G8 all’Aquila: quando alla fantasia non si comanda

Pubblicato: aprile 24, 2009 in Politica
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Il G8 si farà a L’Aquila. A comunicare la decisione è stato ieri il premier Silvio Berlusconi. Alla Maddalena si ferma tutto: operai, cantieri, investimenti e progetti. E le penali? ci saranno – immagino – alcune penali che lo Stato dovrà pagare per l’abbandono dei lavori. Oppure si deciderà di continuare a spendere in Sardegna e di iniziare a spendere a L’Aquila? Una spesa doppia pur di far bella figura. Nessuno fin’ora ha chiarito che fine faranno i cantieri sulla Maddalena.

Punto numero due: «i no global non arriveranno a L’Aquila, avranno rispetto di quei luoghi e dei terremotati». Ma come mi ha raccontato un ragazzo che si trova sul posto «i no global sono già qui. E si tratta dei volontari che proprio per lo spirito di solidarietà verso il prossimo hanno dato la loro disponibilità a servire in Protezione Civile». Gli stessi esaltati da tutte le istituzioni per il loro spirito di abnegazione. Forse Berlusconi confonde (e forse vuole che si confondano) i black block con i no global. Sono due “entità” ben diverse.

Vi immaginate poi Berlusconi che porta tutti i grandi del mondo in “visita” tra le rovine? E poi magari arriveranno anche rinnovate offerte di aiuti economici per la ricostruzione che lo stesso premier in un primo momento ha italianamente e patriotticamente rifiutato. 

Ma la mia è solo una riflessione. Sono sicuro che – come dice il premier – non ci saranno scontri, tutto andrà benissimo e la volontà di strumentalizzare il dolore del terremoto è ben lontana dai pensieri del Silvionazionale!

EF

commenti
  1. Valentino Roiatti scrive:

    E’ il momento di lasciare le polemiche da parte. Berlusoni ha il potere glielo ha dato il popolo con le elezioni. Se il PDl non mi piace, il piddì mi fa letteralmente schifo. Veltrusconi ha cancellato la sinistra con la sua bella trovata del partito democratico, adesso abbiamo Franceschini che quando in TV lo vedo cambio canale. D’altronde bisognba riconoscere che a sinistra oggi non c’è meritocrazia vanno avanti gli yes man e i pupilli di chi è già arrivato, e parlo per ewsperienza personale e militanza attiva.
    La sinistra è tutta da rifare speriamo che il piddì scenda sotto il 20 percento e che in breve si sciolga . Da lì le con tanta modestia si riprenda il cammino per una sinistra attiva e sincera.
    Oggi Berlusconi è il meglio che questo paese può avere.
    Valentino Roiatti

  2. Paolo scrive:

    La sinistra si è cancellata da sola. Il divorzio con il Pd era nell’ordine naturale delle cose. Se Rifondazione e co. non sono andati oltre il 3,6% non è colpa certo di Veltroni. I loro elettori dove erano?
    Il Pd deve sciogliersi? Ok, ma poi che rimane? Niente, per ricostruire la sinistra del niente. Intanto Berlusconi governerà ancora per 15 anni, lui è immortale, mentre la sinistra è morta

  3. lorenzopellegrini scrive:

    “Vi immaginate poi Berlusconi che porta tutti i grandi del mondo in “visita” tra le rovine?”
    Vi immaginate??? Ma Emilio, vedrai che la realtà supererà la tua fantasia.
    Tu non hai idea (si fa per dire: lo so benissimo che te ne rendi conto, a maggior ragione perchè lì ci sei stato) di quanti altri disagi ci saranno a L’Aquila per colpa delle delegazioni del G8. Funzionari, rappresentanti, scorte, apparati di comunicazione e sicurezza, viabilità e non ultimo il problema dell’ospitalità e accoglienza. Farà accomodare gli ospiti nella caserma della Finanza, ha detto. Un genio. L’ho sempre sostenuto, io…

  4. V3N0M scrive:

    un genio si..il g8 a l’aquila, le riunioni della rai a casa sua,mafiosi che diventano eroi, nazifascisti equiparati alla resistenza, palazzo grazioli trasformato in un ritrovo di escort e tossicodipendenti,puttanelle all’europarlamento,etc, etc, etc… sfido chiunque nel riuscire a fare le stesse cose avendo più del 50% dei consensi REALI (senza obbligare nessuno) in un qualsiasi paese del mondo.
    il dato positivo è che i black block troveranno i vetri delle banche già rotti.

  5. […] Leggi tutto l’originale qui: G8 all’Aquila: quando alla fantasia non si comanda […]

  6. Valentino Roiatti scrive:

    Come ripeto la sciagura della sinistra la dobbiamo alle menti del piddì, Veltroni e controfigure varie. Non mi stupirei che ci sia stato un accordo segreto per eliminare dal parlamento le vere voci progressiste. Ci aveva già provato quel simpaticone di D’Alema con le varie bicamerali a strizzare l’occhiolino a Silvio.
    D’Alema, grande D’Alema del suo governo mi ricordo: la consegna di Ocalan ai suoi persecutori, e il bombardamento di Belgrado da parte dei nostri caccia. Una delle pagine più tristi della nostra storia.
    Se il PDL non mi piace il piddì deve proprio scomparire.
    .
    Valentino Roiatti

  7. Paolo Ribichini scrive:

    Accordo segreto? Ma la sinistra “progressista” (termine un pochino abusato da una parte che con il progressismo non ha nulla a che vedere) alle ultime elezioni ha preso il 3,6%, dal 10% che aveva nel 2006, confermando il disastroso risultato anche nelle elezioni amministrative successive. Allora mi chiedo: è colpa del Pd? In che modo Veltroni è responsabile del fatto che Rifondazione e co. sono morti e sepolti. Dov’erano i loro elettori? Ah, già dimenticavo… a votare Lega Nord.

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