Cosa resterà di Silvio Berlusconi

Pubblicato: giugno 5, 2009 in Politica
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Alla fine le fotografie sono spuntate fuori, pubblicate da un giornale straniero e libero: El Pais. In Italia Silvio Berlusconi, pur di assicurarne la censura, è andato a chiedere aiuto ai suoi “peggior nemici”, i magistrati. «Sequestrate tutto in nome della privacy!». Salvo poi ammettere che in quegli scatti non c’era nulla di compromettente. E allora perché vietarne la pubblicazione e minacciare denunce ai quattro venti? È un po’ come per il Lodo Alfano: se Berlusconi si ritiene innocente, perché vararlo?

Una cosa però mi sembra certa: dopo il divorzio con la Lario, lo scandalo Noemi e le fotografie con le donnine a villa Certosa (per non parlare dei voli di Stato con cui sono arrivate in Sardegna), Silvio Berlusconi non potrà più fare la morale o sbandierare i valori della famiglia ai quattro venti. A ben guardare, inoltre, ci sono più leader separati o divorziati a destra che a sinistra. Si chiama contabilità matrimoniale. Dopo il gossip politico su presunti e mai provati rapporti con le minorenni (vedi accuse della Lario), il buon Silvio si è bruciato una gran fetta di elettorato cattolico e si è svelato per quello che realmente è: un dannunziano nei modi, forse tremendamente solo, che inganna il tempo con un po’ di politica e qualche festino dal sapore donnaiolo (ma che male c’è!). Il tutto dribblando di tanto in tanto i giudici che, a suo dire, lo perseguitano. Ecco cosa resta del grande statista in cui tutti gli italiani hanno creduto. Potrebbe forse andar bene per il prototipo d’elettore che chiamo «da Suv», ma gli altri, gli italiani medi, ridacchieranno del teatrino politico messo in mostra in questi giorni. Già, perché l’italiano medio non si può permettere la villa, le donnine e gli aerei privati, non può mobilitare mezza città solo per andare alla festicciola di compleanno di una diciottenne, eccetera eccetera eccetera. Mi domando: cosa avrebbe fatto uno dei tanti capi di Stato stranieri se avesse ricevuto le accuse che sono state rivolte a Mr. Berlusconi in Italia? Molto probabilmente si sarebbe dimesso (vedi il caso del governo inglese).

Silvio obietta: è una questione privata! Non è vero. È divenuta di dominio pubblico quando il buon Berlusconi decise di inviare agli italiani milioni di opuscoli in cui si decantavano le lodi della sua famiglia e si mettevano in bella mostra moglie e figli. Non si può spiattellare sul vassoio dell’opinione pubblica quanto accade in casa propria solo quando i panni non sono sporchi! O si accetta di parlarne sempre o non lo si fa mai.

A fronte di tutto questo, però, c’è da registrare anche un grave errore dei giornali che hanno puntato tutto sulla storiella da nonnino ringalluzzito con la giovane Noemi e non hanno sottolineato a dovere lo scandalo del caso Mills. Il non puntare il dito (almeno non come si è fatto per la storiella con Noemi) contro le complicità emerse dalla sentenza Mills, è stato un madornale errore. I direttori ritengono forse che gli italiani sono ormai assuefatti alla ruberia politica? Il caso Del Turco direbbe di no. E quindi perché non sottolineare, accanto all gossippino su Noemi, anche i fatti e le sentenze? Il gossip non è politica, non fa riflettere più di tanto. Le sentenze, invece, la dicono lunga sulla persona.

EF

commenti
  1. lorenzopellegrini scrive:

    ciao Emilio. Ne ho parlato anch’io, scherzandoci un pò sopra. E’ tutto così surreale.
    a presto e buon lavoro. Complimenti per il blog (ma questo già lo sai)

  2. Redazione scrive:

    @lorenzopellegrini: già, l’unica cosa da fare è scherzarci su. Anche sul fatto che gli italiani guardano alle donnine (di per sé non ci sarebbe nulla di male) e non ai guai giudiziari del premier che sarebbero invece ben più importanti.

    Emilio

  3. gb scrive:

    Ma pensate davvero le puttanare che scrivete?
    La vostra ingenuità, il vostro non capire qual è il mondo reale e quale quello disegnato dal livore cieco, vi costerà, ancora una volta, le elezioni.

    • Redazione scrive:

      @gb: qui dentro ci sono pensieri. Se poi tu non c’arrivi e le reputi “puttanate” come scrivi (evviva l’educazione), è un problema tuo che spero riesca un giorno a risolvere.
      E se invece di insultare ti dimostrassi capace di ribattere con argomenti e pensieri, non puttanate, allora forse il tuo commento avrebbe una qualche utilità

  4. maria adele scrive:

    grazie. Hai decritto in modo chiaro ciò che anch’io penso. Sono molto spaventata perchè non vedo alternative. Mi sembra di vivere nel mondo di Orwell “Non a caso Grande Fratello”

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