Caso De Magistris. Il Csm trasferisce Apicella e Jannelli

Pubblicato: dicembre 7, 2008 in Politica
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L’inchiesta sulle presunte pressioni subite dall’ex pm Luigi De Magistris in merito all’inchiesta Why Not ha mietuto le prime vittime: i procuratori della Repubblica di Salerno e Catanzaro, Luigi Apicella ed Enzo Jannelli. Dopo la battaglia combattuta a colpi di avvisi di garanzia, infatti, la prima commissione del Csm ha deciso all’unanimità di trasferirli d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale.

Nel pomeriggio di ieri sono stati ascoltati dal Consiglio i singoli protagonisti della vicenda e sarebbero emersi particolari inquietanti su presunte irregolarità commesse durante le perquisizioni degli uomini della procura di Salerno. In particolare, Jannelli avrebbe rivelato che Salvatore Curcio, sostituto procuratore del capoluogo calabro, sarebbe stato costretto a denudarsi durante un controllo nella sua abitazione e che le forze dell’ordine avrebbero frugato anche gli zaini dei figli alla ricerca di materiale occultato.

Il presidente della Commissone, Ugo Bergamo, ha poi sottolineato come non sia “utile trascinare tali vicende per mesi. Abbiamo la volontà e la determinazione – ha aggiunto – di portare a termine i lavori con serenità e con tempestività. Ne va dell’autorevolezza e dell’indipendenza della magistratura”.

Sempre nel pomeriggio, inoltre, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggetto nei giorni scorsi di dure polemiche per aver criticato i toni usati dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in merito alla vicenda De Magistris, ha ribadito le sue posizioni. “Vorrei ricordare – ha dichiarato l’ex pm – che il Presidente della Repubblica ha fatto un primo intervento chiedendo gli atti alla procura di Salerno e lo ha fatto con toni già scontati, di criminalizzazione della procura che noi non abbiamo condiviso”. Secondo il leader dell’Idv, infine, sarebbe giusto lasciar lavorare i magistrati salernitani “per sapere perché e chi voleva fermare quell’indagine”.

Secondo il calendario della Commissione, martedì il Csm darà il via all’istruttoria e renderà nota la motivazione del trasferimento ai due magistrati. Nove, invece, saranno le toghe convocate a Palazzo dei Marescialli per l’audizione. La mattina verranno ascoltati i magistrati di Catanzaro Salvatore Curcio, Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo, mentre nel pomeriggio sarà la volta dei colleghi salernitani Dionigio Verasani, Gabriella Nuzzi, Antonio Centore, Patrizia Gambardella, Roberto Penna e Vincenzo Senatore. Del provvedimento sarebbe già stato informato sia il Capo dello Stato, Giorgio Naolitano, sia il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, chiamato in causa dallo stesso De Magistris per alcuni presunti contatti avuti con il principale indiziato dell’inchiesta Why Not, Antonio Saladino.

Il testo delle audizioni, infine, “è stato secretato – ha fatto sapere Bergamo – per la delicatezza della questione e per il riferimento al procedimento in corso ‘Why not’, coperto da segreto istruttorio”. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, appaiono evidenti le responsabilità dei diversi attori di questa battaglia. Al procuratore capo di Salerno potrebbero essere state contestate le modalità di attuazione delle perquisizioni, mentre al collega di Catanzaro la mancata risposta alle numerose richieste di accesso agli atti avanzate in questi mesi dai colleghi salernitani.

EF

commenti
  1. Luca scrive:

    Il vicepresidente del Csm aveva dichiarato che se ci fossero stati dubbi sul suo coinvolgimento nelle vicende denunciate da De Magistris , si sarebbe dimesso o quanto meno astenuto dalla questione.
    Se voleva che l’italia conoscesse la verità sulle porcate di Mastella e Saladino avrebbe gia impedito anni fa che De Magistris fosse trasferito. Adesso questi nuovi trasferimenti non mi sorprendono affatto.

    Questionario :

    Un magistrato indaga su di te ?

    a) Sei amico di Nicola Mancino?

    Dormi sonni tranquilli …

    b) Non sei amico di Nicola Mancino ?

    Procurati un buon avvocato , ne avrai bisogno

    Ps non se la Prenda dott. Mancino queste sono solo chiacchere da salotto…

  2. Neclord scrive:

    Carissimo Emilio, mi son dedicato a qualche lettura dato che non capivo molto sulla vicenda poi ho scritto un articolo in merito:http://neclord1000.wordpress.com/2008/12/08/politici-massoni-magistrati-e-imprenditori-la-nuova-p2

    Se hai altre indicazioni da darmi ci sentiamo in separata sede😉

  3. Peppe SORRENTINO scrive:

    Seguo, con molta apprensione e partecipazione, assieme ad altri amici la vicenda (enorme) che parte da “Poseidone” e non si sa dove va a finire.
    In questi giorni sarà discussa dal CSM la richiesta di trasferimento del procuratore di Salerno, dott. Luigi APICELLA, reo di aver eseguito il proprio dovere, risultando evidentemente “scomodo”.

    Per questo motivo abbiamo deciso di costituire un gruppo su Facebook (“Solidarietà al procuratore di Salerno dott. Luigi APICELLA”) per manifestare solidarietà al procuratore APICELLA e chiedere un intervento del Presidente della Repubblica.

    Vi chiediamo di aderire

    (Tra l’altro, spiegare a qualcuno la faccenda, enorme appunto, è ancora molto difficile. Probabilmente sarebbe opportuno iniziare a rendere disponibile al pubblico in rete del materiale, soprattutto dei video).

  4. Redazione scrive:

    Pubblico e diffondo con piacere l’iniziativa del gruppo di Facebook. Spero serva.

    Emilio

  5. Peppe SORRENTINO scrive:

    Ad integrazione del precedente post, segnalo, laddove ve ne fosse la necessità, il link del gruppo di FB.
    Grazie e buon lavoro

    http://it-it.facebook.com/group.php?gid=43315477898

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