Israele bombarda la Palestina

Pubblicato: dicembre 27, 2008 in Politica
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Oltre trecento morti. A sentire gli analisti internazionali, il via all’attacco non era cosa da festività natalizie. E invece Israele, alle prime luci dell’alba, ha sferrato un poderoso bombardamento aereo a tappeto sulla Striscia di Gaza, controllata dal gruppo terroristico di Hamas. Per ora i morti sarebbero più di trecento (quasi tutti civili), ma il condizionale è d’obbligo visto che fonti palestinesi parlano di oltre mille feriti, alcuni in fin di vita.

E ci sono anche le prime reazioni dai Paesi arabi. “L’Egitto, il suo presidente, il parlamento e il popolo – fanno intanto sapere dal Cairo – condannano la strage senza precedenti che sta avvenendo a Gaza”, a dichiararlo è Mustafa al Faqqi, presidente della commissione Esteri del parlamento egiziano, ai microfoni di Al Jazeera. “Il mondo – conclude al Faqqi – non può restare a guardare una simile strage”. Mentre lo stesso Abu Mazen ha definito l’attacco israeliano “un’aggressione”.

Da Israele, invece, è lo stesso presidente Shimon Peres ad assicurare, nel corso di un’intervista al giornale arabo londinese al-Sharq al-Awsat, che i militari non entreranno a Gaza: “Prenderemo tutte le misure necessarie per fermare il fuoco dei razzi” che il movimento Hamas spara verso lo Stato ebraico ma “non entreremo a Gaza, ci sono altri mezzi. Non ce ne siamo andati da Gaza per tornarci” ha concluso Peres.

Mentre la tv araba Al Jazeera ha diffuso un comunicato di Hamas in cui si chiede alle brigate Al Qassam – il cui capo, Ahmed Jaabari, sarebbe stato ucciso negli attachi – di rispondere “in tutti i modi” all’attacco israeliano. La tregua è ormai un ricordo del passato.

EF

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commenti
  1. fabrizio z. scrive:

    ricordiamo chele ostilità le ha cominciate hamas bombardando Israele con i razzi Qassam.

    http://socialeanimale.blogspot.com/2008/12/israele-attua-la-rappresaglia-contro.html

  2. Redazione scrive:

    Credo che la dinamica degli eventi sia chiara a tutti…Hamas lancia razzi su Israele da mesi.

    Emilio

  3. V3N0M scrive:

    l’unico modo che ha israele per combattere nei tempi moderni una guerra antica è eliminare i palestinesi. se cosi cosi non fosse l’ultimo palestinese rimasto vivo continuerebbe comunque a lanciare razzi.il vero problema è che hamas per prima non ha a cuore gli interessi del suo popolo; aggiungerei che lo stato di israele non sarebbe mai dovuto esistere, ma ormai la frittata è fatta.

  4. Redazione scrive:

    Diciamo che se venissero a casa mia e mi dicessero che da oggi qui ci abitano altre persone, la cosa mi farebbe alquanto girare. Come criticare i palestinesi? Con Hamas il discorso è diverso: sono terroristi. E non mi sento di criticare fino in fondo Israele per la rappresaglia…certo, non chiamatela guerra perchè se così fosse, si combatterebbe da entrambe le parti e fino adesso invece è stata pressoché a senso unico.

    Emilio

  5. patrizia coculo scrive:

    Credo che la disinformazione gioca sempre a favore di chi gestisce il potere. Anche i commenti letti che condannano hamas ne sono la prova.
    Emilio dice che se andassero a casa sua e lo buttassero fuori si arrabbierebbe, ma forse non sa come sono costretti a vivere i palestinesi e non ha visto documentari su come gli ignoranti coloni ebrei li fanno vivere. Non sanno che quando bombarda l’esercito israeliano bombarda edifici pubblici come scuole, case, o ponti sotterranei per poter ricevere alimenti, medicine o altro. Forse non conosce l’apartheid a cui sottoposti i palestinesi e neppure che in quell’inferno tante persone muoiono perchè non possono curarsi, nè fuggire quando ci sono i bombardamenti.
    Scusate se è poco “ma se hamas è un terrorista”, gli israeliani che fanno tutto questo sono dei terroristi autorizzati dall’occidente disinformato, che non può neppure tentare di rieducarli sul profilo umano.

  6. Redazione scrive:

    Ciao Patrizia,
    a dire il vero io mi riferivo esattamente a Israele: “Se venissero (gli israeliani) a casa mia e mi dicessero che da oggi qui ci abitano altre persone (loro stessi), la cosa mi farebbe alquanto girare”. La mia affermazione era pro palestinesi. Tant’è che subito dopo scrivevo: “Come criticare i palestinesi?”.
    Prima di sparare a zero sentenze sulla presunta disinformazione di chi invece passa le giornate proprio ad informarsi e a studiare, forse sarebbe meglio contare fino a dieci.
    Grazie comunque per la visita e per il commento…un’ultima cosa: che Israele sia autorizzato dall’Occidente non è questione di disinformazione perché credo anche i bambini di 10 anni se ne siano resi conto. Almeno da 30 anni.

    Emilio

  7. carrone Pino scrive:

    In passione di un equo risultato nella terra palestinese, voglio dare una mia idea per quuesta causa: si tratta di un trattato di tutte le nazioni più vicine alla palestina. E’ un compromesso che deve venire dagli stati d’america, e da parte dell’unione europea. mira a controllare il territorio palestinese in una sorta di uno squo che controli solo la famosa triscia della palestinese Ma deve dare l’autonomia ai due paesi che stanno in guerra, solo di cultura della pace, non armi. scambi culturali.
    distinti saluti da me Pino Carrone

    • Redazione scrive:

      Caro Pino, tutto giusto. L’unico problema è che nessuno vuole rinunciare a Gerusalemme e al controllo sui territori dell’altro. E la cultura, purtroppo, conta poco quando si hanno a disposizione bombe umane, aerei militari e soldati.
      Grazie per il tuo commento,
      Emilio

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