L’ottimismo berlusconvespiano: spendete!

Pubblicato: gennaio 9, 2009 in Politica
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Insomma, Vespa smercia ottimismo in seconda serata su Rai1. Industriali, sindacalisti vicini al governo (non la Cgil ovviamente), ministri e ministri ombra: tutti a dire che la crisi si supera con un po’ di buona volontà. E gli italiani, a sentire Vespa, ancora comprano e svuotano i negozi durante i saldi. Lo dicono le statistiche. Ebbene: che le persone comprino solo quando la merce costa meno è un dato positivo? Certo che no.

E Sacconi? Sono allibito. Mentre scrivo, il ministro sta affermando che nel 1984 abbiamo avuto 816 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria davanti alle quali i 265 milioni ore del 2008 denotano una situazione non così nera come la si dipinge. Sacconi dimentica forse che, proprio a causa della crisi economica globale, tutte questi 265 milioni di ore sono stati accumulati soprattutto nell’ultimo periodo dell’anno! A questo porta l’ottimismo? A bombardare di numeri i telespettatori pur di illuderli e spingerli a spendere per non fermare il commercio. Ma il commercio ormai è fermo già da molto e per un motivo ben preciso: “le banche non fanno più il loro dovere” (per riprendere le parole di Giuseppe Bortolussi, tra gli interlocutori di Vespa) e quindi c’è la crisi del credito. In parole povere, non si erogano più prestiti. E di questo freno ne risentono tutti: i privati e le imprese (soprattutto le piccole).

Ottimismo dunque, facciamo come se il portafoglio, la cassa integrazione e la disoccupazione non esistessero. Peccato che già si parla di istituire la settimana corta (Vespa propone quella cortissima, 3 o 4 giorni) che, giustamente – fa notare Bortolussi – vale solo per la grande impresa, entità assai poco diffusa in Italia, famosa per la piccola e media aziende.

Stando alle stime di Bortolussi e Sacconi, inoltre, in Italia ci sarebbero 23milioni di lavoratori dipendenti. Di questi, 3milioni rischiano riduzioni di stipendio o cassa integrazioni. E Vespa, perspicace, si chiede: ma se i restanti 20 milioni di cittadini continuano a spendere, la crisi dov’è?”. A Vespa non è venuto in mente che di questi 20milioni non tutti sono a contratto a tempo indeterimnato e non tutti lavorano in aziende sane che supereranno la crisi con un batter di ciglia…?

Ma la demagogia in televisione premia. E per questo adesso me ne vado a dormire.
EF

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commenti
  1. tenedotante scrive:

    E’ risaputo che Vespa è il leccapiedi di Berlusconi! Chi guarda “Porta a Porta” dovrebbe averlo capito, a meno che non abbia le orecchi foderate di prosciutto. Chissa se usare il mezzo pubblico per raccontare bugie, è un reato. Chi può rispondere a questa domanda? Grazie.

  2. V3N0M scrive:

    diciamo che è contro la morale, per quello che serve.

  3. mario scrive:

    COME DEVE FARE PER NON RICEVERE SUL MIA COMPUTER

    AFFARI ITALIANI ?

    GRAZIE E TANTI SALUTI

  4. Neclord scrive:

    “La parola crisi è fra le più citate nel corso del 2008, tanto che la psicosi derivata ha fatto calare i consumi in maniera verticale e ridurre perfino il prezzo del greggio di quasi 100$ ancor prima dell’arrivo della crisi reale, prevista per quest’anno. Ma la gente oramai è abituata alle parole. Se ne dicono tante, troppe, spesso inutili e dette da personaggi inutili. A forza di ripetere gli stessi concetti, senza mai spiegarli, si finisce a vivere la favola del pastore che gridava «Al lupo! Al lupo!». Quando il lupo arriverà per davvero, come la crisi, poi ci si sorprenderà, ci si arrabbierà e si scaricheranno le colpe sui soliti noti: i giustizialisti, i comunisti, gli immigrati, gli alieni, o nuovi soggetti inventati al momento dagli avvocati del premier.”

    Scritto ieri da me: http://neclord1000.wordpress.com/2009/01/07/un-milione-di-firme-per-salvare-questo-paese/

    La nostra affinità è in crescita eheh

  5. Redazione scrive:

    Caro mario, non ne ho idea, non dipende certo da me…se puoi spiegami perché su questo blog hai postato un commento simile.

    Emilio

  6. Emilio scrive:

    @Neclord: direi che hai perfettamente ragione😉 ma indirettamente rischi di dare ragione a Mr.B. quando parli di psicosi…non è una psicosi, è già realtà solo che sta colpendo l’economia reale per ora “di strscio”. Le cassa integrazioni non sono infatti ancora licenziamenti e non figurano come tali neanche nelle statistiche. Idem per la crisi dei fatturati di molte società per ora definiti “in calo”. La crisi se arriverà sarà nei primi mesi del 2009, cioè adesso. Entro giugno se non saremo crollati, ci riprenderemo. Psicosi e ottimismo a parte.

    Emilio

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