante altre cose rimaste li abbandonate.Ripeto quello che si è potuto vedere.Ragazzi ma sotto cosa c’è?una piccola fabbrichetta ho meglio ex fabbrichetta di testate nucleari a lunga gettata?visto che la base fu costruita nella guerra fredda.Chi ha la posibilità di parlare con qualche persona che vi ci lavorava dentro lo faccia,se sono ancora vivi.A Mondragone vi ci lavorava una pesrona che è morto a giovane età immaginate di cosa?Il cognome è Grammatica.se conoscete i figli provate a chiedere loro se sanno il padre,pace alla sua anima.che casa facesse in quella base.Salve ragazzi e svegliatevi.Ha dimenticavo caro Nazzaro tu che sei un uomo di cultura,preparato e tutto.Ma per te è difficile far fare un indagine sul caso?Io credo che tu puoi.Noi non credo non avendo voce in capitolo.Fallo per tutte le persone che sono morte e che stanno morendo di cancro e tumore.

    • Claudio scrive:

      E’ una semplice base di trasmissione e comando. non c’è nulla all’interno se non materiale vecchio e obsoleto. l’ingresso di carinola è aperto e si puo andare a controllare quello che ce. di bidoni nn ce ne sono proprio! ce solo una vecchia sala mappe con una grande cartina con le vecchie basi nato ormai la maggior parte chiusa! la porta blindata a meta galleria per accedere alla base ormai è arrugginita e ma si riesce ancora a chiudere. dentro ci sono molte gallerie e stanze usate da ufficiali. la maggior parte della base è stata smontata e deturpata di tutto. appena si entra si trovano dei motori della sala macchina smontati a terra. ce la sala brifing che ormai è distrutta ha 2 piani con tutte stanze intorno con vetrine. l’unica cosa pericolosa nel sito è l’amianto! purtroppo le pareti erano rivestite di una pellicola di amianto che si sta staccando causa umidita altissima. la cosa assurda e che il muro che vedete voi dall’esterno che blocca l’ingresso è fatto in tufo e dal’interno si vede benissimo.
      queste informazioni sono aggiornate a 1 mese fa circa quando ci sono entrato e documentato.
      prima di entrare nella base nella galleria principale ce una scritta al muro: “Whatever you hear,see and do at proto,leave it here-Qualunque cosa che sentite, vedete oppure fate nel proto lasciatelo qui”

  24. nullussecundus scrive:

    Inconcepibile una base che si estendeva 30km nelle viscere della montagna e che rappresentava un comando supporti tattici, con soli due radar. Quei due radar controllavano il traffico aereo e il pericolo missilistico. Nella base c erano missili anti missili pronti all uso. Infatti quella base custodiva l armamentario militare per una eventuale guerra. Quando è stata smantellata pochi erano i camion che riportavano indietro i materiali di risulta e tutto quanto vi era. Ma a Gaeta in quei tempi furono ormeggiate 5 grosse navi tra cui due portaerei. Che ci facevano li? Purtroppo nulla sapremo di questo, ma il popolo di carinola nella persona del sindaco, dovrebbe chiedere lumi su quella base. Dovrebbe chiedere una commissione di accesso alla base e scongiurare i pericoli come l amianto e chiedere una bonifica della zona.

  25. G.Gianni MM scrive:

    lavorate tanto con la fantasia eh?

  26. Luca scrive:

    Non posso dare notizie dettagliate poichè non ne ho mai ricevute…ma mio padre diceva di essere stato nella base in questione,ed ogni volta ke passavamo di lì (per andare al mare) mi diceva che era un base di controllo della Nato,e che all’interno ci fosse un passaggio che collegava Napoli a Gaeta (2 postazioni Nato).Mi parlava di un lunghissimo tunnel,e della presenza di numerosi mezzi (elicotteri,mezzi di terra e anche piccoli sommergibili) all’interno della base stessa.Purtroppo mi sono “appassionato” a questa vicenda troppo tardi…posso dirvi di sicuro che qualcosa avvolto ancora dal mistero c’è…in molti sono stati lì dentro (e parlo di quando la base era operativa),però nessuno può dire con certezza cosa succedesse lì dentro,anche perchè esistono dei segreti che probabilmente neanche mio padre avrebbe rivelato!

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