Il Governo dice “no” all’introduzione del reato di tortura

Pubblicato: febbraio 4, 2009 in Politica
Tag:, , , , ,
Dopo le violenze consumatesi nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz, durante il G8 del 2001, numerosi politici avevano denunciato la necessità di introdurre nell’ordinamento giudiziario italiano il reato di tortura. Ma non c’è stato niente da fare. Oggi il Senato ha infatti bocciato per un pugno di voti – 129 sì, 123 no e 15 astenuti – la proposta dei senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti di introdurre nell’ordinamento il reato di tortura che puniva, tra gli altri, i pestaggi a danno dei detenuti.

L’emendamento era stato presentato all’art. 34 del ddl sicurezza e sottoscritto da 72 senatori in gran parte del Pd e da Rita Levi Montalcini.

Più volte i magistrati, nel corso delle udienze per le violenze compiute durante il G8 di Genova, avevano sottolineato la necessità di introdurre uno specifico reato che punisse episodi di tortura, ma dal mondo politico avevano fatto orecchie da mercante. Oggi la sonora bocciatura: non s’ha da fare. In caso di una nuova Diaz o di una nuova Bolzaneto, quindi, eventuali atti di violenza saranno punibili solo come “lesioni personali” e non come atti di “tortura” in senso stretto.

EF

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...