Sull’estradizione di Marina Petrella

Pubblicato: luglio 8, 2008 in Politica
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Italia Paese delle banane? Sì. Spinto dai numerosi commenti piovuti su questo blog nel post su Marina Petrella, ho deciso di dire la mia su questa vicenda. Non che sia un’opinione fondamentale ma visto che sono il proprietario di questo spazio…

La Petrella è stata condannata all’ergastolo in contumacia (6 marzo 1992) per l’omicidio di un poliziotto, rapina, alcuni attentati, per tentato sequestro e tentato omicidio e, infine, per il sequestro di un magistratio. Un carnet di tutto rispetto che adesso si vorrebbe annullare con una richiesta di grazia tutta italiana, figlia di non so quale mentalità buonista che permea le nostre istituzioni. Non bastavano le conferenze, gli incontri e le lezioni in università, adesso i brigatisti li si estrada per poi concedergil la grazia. Motivi di salute, si è detto. Non esistono forse gli ospedali carcerari? I centri di riabilitazione per detenuti? Strutture apposite a far trascorrere la degenza a chi è stato privato della libertà (per averla in precedenza tolta ad altri)? Sicuramente sì. Eppure, nella giornata di oggi, siamo tornati ad essere italiani, nel peggiore dei modi. Berlusconi si è detto favorevole alla richiesta di Sarkoszy di concedere la grazia all’ex-brigatista, rimarcando però che la decisione finale spetta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La dottrina Mitterand, insomma, si è trasferita in Italia.

Mentre il senatore Cossiga dichiara di aver deliberatamente dimenticato Aldo Moro, consapevole di averlo condannato a morte, noi ci riscopriamo “francesi sottovoce” e trasformiamo la morte di civili, poliziotti e carabinieri in un affare da aperitivo, da thé pomeridiano, da discussione politica.

EF

commenti
  1. baruda scrive:

    Io non ho parole…l’eternità della pena si chiama PENA DI MORTE!
    Mi sembra che siete tutti a favore e non c’è cosa che mi mette più tristezza.

    Allora Pino Rauti? Posso vedere marcire in galera pure lui?
    E la Mambro che passeggia per il Pantheon tutti i giorni con la sua piccola figlioletta?
    Perchè di lei non parla nessuno? Lei che ha ucciso decine di persone a sangue freddo???

    BHA.
    Due pesi e due misure…sempre,
    Paese di boia e di guardie mancate.

  2. Redazione scrive:

    Ciao Baruda,
    non si tratta di due pesi e di due misure. Bisognerebbe infatti usare la stessa misura con tutti. Non esiste destra o sinistra ma solo i terroristi. Rossi o neri è una sciocchezza. Sono terroristi. Stop.

  3. apienavoce scrive:

    Scusa, ma è una parola che non conosco.

  4. andrea scrive:

    Ciao Baruda, parla con la figlia dell’ agente che la Petrella ha barbamente ucciso e vedi come ti spiega della sua vita senza padre. Però visto che nel frattempo la signora Petrella si è ricostruita una vita allora ha il diritto di vivere in libertà .Io sti termini di ragionamento non li capisco…

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