Carceri, nel Lazio mancano 400 agenti. L’effetto indulto verso l’esaurimento

Pubblicato: giugno 15, 2009 in Politica
Tag:, , , , , ,

Altri 365 detenuti e nelle carceri del Lazio gli effetti dell’indulto votato tre anni fa dal Governo Prodi saranno solo un ricordo. Se infatti a livello nazionale la soglia delle 60.710 presenze nei penitenziari del luglio 2006 è stata abbondantemente superata, le carceri laziali fanno contare 5.579 detenuti, a fronte di un dato  preindulto (giugno 2006) pari a 5.944 ospiti. Tre anni fa, ad esempio, nel carcere di Rebibbia (nuovo complesso) erano reclusi 1.621 detenuti, mentre al 1 giugno di quest’anno se ne contano 1.517, a fronte di una capienza regolamentare di 1.291 posti. Critica anche la situazione nel penitenziario di Frosinone: nel 2006 aveva in carico 448 carcerati, oggi ne fa contare 466 (capienza regolamentare di 375 posti).

Al sovraffollamento si somma anche la cronica mancanza di agenti, personale amministrativo ed operatori. «I turni dei secondini – spiega Angiolo Marroni, Garante dei detenuti del Lazio – dovrebbero essere da sei ore e suddivisi su quattro turni complessivi. Oggi – conclude – gli agenti sono costretti a prestare servizio per otto ore e su tre turni, pur di coprire le falle del sistema». E nel Lazio le guardie carcerarie dovrebbero essere 4.100 mentre ce ne sono 3.700. Proprio la carenza del personale, inoltre, è alla base di una disputa relativa al carcere di Rieti, una struttura nuova che potrebbe ospitare almeno 250 detenuti ma non è ancora entrata nella disponibilità dell’Amministrazione penitenziaria: «Ufficialmente il carcere non è stato ancora aperto perché bisogna ultimare i collaudi – continua Marroni – ma la verità è che nessuno sa dove reperire il personale necessario a farlo funzionare». Una posizione fortemente criticata dal Provveditore per l’Amministrazione penitenziaria del Lazio, Angelo Zaccagnino: «Quella della carenza del personale è una motivazione del tutto falsa. Quando il ministero delle Infrastrutture ci darà in gestione la struttura, arriverà anche il relativo personale. Entro l’anno – conclude – il carcere dovrebbe comunque essere operativo». Anche a Rieti, però, la situazione rischia di esplodere: nel 2006 i detenuti erano 53, oggi sono 47, a fronte di una capienza regolamentare di 37 posti.

Nel Lazio, al 1 giugno 2009, ben 1.305 detenuti risultano in attesa di giudizio, 968 hanno fatto appello alla sentenza, mentre 468 hanno ricorso in Cassazione. Su 5.579 detenuti, infine, solo 2.281 sono in carcere con sentenza definitiva.

Un capitolo a parte meritano gli stranieri, 1.986 sul totale della popolazione carceraria. Il vincolo di territorialità, infatti, prevede che un detenuto non venga allontanato dalla zona dove eventualmente svolga attività lavorativa o segua corsi di formazione, obbligo che decade più facilmente con i carcerati stranieri: «Grazie alla possibilità di spostare i detenuti in base ai criteri previsti dalla territorialità – sottolinea Zaccagnino – ad oggi la situazione delle carceri laziali non è ottimale ma è relativamente stabile». Ma replica il Garante per i Detenuti: «Le strutture sono quasi al collasso – spiega Marroni – si tratta di un’emergenza non più rinviabile».

EF

Pubblicato sul Sole 24 Ore del Lazio il 10.06.2009

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...