Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Pubblicato: luglio 6, 2008 in Politica
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acqua

Il sito probabilmente esiste da molto ma l’ho scoperto solo di recente, si tratta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (http://www.acquabenecomune.org), un luogo di riflessione e di informazione dove prendere dati e leggere rassegne stampa sempre aggiornate sullo “stato delle acque”. lo sapevate, ad esempio, che a Parigi la gestione del comparto idrico è stata nazionalizzata? Apparteneva a Suez e Veolia dal 1985.

Che quello dell’acqua sia un affaire che non ha confini, lo dice anche il caso del nostro Paese. I francesi, infatti, ce li ritroviamo in casa grazie a Suez, che detiene ben l’8% (il massimo consentito dallo statuto societario) della municipalizzata Acea. Altra azionista della società romana è la belga Electrabel, che illumina la Capitale e tutti i più importanti palazzi delle istituzioni. Parte dei ricavi pagati in bolletta, dunque, finisce a società straniere.

La data di ingresso delle multinazionali straniere nel mercato idrico italiano risale al 1990, quando Ondeo Service Acque Toscane, controllata da Suez, iniziò a gestire l’oro blu a Montecatini. Nel 1999, invece, la Lyonnaise des Eaux (anch’essa di proprietà Suez) permeò il caotico mercato idrico italiano, iniziando a gestire le acque toscane della città di Arezzo. Dopo una regolare gara internazionale, la Nuove Acque S.p.A., composta da 37 comuni (azionisti, in tutto 295.000 abitanti) della provincia di Arezzo, affidò ad una partnership pubblico-privato, capeggiata proprio dalla Lyonnaise, il sistema idrico della città aretina.

Da quel momento le tre sorelle dell’acqua – Suez, Veolia Water e Saur – divennero protagoniste di accordi, fusioni e acquisizioni.

Acea-Suez, ad esempio, attraverso partecipazioni in Publiacqua S.p.A., ha conquistato anche il mercato idrico fiorentino.
Ma non è tutto, nel 2001 la Ondeo Degremont, con una gara da cento milioni di euro, ha vinto l’appalto per gestire gli scarichi fognari di Milano. In attesa di ulteriori liberalizzazioni, insomma, si schierano le pedine sui posti liberi: partecipazioni societarie, gestione idrica di singole città, depuratori.

EF

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