La cordata del San Salvatore. Ecco i nomi di chi, in 30 anni, ha costruito l’ospedale dell’Aquila

Pubblicato: aprile 13, 2009 in Politica
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Si chiamano “lotti” e sono le diverse parti di una struttura. L’ospedale de L’Aquila, quando venne progettato, di lotti ne aveva 13 ed era il 1972. Secondo quanto scrive Mariano Maugeri (da considerarsi fonte di molte informazioni contenute in questo pezzo), del Sole 24 Ore, l’architetto che progettò l’intera struttura fu tale Marcello Vittorini, mentre i calcoli li fece Giangaspare Squadrilli.

Ma iniziamo a sciogliere la tela delle società che, a turno, si occuparono del San Salvatore. Il primo appalto lo vinse la ditta Pascali di Lecce, che però fallì dopo aver ultimato solo i primi cinque lotti. Alla Pascali subentrò la Edilirti dell’Aquila, a cui venne delegato il lavoro di rifinitura: infissi, piastrelle, impianti elettrici, etc. Dopo pochi mesi – che caso! – fallì anche la ditta aquilana e i lavori per la costruzione dell’ospedale restarono fermi fino al 1991, quando un’associazione temporanea d’impresa guidata da Co.Ge.Far Impresit, l’attuale Impregilo, completò le finiture, arredò l’ospedale, attrezzò le sale operatorie delle singole isole, aggiunse un asilo nido e la scuola per infermieri. E’ curioso notare che l’architetto Venturini si dimette: è consulente di Cogefar. Secondo l’Archivio Storico dell’Agi, inoltre, nel 1993 la procura dell’Aquila aprì un’inchiesta proprio sulla costruzione del sesto lotto dell’ospedale (valore: 23 miliardi di lire), che venne poi ampliata all’appalto per le forniture sanitarie (valore: 78 miliardi di lire). E nell’aprile del 1994, quando la Cogefar si fuse con Impregilo, a libro soci della Cogefar Impresit risultavano Fiatimpresit con il 32,44%, Fiat Engineering con il 4,69%, e poi una serie di banche che, dopo l’aumento di capitale, hanno il 4,04% ciascuna: sono Credit, Banca di Roma, Comit, Cariplo e Crediop; infine, Girola con il 2,58% e Lodigiani con il 2,36%.

Ma procediamo e passiamo al passato prossimo. Nel 1996 (ministro della Sanità è Rosy Bindi) la Commissione parlamentare sulle incompiute sanitarie ha dato un giudizio pesantissimo sull’ospedale San Salvatore dell’Aquila: «Impianto costruttivo irrazionale e obsoleto […] I materiali impiegati sono di scarsa qualità». Eppure quattro anni più tardi, nel 2000, sono entrati in funzione i primi reparti: dal vecchio ospedale, sito in un convento che sopravvissuto al sisma del 1703 e tutt’oggi aibile, sono stati trasferiti nel nuovo ospedale macchinari, sale operatorie e personale. Il resto lo sapete. Questi, però, sembrano essere i primi nomi a cui fare riferimento per capire la “storia” di un ospedale costruito secondo criteri propri di una “zona sismica 2” e che nessuno ha adeguato quando, appena due anni fa, L’Aquila è stata catalogata “zona sismica a rischio 1”. Una leggerezza, per essere gentili. Secondo le ultime notizie, infine, l’ospedale non ha mai ottenuto il certificato di agibilità, non risultava al catasto e non doveva essere aperto. Anche qui una leggerezza, per essere gentili.

Questo post non vuole essere esaustivo ma semplicemente una “traccia”, basata su un articolo ben scritto e documentato del Sole 24 Ore. Non facciamo la caccia all’uomo quindi, fino alla conclusione delle diverse inchieste, infatti, tutti sono da considerarsi innocenti. Si spera però che la magistratura sia capace di accertare la o le responsabilità dei cedimenti della struttura perché i processi “all’italiana” sono i peggiori. 

Fonti: Sole24Ore, Repubblica, Archivio storico AGI-Agenzia Giornalistica Italia

Per approfondire: il reportage dall’Aquila (A cura del blogger di EF’s Blog)

EF

P.S.: se anche questa volta Beppe Grillo e il suo staff avessero intenzione di usare questo materiale per il loro sito, nulla vieta ma per lo meno citassero la fonte. A farmi notare la scopiazzatura è stato un pingback del blogger “Ottopassi“, che ringrazio.

commenti
  1. luca scrive:

    Guarda che l’architetto del San Salvatore è Marcello Vittorini e se ne vantava pure!

