I casalesi minacciano: “Saviano morirà entro dicembre con la scorta”. E l’autore di Gomorra racconta la sua vita: “E’ durissima”.

Pubblicato: ottobre 14, 2008 in Politica
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Roberto Saviano

Roberto Saviano

“Roberto Saviano morirà entro dicembre, con la scorta”, queste le parole riferite da un pentito dei casalesi e trapelate alla stampa nella tarda serata di ieri. Gli promettono morte entro capodanno. E lui non molla: “Non ho mica altra strada che resistere, resistere, resistere”. E che dire poi dei pm che portano avanti le indagini? Minacciati anche durante il processo Spartacus insieme a Saviano. E Rosaria Capacchione? Non la si dimentichi.
Secondo le rivelazioni del pentito Oreste Spagnuolo riportate oggi dal quotidiano La Repubblica, inoltre, il boss dei casalesi, il superlatitante Giuseppe Setola, sarebbe alla ricerca “da alcune settimane di un detonatore con telecomando”. Roba da brividi.

Dalla politica una solidarietà che, per ora (ore 15.00 circa), tutto sembra meno che bipartisan. I soliti: Idv e Pd. Dal Pdl tutto tace.

Intanto è tornato libero Alfonso Cesarano, ritenuto uno dei killer della strage di Castelvolturno e scagionato dallo stesso Spagnuolo. Cesarano resta comunque indagato per l’ipotesi di aver partecipato alla strage. L’unico sopravvissuto a quell’eccidio, infatti, continua ad accusarlo sebbene – si dice – abbia avuto qualche tentennamento nell’ultimo confronto.

Tornando a Saviano, mi chiedo solo cosa direbbe adesso uno come Emilio Fede, che quasi prese in giro lo scrittore antimafia durante una puntata del Tg4. Parlando ieri alla trasmissione radiofonica Farenehit, Roberto Saviano così ha descritto la sua vita da scortato: “E’ stata dura, durissima. All’inizio pensi che ce la puoi fare, poi ti accorgi di aver perso tutto, gli affetti, le amicizie, i legami. Le uscite blindate – continua – mi hanno fatto diventare un uomo peggiore, una persona ossessionata, chiusa, sospettosa”. Subito dopo parla di come sia cambiata la percezione stessa dell’esistenza: “Ma quando c’è in ballo la vita hai come l’impressione che non esista più niente di vero, di importante, perché ogni cosa può finire da un momento all’altro”. E alla classica domanda se riscriverebbe il suo libro, potendo per assurdo tornare indietro nel tempo, risponde: “So di aver fatto una cosa importante, ma non c’è mattina in un cui non mi chiedo perché l’ho fatto e non mi so rispondere. Non so se ne valeva la pena”. Caro Emilio Fede, prendi lezioni di vita e di coraggio da chi davvero ci mette l’esistenza al servizio della verità e della civiltà.

Oggi, infine, il vicecapo della Polizia, Nicola Cavaliere, ha rassicurato: “E’ uno scrittore sicuramente a rischio, in prima linea, ed è giusto che in questo momento venga difeso”. Eppure la minaccia lanciata dai casalesi, ha confermato Cavaliere, “non è la prima – e poi aggiunge – Qui non rischia solo Saviano: ci arrivano notizie molto più concrete ad esempio su marescialli dei carabinieri”. Napolitano: “vigiliamo sulla sicurezza di Saviano”.

EF

commenti
  1. Neclord scrive:

    Spero che lo Stato protegga un libero cittadino dalle minacce di un gruppo criminale, altrimenti saremmo alla frutta.

  2. V3N0M scrive:

    non c’è limite al peggio di emilio fede e non sono mai sicuro se ci è o ci fa.. io onestamente spero che muoia (emilio). se ammazzano saviano perlomeno gli daranno dei meriti postumi. mi viene in mente che se falcone fosse ancora vivo sarebbe trattato peggio di una pezza da culo;la vera opinione dei politici italiani su falcone l’ha detta il magistrato carnevale, fresco di legge ad personam “E’ un cretino. Certi morti io non li rispetto”.
    saviano sta facendo un lavoro ingrato che forse servirà a poco, perchè fino a che lo stato è colluso con la criminalità organizzata c’è davvero poca speranza.

  3. Redazione scrive:

    @V3n0m, piacere di rivederti da queste parti🙂 A Fede non auguro nessuna morte. Ma che si tolga dalla televisione sì. Perché l’incompetenza faziosa non può andare in onda. Su Carnevale, credimi, non ho parole. Ognuno ha le sue idee e conosco persone che lo difendono. Ma pronunciare quelle frasi su Falcone e Borsellino, francamente è folle.

    Emilio

  4. NeraComeLaPece scrive:

    tutto il bene possibile per Saviano … Alla fine della puntata di Matrix, intitolata “Saviano, uno di noi” , il noto scrittore cita il famoso aforisma di Ezra Pound : “Se un uomo non è disposto a rischiare per le proprie idee o queste non valgono nulla o non vale nulla lui”.

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