TERREMOTO: 235 MORTI. ALTRA FORTE SCOSSA, L’INGV: “L’AQUILA E’ SOPRA LA FAGLIA PRINCIPALE”

Pubblicato: aprile 7, 2009 in Politica
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La terra continua a tremare in tutto il centro Italia. Oggi, alle ore 19.47, è stata registrata l’ennesima scossa di terremoto, partita dalla stessa faglia che alle 03.32 di lunedì scorso ha raso al suolo numerosi palazzi dell’aquilano, tra cui la cupola della basilica del capoluogo abruzzese, e causato almeno 228 morti e una ventina di dispersi . La zona tra L’Aquila, Collimento e Villa Grande è stata la più colpita e in diverse zone si continua a scavare alla luce delle fotoelettriche. Come la prima, anche la scossa di questa sera è stata avvertita fin nella Capitale, interrompendo la seduta Parlamentare sul pacchetto sicurezza.

La potenza del sisma che si è scatenato questa sera è stata di 5,3 gradi Richter (dati INGV), leggermente inferiore a quella di lunedì (5,8 gradi sulla scala Richter, dati Protezione Civile). Ed oggi è arrivata anche una drammatica notizia da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “L’Aquila si trova proprio sulla faglia che ha dato origine ai violenti terremoti di questi giorni, localizzati tutti ad una profondità di 10-12 chilometri dalla crosta terrestre superiore”. La faglia responsabile della scossa principale si estende per circa 15 km lungo la catena appenninica e attraversa il capoluogo abruzzese.

Nel paese di Onna, letteralmente “scomparso” dopo le violente scosse di terremoto, le ricerche sono state sospese. I corpi degli ultimi dispersi sono stati estratti poco fa. I morti sono in tutto 40, su una popolazione totale di circa 350 persone. Secondo la Protezione Civile, infine, nel solo capoluogo gli sfollati potrebbero superare le 17mila persone mentre oltre 15mila sarebbero gli edifici inagibili. E il premier Silvio Berlusconi ha annunciato poco fa che le ricerche dei superstiti proseguiranno per altre 24 ore. In due giorni oltre settemila volontari sono arrivati all’Aquila ma all’appello, secondo i dati comunicati dal premier, Silvio Berlusconi, mancherebbero altrettanti soccorritori e almeno 1200 Vigili del Fuoco, necessari per dare il cambio a quanti hanno lavorato fino ad ora.

Dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sono stati messi a disposizione mille militari: “Ci sarà la disponibilità assoluta delle forze armate. Arriveremo ad esaudire la richiesta di avere mille militari operativi che, con i necessari ricambi, vuol dire lo sforzo grande di tremila militari. Ma – ha proseguito La Russa – in casi come questi non ci si tira indietro”. Mentre intervenendo alla trasmissione Porta a Porta, Silvio Berlusconi ha precisato che “Abbiamo iniziato a fare una stima dei danni, ma ancora non possiamo dirlo: saranno diversi miliardi di euro, somme importanti. Stasera con Tremonti abbiamo iniziato a pensare a come reperire queste risorse, abbiamo già qualche idea, forse potremo essere più precisi nel Cdm di giovedì”. Per ora sono stati stanziati 30 milioni di euro ed il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso (che nei giorni scorsi aveva denunciato un ricercatore per procurato allarme, dopo che questi aveva ipotizzato un violento sisma), è stato nominato Commissario Straordinario all’Emergenza dell’Aquila.

Il presidente del Consiglio Berlusconi ha poi dichiarato di essersi rivolto “al fondo catastrofi dell’Unione Europea, a cui abbiamo subito inviato la richiesta di intervento, che potrà mettere a disposizione alcune centinaia di milioni di euro”, utili alla ricostruzione. Un’offerta di aiuto è poi venuta direttamente dal presidente americano, Barack Obama, e dall’Unione Europea. All’Aquila, intanto, si continua a scavare.

EF

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