  2. superstar scrive:

    Non condanno nessuno;è compito della Magistratura.Ma se si dovessero accertare delle precise responsabilità il Governo dovrebbe cominciare ad entrare nell’ottica di punire i responsabili radiandoli dall’albo professionale e togliendo loro qualsiasi licenza operativa(oltre alle pene inflitte dalla Magistratura).Ciò dovrebbe diventare una rigidissima regola in tutti i campi per non scivolare nella istituzionalizzazione dell’irregolarità.

  3. Luca scrive:

    adesso vedremo cosa farà la giustizia…

  4. virgilio chiusoli scrive:

    non sono competente per dare una risposta,però si può dire che in 30 anni tutti i politici di ogni colore sono responsabili salvo che alcuni abbiano fatto denunce specifiche e non raccolta da chi di dovere. basta politica non votare piu VERGOGNATEVI A SPENDERE LACRIME ORA.

  5. egidio guarino scrive:

    Vorrei che qualcuno mi dicesse, perché, a volte, alcune persone perbene “+ o – ” vanno in galera !!!
    e questi delinquenti se la fanno sempre franca ???
    e magari li troviamo al governo – o almeno a dei posti
    chiave che comunque gestiscono le nostre vite.
    Grazie per il post sopra indicato, questo ci permette
    di capire meglio da chi siamo governati.

  6. obbiettivo scrive:

    adeguare una struttura esistente alle nuove direttive antisismiche è impossibbile, bisognerebbe buttare giu’ tre quarti degli stabili in italia, le nuove norme sono attuate solo dal 1980, per poi essere recepite dopo il 2000.
    la struttura dell’ospedale è stata progettata nel 1968 con vecchie direttive strutturali quindi non vedo come si potrà colpevolizzare alcuno oggi 40 anni dopo.
    tra l’altro mi risulta che i danni riguardano non il rustico e quindi la struttura portante ma i tramezzi controsoffitti ecc.
    purtroppo è così tutte le strutture pubbliche dovrebbero essere realizzate interamente con direttive antisismiche comprese le tramezzature e gli impianti
    se così non fosse pur non cadendo non sarebbero agibili

  7. obbiettivo scrive:

    inoltre dovremmo obbiettivamente dire che se si abita in case non a norma , vedi il paese di onna la colpa di chi è?
    non certo delle istituzioni ma dei privati cittadini!
    tutte le case che risalgono per anno di costruzione a 30 40 anni fa non sono idonee!!!

    magari lo sono quelle dal 46 al 60 perchè si costruiva non a norma ma con il buon senso per la paura ancora viva della guerra.

    dopo si è pensato solo al guadagno solo le tragedie del belice del friuli dell’abruzzo hanno risvegliato qualcuno che cmq non potrà condannare nessuno solo perchè non vi erano norme che impedissero loro all’epoca di costruire come volevano magari al limite dell’economia.
    inoltre vorrei portare alla vostra attenzione che su determinati terreni non esiste l’antisismico, perchè le vibrazioni si moltiplicano a secondo della struttura geologica del terreno.
    all’aquila per la struttura non possono essere realizzate grandi opere.
    e poi il satellite dichiara uno spostamento della regione pari a 15 cm!
    sapete cosa significa?
    diventerà invivibile!

    • Redazione scrive:

      Grazie per i tuoi interessanti commenti caro “Obbiettivo”, ma invece di proporre Piani Casa vaneggianti, si dovrebbe ripensare l’intero sistema che come è evidente, non funziona.
      Emilio

  8. […] quanto riguarda ulteriori dettagli su Impregilo e la costruzione dell’ospedale, rimando a QUESTO INTERESSANTISSIMO ARTICOLO DI EMILIO F.TORSELLO e ne cito un brevissimo pezzo, sperando che certe notizie si diffondano il più […]

  9. flapane scrive:

    Ciao, ho citato il tuo interessantissimo articolo alla fine del mio post che, di giorno in giorno sto aggiornando, sugli aspetti un pò più “oscuri” di questa triste faccenda. Ovviamente non cito il link perchè sarebbe spam, se ti va puoi farlo tu risalendovi dal mio blog, sperando che a vicenda anche tu possa trovare nuovo materiale per nuovi spunti.
    Saluti e complimenti per essere stato…sulla notizia.

  10. giulio scrive:

    Penso che le indagini si svolgeranno sul materiale usato per la costruzione dell’ospedale in quanto il cemento armato si è sbriciolato letteralmente nel sisma. Quindi colpevoli le ditte fornitrici.

