La sindrome di Down e la cabina elettorale

Pubblicato: aprile 26, 2009 in Politica
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Le persone affette dalla sindrome di Down possono votare? La legge italiana gli assicura questo diritto ma fin’ora pochi lo esercitano. Telecamera in spalla (operatore: Luciano Fontana), con i colleghi della Scuola di Giornalismo siamo andati a chiedere delucidazioni all’Associazione Italiana Persone Down. Spesso, vedrete, dietro al mancato esercizio del voto ci sono proprio le famiglie che non considerano i figli affetti dalla sindrome in grado di scegliere. Cliccate sull’immagine sottostante per accedere al video

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commenti
  1. V3N0M scrive:

    le persone affette da sindrome di down presentano un ritardo mentale più o meno grave, quindi è difficile stabilire se abbiano davvero le potenzialità per partecipare alle elezioni alla pari con gli altri.è anche vero però che una persona normale,in presenza di un QI ben superiore, non sempre è in grado di votare con un criterio che abbia un senso…e spesso è indottrinata esattamente come avverrebbe con una persona down.

  2. Morgana scrive:

    E’ vero, ma bisogna fare una distinzione: una persona normodotata può essere indottrinata (e se non si oppone e non cerca di pensare con la propria testa, lo fa cmq sotto la propria responsabilit), mentre una persona affetta da una forma grave di sindrome di Down può venire – purtroppo – emplicemente “indirizzata”. Cioè: magari non ha le facoltà per capire di che cosa si sta parlando e si limita a mettere, dietro indicazione di qualcuno, la croce su un simbolo di cui non conosce il significato.
    E vero comunque, come afferma il servizio, che molto dipende da come queste persone vengono educate e seguite fin dall’infazia. Se una persona affetta da sindrome di Down, ma in maniera non grave, viene spronata a dare sempre il massimo, pur nella sua condizione, può raggiungere risultati brillanti (conosco personalmente una situazione di questo tipo). Può studiare, tenersi aggiornata e quindi capire cosa le succede intorno e operare delle scelte.
    Ho un appunto da fare sul servizio, però: a volte il termne “disabilità mentale” viene usato come sinonimo di “sindrome di Down”. Indubbiamente la sindrome di Down è un handicam mentale e cognitivo, ma non coincide con la malattia mentale tout-court. Le malattie e i ritardi mentali sono (purtroppo) vari e diversi tra loro, ciascuno ha diversi gradi di gravità e proprie peculiarità. Quando si parla di voto dei disabili – fermo restando che, in generale, è un diritto sacrosanto – bisogna tenerne conto, secondo me…

  3. Paolo scrive:

    Ciao Morgana, sono uno degli autori del servizio. La sindrome di down permette di esprimere un voto con coscienza solo in forme di ritardo mentale lieve. Questa è infatti l’obiezione che abbiamo sollevato alla coordinatrice dell’associazione persone down. Come riportiamo nel servizio, però, la coordinatrice sottolinea come, in realtà, l’iniziativa si rivolge a persone che abbiano solo un lieve ritardo.
    Per quanto riguarda la parola disabilità mentale, non abbiamo voluto renderla sinonimo di sindrome di down. Infatti, la sindrome di down è una delle tante disabilità mentali esistenti. Se ascolti bene il testo, ti accorgerai che citiamo “disabilità mentali” solo come riferimento alla costituzione, in quanto la carta fondamentale impone norme erga omnes, non avendo l’obiettivo di regolare singoli o specifici casi.

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