Servizi Segreti: il governo vara un articolo salva Pollari

Pubblicato: dicembre 3, 2008 in Politica
Tag:, , , , , , , , , , ,

Francesco Rutelli non si è ancora pronunciato ma il regolamento (Dpcm) che permette agli 007 di chiamare in causa il Segreto di Stato in caso di interrogatori giudiziari è già legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri. A firmarla è stato lo stesso Silvio Berlusconi il primo agosto scorso, si tratta di 134 articoli, la maggior parte dei quali coperti da omissis.

L’unico ad essere stato pubblicato è il comma 2 dell’articolo 144 che recita: «Prima dell’esame previsto dall’articolo 350 cpp, ovvero prima di rendere un interrogatorio ai sensi del codice di procedura penale ovvero nei casi previsti dagli articoli 194 e seguenti del codice di procedura penale, i pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di pubblico servizio sono tenuti a dare immediata comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri se ritengono che il loro esame o il loro interrogatorio abbia ad oggetto fatti o oggetto del segreto di Stato, o suscettibili di essere oggetto del segreto di Stato, a norma del regolamento emanato ai sensi dell’articolo 39, comma 5, della legge 124/07. Il Presidente del Consiglio provvede ai sensi dell’articolo 41 della legge 124/07». Dove l’articolo 41 della legge 124/07 riguarda il divieto di riferire riguardo a fatti coperti dal Segreto di Stato. Secondo il Dpcm, Berlusconi ha ritenuto di «non aderire alla condizione posta dal Copasir circa la riformulazione delle lettere a) e b) dell’articolo 45, comma 1» del regolamento «in considerazione dell’esigenza di assicurare al personale operante in un peculiare contesto istituzionale deputato alla sicurezza dello Stato, autonomia ed indipendenza di giudizio e di comportamento». La Gazzetta Ufficiale non ha però svelato i contenuti dell’articolo 45 del regolamento.

Il Dpcm appena varato, infine, è la fotocopia di dell’articolo 39 della legge di riforma dei Servizi Segreti, ritirato nel 2007 perché considerato ad personam, in quanto toglieva dai guai il generale Nicolò Pollari e gli imputati del processo per il sequestro dell’imam Abu Omar. Ma il pm Armando Spataro che segue le indagini assicura: «Nello Stato di diritto esiste una gerarchia delle fonti». E un regolamento non ha la stessa forza di una legge.

EF

commenti
  1. Salvatore scrive:

    E’ incredibile, si parano il culo tutti quanti!
    Non è possibile far fare alla giustizia il suo corso in maniera decente!
    E poi di queste notizie non parla nessuno….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...