Che fine ha fatto Gioacchino Genchi?

Pubblicato: marzo 2, 2009 in Politica
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Dopo un lungo periodo di silenzio, torno a scrivere del Caso Genchi. Proprio perché nessuno ormai ne parla più. Dopo due settimane in cui i giornali non hanno scritto di altro, adesso dell’ex consulente di Luigi De Magistris non si sa nulla. L’hanno distrutto mediaticamente e adesso su di lui è calato il silenzio. Il Copasir, però, sta andando avanti e ha già inviato ai presidenti delle Camere una relazione dettagliata sull’operato di Gioacchino Genchi che adesso è formalmente indagato.

Si è detto che il grande intercettatore italiano avrebbe spiato la Cassazione, il Quirinale, l’Antimafia, ecc. Francamente mi sembra assurdo. Genchi ha lavorato con Falcone, con Martelli (che ad Annozero ha fatto quasi finta di non conoscerlo: “Signor Genchi ma lei chi è?”) quando si trattò di analizzare il computer di Giovanni Falcone, è stato chiamato a testimoniare per il processo Dell’Utri, per le spie nella procura di Palermo, per la sparizione di Denise Piptone…e adesso? Adesso, dopo un’inchiesta che è stata definita la nuova Tangentopoli (se non peggio), l’hanno distrutto. Bisogna però notare che, nel tempo, la politica è cambiata. Se negli anni Novanta un deputato o ministro indagato si dimetteva, era un’onta per il partito, adesso si tiene ben stretto lo scranno, sicuro che gli italiani hanno ormai fatto l’abitudine alla corruzione. Da questo atteggiamento ne deriva un altro: il deisderio di impunità e la presunzione di poter fermare chi indaga sulla politica. Se prima la magistratura era considerata l’alfiere della buona politica, adesso l’aria è totalmente cambiata. E un professionista come Genchi viene delegittimato e messo all’angolo per aver fatto il proprio dovere. Per aver indagato sulle catene societarie che si spartivano i fondi europei per l’ambiente in Calabria. E sarebbero coinvolti presidenti regionali, ex-ministri, insieme alla solita schiera di amici degli amici e prestanome. Di Genchi si è detto che avrebbe intercettato anche il Quirinale, oltre che ai togati della Cassazione e dell’Antimafia. La linea di demarcazione tra il vero e il falso è sottilissima. E’ un po’ come dire: “Ciò che è scritto sul risvolto di questa pagina è falso e viceversa”. Dov’è la verità? Se ne ha una percezione talmente confusa che si rinuncia a capire. Ma una spiegazione c’è e quasi nessun media nostrano l’ha data: se un indagato parla con un’utenza della Cassazione o del Quirinale, il numero chiamante o chiamato entra automaticamente nei tabulati. Dov’è la stranezza? Se c’è è solo nel fatto che una verità elementare come questa non è stata spiegata agli italiani. Si è detto semplicemente “Nelle intercettazioni ci sarebbero il Quirinale, la Cassazione e alcuni magistrati dell’antimafia”. Ed è così, ma manca una parte della verità.

“Le indagini inItalia non si possono fare solo nei confronti dei tossici o degli extracomunitari – ha dichiarato di recente Genchi in un’intervista – la legge è uguale per tutti, tutti sono sottoposti alla legge. Nel momento in cui questi signori (i politici, ndr) li si sfiora solo da lontano, anche solo con una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il loro lavoro”.

E che dire del Copasir? Il Comitato per la Sicurezza Nazionale si sta occupando di un semplice consulente e di un magistrato (De Magistris)! E’ paradossale ed anche un po’ sospetto, non credete? “L’attacco che viene fatto nei miei confronti – ha dichiarato di recente Gioacchino Genchi in un’intervista – parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del 19 luglio del 1992 dopo la strage di via D’Amelio. Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Hanno detto che sarò pericoloso ma nessuno ha detto che sono folle. E questa è l’occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalla strage di via D’Amelio e dalla strage di Capaci. Perché queste collusioni tra apparati dello Stato, Servizi Segreti, gente del malaffare e politici -ha concluso – è bene che gli italiani comincino a conoscerle”. Aggiungo io: davvero agli italiani interessa ancora la verità? Temo che il Grande Fratello e Amici abbiano addormentato tutti.

EF

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