Leggo su internet una notizia e mi salta alla mente un atroce dubbio: il presidente del Senato, Renato Schifani, alla fine ha querelato Marco Travaglio per aver riportato – in piena prima serata su “Che tempo che fa” – le affermazioni contenute nel volume “I Complici”, a firma di Lirio Abbate? Non se ne è saputo più nulla. O meglio: l’autore del saggio, Lirio Abbate, è stato querelato dal presidente del Senato? Non se ne è saputo più nulla.

Per chi non avesse seguito la vicenda, Travaglio riportò alcune notizie per cui Renato Schifani, circa vent’anni fa, avrebbe avuto rapporti con persone poi rivelatesi in odore di mafia. Da qui il caso mediatico che trasformava in notizia non l’informazione data dal giornalista de L’Unità ma la querelle successiva nata contro Travaglio. Il dato curioso era che fino a quel momento quasi nessuno conosceva il libro “I complici, tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento” così come pressoché sconosciuto era il suo autore, Lirio Abbate.

Oltre a rivelare l’aspetto mistificatore dei nostri media che hanno subito spostato l’attenzione dall’informazione riguardante la seconda carica dello Stato alla querelle contro Travaglio, la vicenda ha evidenziato il fatto che se un fatto viene pubblicato in un libro ma non compare in televisione, praticamente non esiste. Con alcune eccezioni, vedi Gomorra. Querela a parte, quindi, alcuni mesi fa una notizia che avrebbe potuto effettivamente essere meditata dagli italiani è stata stravolta e tutto si perso in una bolla di sapone.

Un’ultima osservazione che esula: non avete mai pensato che la visibilità e il successo che ha fatto Saviano, siano un modo molto nobile e subdolo per mettere a tacere una delle poche voci concrete del nostro giornalismo? Pensateci: adesso non potrà certo andare in giro in Vespa seguendo i camorristi ed un libro accurato e vissuto come Gomorra, forse, non potrà più essere scritto.

EF

commenti
  1. Alberto scrive:

    Ho letto I complici dopo che se ne è parlato da fazio. E’ un libro meraviglioso e allo stesso tempo brutale perchè illustra con nomi e fatti veri le collusioni fra la politica (con i loro nomi) e la mafia di Provenzano. Queste denunce sono costate a Lirio Abbate minacce – vere- fra cui pure un attentato dinamitardo. Avevo letto Gomorra perchè lo avevo visto pubblicizzare da Fazio, e vi devo dire che saviano è un bravo scrittore, capace di raccontare le storie fantastiche della camorra. Ma oltre ai nomi dei camorristi, le collusioni con la politica bnon ci sono. O almeno la vera storia campana del politico che va a braccetto con i casalesi, non li ho letti. Per questo, forse, de I Complici non ne avevamo sentito parlare in tv. O sui giornali. Ma adesso che l’ho fatto lo consiglio a tutti. Attenzione però, prima di inziare a sfogliare il libro, allacciate le cinture di sicurezza!!!
    Alberto

  2. splarz scrive:

    sì, schifani l’ha querelato:
    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1982213.html

    siamo la repubblica delle banane.

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