La Russia invade la Georgia

Pubblicato: agosto 8, 2008 in Politica
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La Cina non sapeva? Putin sorrideva sornione durante la celebrazione dell’apertura dei Giochi Olimpici mentre i carriarmati russi entravano in Georgia. Applausi e bombe. Negli stessi minuti in cui le delegazioni sfilavano nello stadio di Pechino, le agenzie stampa battevano la notizia: “Oltre dieci soldati russi uccisi”, il che vuol dire sia 11 che 300. Una strage di giovani. La Farnesina annunciava di star prendendo contatti con gli italiani in Georgia.

Il casus belli sarebbe stato un bombardamento georgiano sulla capitale sudosseta a cui avrebbero reagito i militari russi – tecnicamente caschi blu – travolti dalla prima offensiva georgiana. Peccato che di norma l’ONU e i suoi caschi blù raramente abbiano sparato, i russi invece sono entrati di forza in Georgia con un centinaio di carriarmati. Lo chiamano peacekeeping.

Il presidente georgiano Saakahvili ha dichiarato che l’invasione «Non è più solo una questione della Georgia. E’ in gioco l’America, i suoi valori». Come dire: la NATO in cui chiediamo di entrare faccia qualcosa.

La Russia ha intanto organizzato un comando operativo a Vladikavkaz, capitale dell’Ossezia del nord, per le operazioni di «assistenza alle forze di pace russe e ai civili». A riferirlo l’agenzia Interfax che ha specificato: a capo del comando è stato nominato il generale Vladimir Bolderiev, comandante delle truppe di terra. A margine dei combattimenti sarebbero per ora centinaia le vittime civili.

Il conflitto in diretta

EF

commenti
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  2. Diego Pacifico scrive:

    Ciò che sta accadendo è la naturale continuazione di ciò che è avvenuto in Kosovo pochi mesi fa. La violazione dell’integrità territoriale della Repubblica Serba, sponsorizzata da tutto l’occidente, ha aperto uno scenario molto preoccupante. Era infatti logico che le potenze non occidentali, in primis la Russia messa sotto pressione dall’allargamento verso est della NATO. avrebbero usato questo precedente per raggiungere i propri obbiettivi strategici. Il principio dell’integrità territoriale della Georgia non può più essere sventolato da Stati Uniti e Unione Europea per via del ruolo che essi hanno avuto nell’indipendenza kosovara, ciò pone le basi per una destabilizzazione generale di quelle aree dove gli interessi occidentali non coincidono con quelli delle nuove potenze creando i presupposti per una resa dei conti tra la Russia e le ex repubbliche sovietiche. La Russia non può accettare un accerchiamento militare da parte della NATO e giocherà quindi tutte le proprie carte per mantenere il controllo strategico delle regioni petrolifere. Se a ciò aggiungiamo la provocazione Georgiana che a dato ai russi una parvenza di legittimità si capisce che questo conflitto si concluderà solo con il raggiungimento di tutti gli obbiettivi da parte dell’esercito russo.

  3. Neclord scrive:

    Sto scrivendo alcuni articoli in merito a questi avvenimenti. Il prezzo di questa guerra russa per mantenere il suo controllo egemonico sulle forniture di petrolio lo pagheremo noi! Vedrete le bollette del metano.

  4. Su http://www.sos-georgia.it potrete trovare molti documenti, di parte georgiana ma facilmente verificabili, sull’invasione russa della Georgia.

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