  11. AGOVER scrive:

    Purtroppo in Italia (tutta) ci sono troppi speculatori e nessuno che controlla. Quando il Cittadino denuncia grosse e gravi irregolarità edilizie viene messo a tacere dagli stessi Enti che dovrebbero controllare. Ne ho le prove! Se un’Istituzione è interessata a verificare, autorizzo il rilascio della mia mail.

  12. Mir scrive:

    che ci frega? Berlusconi ha già detto che lui guarda al futuro. E punire i colpevoli è passato!!!! Forza Italia!!!!

  13. simone scrive:

    perche nn si fa una legge che impedisca alle ditte di nascere costruire e fallire.. visto che quasi tutte le ditte di edilizia adottano questa tecnica

  14. Redazione scrive:

    @Flapane: onestà vuole che si citino le fonti. Ed io mi sono rifatto ad un pezzo (linkato) di Mariano Maugeri. Il pezzo è mio solo in parte dunque🙂 Ma come si può leggere non è la prima volta che si apre un’inchiesta sull’ospedale dell’Aquila…perché nessuno aveva fatto nulla fin ora?

  15. pietro scrive:

    30 anni di nefandezze costruttive e nessuno ha mai aperto bocca? adesso non è un po’ tardi per parlare? vedremo se in altri 30 si sarà capaci di costruire un’altra nefandezza simile, magari con i soliti personaggi, i soliti costruttori, i soliti architetti.

  16. Antonio scrive:

    Evitiamo di fare i soliti processi all’italiana,i professionisti fanno i progetti, i calcoli ma gli accordi per portare avanti i progetti per trarne benefici elettorali li fanno i politici,le imprese falliscino per i ribassi chiesti ,come fanno a rientrare nei costi minimi se non utilizzando o risparmiando sulla sicurezza.RICORDIAMOCI CHE LA POLITICA HA UN COSTO,E’ SALATO COME LA SABBIA CHE E’ STATA UTILIZZATA PER COSTRUIRE.

  17. fausto scrive:

    impresa edile impregilo, dove i dirigenti sono stati tutti indagati ,quella che ha vinto l’appalto per costruire il ponte di messina, che dovrebbe fare le centrali nucleari (ma non le faranno se gli italiani si svegliano) quella che da 30 anni è paccia e ciccia col governo di turno.come andrà a finire ? che l’azienda chiude la partita iva ne riapre un’altra con una nuova intestazione e ricomicia da capo. l’unica cosa che invidio della cina è che i politici e impresari corrotti vengono fucilati. da noi chi più ruba viene premiato. vergogna.

  18. Cristiana Tomei scrive:

    Ho trovato molto interessante questo report che vorrei pubblicare così com’è, citando naturalmente le fonti, sul mio blog http://oraloscrivo.style.it
    Se qualcuno non fosse d’accordo fatemi sapere che provvederò immediatamente alla rimozione. Saluti, Cristiana.

  19. Alto scrive:

    fausto Dice:…l’unica cosa che invidio della cina è che i politici e impresari corrotti vengono fucilati…

    Non sei l unico…

  20. Cristiana Tomei scrive:

    Grazie a te per averci fatto sapere tutte queste cose interessanti, rimango impressionata da certe vicende e vorrei che tutti ne fossimo a conoscenza. Scusa per la domanda di prima ma ho sempre paura di rubare qualcosa… guarda come sono fatta strana!!🙂
    Ho pubblicato, fonte compresa. Ciao Cri.

  21. pilar scrive:

    non pagherà mai nessuno, come è di prassi in questa nostra Bella Italia

  22. Gabriele scrive:

    Poi mi raccomando spendete subito i primi 100 milioni di euro per ricostruire chiese e campanili e lasciate la gente nelle tende per 10 anni perche’ cosi’ e’ sempre vergognosamente stato.

  23. flapane scrive:

    A proposito, ieri sera ho dimenticato una cosa…
    chi non ha potuto vedere alla puntata di anno zero giovedì, se la “procuri” e gli dia uno sguardo, e cerchi di capire perchè è stata giudicata “scandalosa” da Fini e da un tale Silvio B. … chisà come mai mostrare altri lati che non sono stati mostrati nelle altre trasmissioni ha dato fastidio.

  24. Valerio scrive:

    HAHAHA ma pensate che il governop possa sponsorizzare l’azieone legale contro i palazzinari??? illusi!
    Vi ricordo che Silvio è uno di loro ha creato la sua fortuna con i palazzi e sicuramente non fatà mettere dietro le sbarre i suoi ex colleghi!

