Nucleare: opportunità o grande bluff?

Pubblicato: marzo 5, 2009 in Politica
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In tempo di crisi economica, il nostro Governo fa un gran parlare di rilancio, di occasioni per risalire la china. Tra queste ci sarebbe – stando all’accordo siglato tra Berlusconi e Sarkozy – anche il ritorno al nucleare. Una possibilità che chi vi scrive considera assai remota. Non perché non sia fattibile ma per la politica del “no” a cui è abituata l’Italia e per gli inevitabili ritardi e i prevedbili aumenti nel costo di costruzione, tipici di tutti i grandi appalti nostrani: si parte con 5 e si finisce con 15, sia per quel che riguarda i pagamenti che per i tempi.
Detto questo, dal mio punto di vista penso che il nucleare sia un’occasione che il nostro Paese dovrebbe saper cogliere. Decidemmo di abbandonare i cantieri quando il disastro di Chernobyl spaventò il pianeta. Ma l’Italia fu tra i pochi a prendere questa decisione. In Europa, infatti, continuarono a costruire reattori. Per citare qualche numero, ad oggi la Francia ne ha 59 (uno è in costruzione), il Belgio 7, il Regno Unito 19. Da noi invece la politica aveva ormai preso la china dell’interpretazione degli umori popolari e non più della proposta costruttiva e quindi si decise di chiudere tutto per compiacere l’elettorato terrorizzato. Fu uno dei pochi referendum votati e poi rispettati dalla politica. Chissà perché, nel mare magnum dei referendum ignorati.
Ad oggi tutti di nuovo preparano palette e fischietti per urlare contro il ritorno dell’atomo nel nostro Paese. Ma chi fischia e fischia e fischia si è mai reso conto che questa sarebbe un’occasione unica sia per creare lavoro che per attrarre investimenti? “Ma ci sono le scorie” direte voi. Lo so benissimo ma se i progetti si affronteranno in modo serio e responsabile, anche le scorie verranno stoccate nel miglior modo possibile. E si tratta di un problema non solo dell’Italia ma dell’Europa e del mondo. Tutti i siti di stoccaggio ad oggi esistenti, infatti, sulla carta sono di natura “temporanea”.
Le basi per dire di no al nucleare, insomma, sono troppo fragili.
Il problema semmai è un altro: non buttarsi nell’avventura dell’atomo “all’italiana”. Quindi con aziende poco serie o in odore di mafia, gare a trattativa privata in nome di una qualche emergenza, costi e prezzi che si quintuplicano e tempi di costruzione dilatati nel tempo all’infinito. Per una volta, insomma, cerchiamo di essere seri. Per noi stessi, per il nostro futuro.


EF

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commenti
  1. Massimo scrive:

    Questo post non dovrebbe essere forse neanche commentato..ma é difficile sottacere a questa ennesima dimostrazione di come sono fatti e come continuano a voler essere gli Italiani : non informati, ignoranti sulla materia e non vogliosi di scrollarsi di dosso quell’apatia che li contradistingue.Apatia che non permette alcun avanzamento ma sempre e solo la speranza che ci sia Qualcuno che risolva i problemi al posto loro.
    Nel 2009 per una qualsiasi persona che abbia il desiderio di conoscere i pro e i contro di una qualsiasi questione c’é una tale mole di dati reperibile attraverso internet che veramente non può succedere che qualcuno scriva a favore del ricorso al nucleare.Vuol dire che questo qualcuno non ha letto nulla,non si é andato preventivamente a documentare.Ha espresso,come al solito succede in Italia, solo un’opinione su un fatto importantissimo ma che non conosce. Ma qui,purtroppo non si parla di una partita di pallone ma del futuro nostro e dei nostri figli.Ragione per cui consiglio e prego chiunque di informarsi prima di scrivere e di dire cazzate.
    E’ una presa per il culo,mi rifiuto di accettarlo.

    • Redazione scrive:

      Allora. Punto numero 1: se sono cazzate DIMOSTRAMI per quale motivo lo so sono. Se non sai argomentare a livello tecnico ma solo dire che sono cazzate, faresti più bella figura a tacere. Ma è un’occasione che molti spesso perdono.
      Punto numero 2: non è detto che tutto ciò che sta su internet sia vero.
      Punto numero 3: chi sta rispondendo a questo commento POCO ARGOMENTATO e coltivato ad INSULTI, è ben documentato sull’argomento, da anni. Certo, scrivere un post citando solo i megawatt, il risparmio energetico e le capacità di sicurezza delle centrali nucleari di terza generazione, non credo interessi a molti. Ma se serve posso tranquillamente farlo. Sicuramente però non interessa a quelli come te che bollano tutto come bianco o nero non appena iniziano a leggere. Senza argomentare, senza scegliere, senza capire.

