Intervista a Rocco Buttiglione: “I cattolici riformino la politica”

Pubblicato: ottobre 28, 2008 in Politica
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Rocco Buttiglione

Rocco Buttiglione

 

A margine del convegno internazionale dal titolo “Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II”, per il periodico del Master in Giornalismo di Roma Tor-Vergata ho incontrato il senatore Rocco Buttiglione. Presente all’evento per discutere una relazione dal titolo “La Chiesa nei confronti dei problemi del mondo contemporaneo: tra illuminismo e Post-Modernismo”, a margine dell’incontro Rocco Buttiglione ha subito specificato che di alleanze per ora nell’Udc non se ne parla. Il partito si sta riformando.

La scelta di correre da soli alle scorse elezioni ha premiato l’Udc, adesso sia il Partito democratico che il Popolo delle Libertà vi tirano continuamente per la giacchetta. Con chi vi alleerete?

Con nessuno. Le alleanze non ci interessano e servono solamente per prendere il potere. In questo momento è necessario che la classe politica dia risposte chiare ad un elettorato smarrito che non ha più fiducia in chi governa.

In che modo?
Facendo capire ai cittadini ed in particolar modo all’elettorato cattolico che nel nostro partito è possibile trovare valori altrimenti smarriti. È falso sostenere, come spesso si sente dire in giro, che il popolo cristiano sia assopito o silenzioso. Sta invece producendo profeti moderni che devono essere d’esempio anche per la politica, mi riferisco a Chiara Lubich, don Giussani, Chico Arguellio. In questo momento è necessario che l’UdC coinvolga il popolo cristiano nella politica per fare in modo che le persone superino la paura della politica stessa. Che questa sia in alcuni casi sporca e corrotta è vero, ma non è un buon motivo per non spingere il laicato cattolico a riformarla.

Cosa manca alla politica nostrana?
La capacità di testimoniare valori forti e l’attenzione necessaria a parlare ai cittadini. Oggi si semplifica eccessivamente e i politici non hanno intenzione di dire le cose come stanno, di raccontare la verità anche se questa può presentare delle complessità che andrebbero illustrate e non semplificate.

Durante la Guerra Fredda, Giovanni Paolo II fu capace di riconoscere nei Paesi dell’Est un interlocutore con cui instaurare un dialogo delicato. In Italia gli anni Settanta sono un discorso per certi versi ancora irrisolto. Cosa è mancato al nostro Paese?
Prima che i testimoni mancarono orecchie capaci di ascoltare un messaggio politico diverso. Ma gli errori furono commessi da entrambe sia dalla politica sia da quanti si opponevano allo Stato. Ma non bisogna mai perdere la speranza. Ricordo che durante un incontro con il Santo Padre, Giovanni Paolo II, feci una battuta e dissi che “I comunisti non avevano un’anima”. Il pontefice mi guardò e rispose “Vedremo”. Fortunatamente per noi la Storia gli ha dato ragione.

EF

commenti
  1. V3N0M scrive:

    buttiglione riformista è un pò come berlusconi liberale. l’unico modo che hanno i cattolici per riformare la nostra società consiste nel mettere in pratica la morale evangelica nella vita quotidiana: non l’hanno mai fatto quindi non vedo spiragli per un cambiamento.

  2. daniela scrive:

    La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza…… i figli, il lavoro, le peranze di tutto questo….. non potete lasciarci soli…… la compagnia, la presenza…… i miracoli possono accadere. Carissimo Professore, non mi abbandoni…. vorrei ParlarLe….

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