  25. Tommaso scrive:

    E’ vero,che tutte le strutture adibite ad abitazione,commerciali,industriali,siano costruite con norme antisismiche(con un’unica figura che attesti il tutto a opere completate).
    E’ perchè si permette alla gente di abitare in strutture molto vecchie, sprovviste di qualsiasi attestato di agibilità, consideranto zone altamente sismiche.
    Ai politici,(nominate un responsabile unico che si assume in pieno la responsabilità)

  26. RINO scrive:

    Non resto stupito, ma impressionato sempre di più, si!
    Ci dovremmo svegliare tutti, una volta e per sempre.
    Terremoti e disgrazie varie sono servite solo a far fare soldi, portare voti ai signorotti locali ed ai loro capi-bastone…nelle zone del sisma dell ’80 in Irpinia molti, favoriti dagli “AMICI” si sono fatti le ville a spese dello stato. Tanti altri ancora devono ricevere il “contributo” e/o vivono in case ristrutturate, alla meno peggio, a proprie spese.
    Le grandi imprese di costruzioni? la mia esperienza negativa l’ho vissuta con la FIAT IMPRESIT verso la fine degli anni 80, volevano ristrutturare l’ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi si parlava di un appalto di circa 80/100 mld…ci opponemmo(un’ass. a difesa dei diritti dei sofferenti pschici)con forza anche perchè ci sembrava assurdo dopo aver chiuso i manicomi (grazie alla L.180 di BASAGLIA)riaprirli abbelliti. Ma vi assicuro che in quella circostanza furono in tanti a spingere per convincerci. Fortunatamente fummo irremovibili.E non se ne fece nulla.Ma demmo molto fastidio all’impresa ed ai locali che spingevano…
    Solo noi potremo cambiare il nostro mondo, solo se ci lasciamo alle spalle, non il passato, come vorrebbe il premier, ma un modo di pensare.

  27. angelo scrive:

    diamoci a tutti l’ergastolo……cosi’diamo l’esempio per chi per i soldi gioca con la vita della gente.senza pieta’

  28. francesco scrive:

    Se la progettazione e l’inizio realizzazione dei lavori è veramente del 1972 all’epoca non esisteva la legge per le costruzioni in zona sismica, che è la 64 del 1974, ma solo quella per le realizzazione delle opere in cemento armato che è la 1086 del 1971.
    Pertanto andavo fatto sia un adeguamento progettuale in corso d’opera sia un adeguamento delle opere strutturali realizzate al momento dell’entrata in vigore della legge n°64 del 1974.

  29. Redazione scrive:

    @Rino: grazie per la tua testimonianza. Sinceramente spero che l’attenzione mediatica che ha provocato e sta provocando il terremoto eviti le speculazioni. L’articolo di Saviano comparso oggi su Repubblica, però, fa capire come un semplice tecnico possa influire molto sulla valutazione e sugli oneri da pagre da parte dello stato per un singolo palazzo…e queste sono leggi, non speculazioni.

    Emilio

  30. pacallo91 scrive:

    il crollo dell’ospedale è l’emblema del sistema edilizo ed amministrativo italiano….

  31. AQIT99 scrive:

    La stampa insiste che l´ospedale e´crollato, ma a e sembra che l´ospedale st tutto li´ed ha retto benissimo al sima almenno nell strutture portanti,e questo significa “antisismico” poi se sono crollate le mattonelle le tramezzature gli intonaci non significa che l´ospedale sia da dare per spacciato o a buttare,,,bisogna attendere le verifiche dei tecnici che con perizie ufficiali diranno in quali condizioni e´l´ospedale e se puo´essere riattivato con pochi lavori di ripristino o se deve essere ricostruito,,,,,ma comunque al sisma ha resistito perche´non e´crollato come la casa dello studente.

  32. dan scrive:

    impregilo…la stessa che ha costruito il termovalorizzatore di acerra e dovrebbe costruire il ponte di messina? abitassi ad acerra comincerei a preoccuparmi…e sul ponte manco con una pistola puntata!

  33. […] Leggi l’originale: La cordata del San Salvatore. Ecco i nomi di chi, in 30 anni, ha costruito l’ospedale dell’Aquil… […]

  34. b w i n scrive:

    Anche secondo me faranno il classico scarica barile all’italiana e nessuno sara’ responsabile di niente. I lotti super lottizatti si ripeteranno e al prossimo terremoto si rifaranno le solite incheste sul solito scandalo

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