  2. ciao Tors. Ti invito a leggere ciò che sto scrivendo anch’io sul nucleare. lo puoi trovare sul mio blog; tuttavia si tratta di articoli che sto scrivendo per il portale http://www.grandain.com e su un cartaceo che si chiama Progetto. sto cercando di evitare tecnicismi, mettendo però in evidenza tutti i dati che mi sembrano importanti. studiando da anni il problema, posso dire che dovrebbe essere chiaro a tutti che tornare al nucleare, è una scelta suicida. a presto e buon lavoro.
    continuo a seguirti. ci risentiamo da roberto galullo.

    • Redazione scrive:

      Lorenzo! Che piacere riaverti sul mio blog🙂 li avevo già letti quei due pezzi. Ma sarà l’età, non avevo capito fossero tuoi!
      Per quanto mi riguarda ti scrivo che – come ho sostenuto anche all’inizio del post – quella del nucleare è una possibilità che vedo io stesso lontana. Negli anni Ottanta avrebbe significato molto per l’Italia, ma la nostra politica si sa come ragiona. Adesso ho forti dubbi e temo sia solo l’ennesimo modo per far mangiare le aziende con soldi pubblici. Di mio sono tendenzialmente a favore del nucleare, anche perché in Europa ci sono un centinaio di centrali e – a parte Chernobyl – non è mai successo nulla di grave. E se in Russia avessero avuto standard di sicurezza adeguati, neanche lì sarebbe accaduto nulla. Ciò che mi lascia perplesso, ad oggi, sono i tempi (20 anni di ritardo) e i modi (“all’italiana”). Vedremo…
      A presto!
      Emilio

  3. Massimo scrive:

    Scusa per aver toccato la tua sensibilità con le mie volgarità.
    Per quanto riguarda le argomentazioni ti pregherei di guardare,grazie ai mezzi di cui disponi,ad un orizzonte più ampio.E di leggere quali sono le prospettive energetiche per quei paesi che più sono liberi dal controllo delle varie lobby.
    Sicuramente il nucleare non é neanche preso in considerazione.Il sole,il vento e soprattutto l’acqua daranno all’umanità un futuro sicuramente più radioso e meno dipendente dall’egemonia di pochi gruppi di persone.E’ questa la scommessa del futuro.Questa é la direzione che ha preso.
    Che tu lo voglia o no.
    Il nucleare é di un altro secolo..proprio a livello di concezione.
    Suvvia non prendertela.Guarda fiducioso al futuro e soprattutto informati,apri la tua mente.

    • Redazione scrive:

      Allora, chiariamo alcuni punti.
      Visto che dici a me di informarmi, ti informo io su un paio di elementi: il limite di applicabilità e di produzione delle energie alternative in Italia è del 4%. Anche impegnandoci al massimo nello sfruttarle, questo sarebbe il limite di produzione che – sarai d’accordo con me – è ben limitato.
      Sul nucleare, come ho già scritto nel post e in un commento che spero tu abbia letto, sono molto dubbioso sulla sua effettiva possibile realizzazione in Italia. Così come anche il ponte sullo Stretto. Se dovevamo produrre energia nucleare dovevamo farlo vent’anni fa, non adesso. Ci siamo svegliati forse un tantino tardi. E credimi, chi ti scrive vedeva una delle centrali nucleari italiane dalla finestra di casa ogni mattina. Ne so qualcosa. Ma non sono tra quelli che si lasciano abbindolare dai discorsi sulle energie alternative e compagnia bella. In Italia, purtroppo per noi, non esistono lande sconfinate come in Russia o in Brasile. Siamo una striscetta di terra che dipende energeticamente un po’ da tutti i Paesi che ha intorno. Il nucleare ci darebbe una mano. Ma non vent’anni dopo, non con questo governo di cui ancora non riesco a fidarmi. E io temo i proclami. Ma sono opinioni personali.

  4. Massimo scrive:

    Allora non hai letto i miei 2 post…
    Ma non mi sembra di essere un genio incompreso.
    O di aver scoperto l’acqua calda.
    Il nucleare non c’entra,non devi spiegare le sue potenzialità ecc.E’ vecchio.E’ il discorso che é vecchio e che non c’entra più niente con questo mondo.
    Oggi la conoscenza é nelle mani di molte più persone e se queste persone si impegnano un pochettino…vuoi scommettere che la prossima energia la darà l’acqua?
    O l’aria?
    Capisci cosa voglio dire?
    No lobby.No interessi di poche persone.
    Solo il bene della Terra.E’ quella che io penso sia la giusta direzione che ha preso oggi il nostro futuro.E anche il nostro futuro energetico.
    Io ho fiducia nell’Uomo.

    • Redazione scrive:

      Li ho letti benissimo. Ma in Italia è tempo di fare fatti, non speranze. E poi mancano i soldi. E comunque vedrai, alla fine non faranno né il nuclerare né le energie alternative.

  5. Massimo scrive:

    Ciao esco a mangiare.
    Anche io ho bisogno di un pò di energia.

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