Chi è Marina Petrella

Pubblicato: giugno 10, 2008 in Politica
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Marina Ptrella

Marina Petrella, 54 anni, aderisce alle Brigate Rosse  nel 1976, mentre è impiegata come segretaria nell’istituto scolastico “Bruno Buozzi” di Roma.
Imputata nel processo Moro-ter, viene scarcerata per decorrenza dei termini prima della condanna all’ergastolo (6 marzo ’92, Corte d’assise di Roma). I giudici la riconoscono colpevole dell’omicidio di un agente di polizia, di tentato sequestro e tentato omicidio, di sequestro ai danni di un magistrato, di rapina a mano armata e di diversi attentati. Il processo si conclude con 153 condanne, 26 ergastoli e e 20 assoluzioni. Quando il 10 maggio del ’93 la condanna diventa definitiva, Marina Petrella è gia’ latitante in Francia, ricettacolo e riparo di ex-terroristi, grazie alla “dottrina Mitterrand”.
La situazione cambia nel giugno del 2003, quando l’allora ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e il suo omologo transalpino, Dominque Perben, concordano un “giro di vite” che interesserà gli ex br rifugiati in Francia: per dodici di loro, Petrella compresa, la magistratura italiana chiede l’estradizione.
Sposata in carcere con il brigatista Luigi Novelli e con una figlia di 10 anni a carico, nata dalla relazione passata con un algerino, Marina Petrella viene arrestata dalla polizia francese il 21 agosto di quest’anno ad Argenteuil. A tradirla un controllo stradale. Il successivo, la Petrella compare davanti al tribunale di Pontoise che conferma lo stato di fermo sulla base del mandato di arresto emesso dall’Italia. Ieri il “sì” all’estradizione, da parte del tribunale di Versailles. Inutile dire che contro la decisione verrà fatto ricorso alla Corte di Cassazione.
EF

Commento: sulla mancata estradizione di Marina Petrella

commenti
  1. baruda scrive:

    SPRIGIONIAMO GLI ANNI ’70…
    PER L’AMNISTIA,

    PER LA LIBERTA’!

    CONTRO IL CARCERE GIORNO DOPO GIORNO

    Marina LIBERA

  2. Redazione scrive:

    Io direi invece che di libertà ne ha già avuta abbastanza…è ora che paghi per quello che ha fatto e per le sofferenze che ha causato. Peccato che in Italia la certezza della pena è un’utopia…

  3. assemblea ore 18 scrive:

    non mi sembra, l’Italia è il paese europeo dove la certezza della pena è piu garantita.
    Uno dei pochi paesi europei dove permane l’ergastolo,

    l’ignoranza è una brutta malattia.
    Bisogna saper guardare oltre confine per capire che c’è la possibilità di frenare questo stupido giustizialismo insopportabile e ridicolo.
    Studiare, studiare, leggere, confrontarsi……..poi si può parlare.

    Senza augurare il carcere a nessuno,
    senza perdere l’umanità.

  4. IL PASSATORE scrive:

    Qui non è questione di augurare il carcere è questione che questa donna ha AMMAZZATO ed è scappata in Francia (grosse merde i Francesi) dove è rimasta libera per 20 anni.Ora non mi sembra il caso di scomodare una vedova ma sono sicuro che il carcere da qui e per 20 anni almeno lo debba fare la signora delle BRIGATE ROSSE…..

  5. Annarella scrive:

    Trovo incredibile come tanta gente possa chiedere la libertà per una persona che si è macchiata di crimini orribili. Che giustizia è mai la vostra, in base alla quale un’omicida dovrebbe restare in libertà e potersi godere indisturbatamente quella stessa vita che le sue scelte e le sue azioni hanno negato ad un altro essere umano?

    Non è questione di augurare il carcere a qualcuno, è questione di chiedere giustizia. Come trovo giusto condannare ed imprigionare Priebke per fatti risalenti a 60 anni fa, trovo giustissimo anche condannare ed imprigionare Marina Petrella, in base a fatti avvenuti 30 anni fa.

    Posso anche essere d’accordo sull’idea che ci voglia una soluzione politica alla questione degli anni di piombo, e che forse non abbia senso imprigionare a vita una persona che oramai è ben diversa dalla terrorista che era 30 anni fa, una persona che ha una famiglia e che si è ricostruita un’esistenza come assistente sociale, dedita quindi ad aiutare gli altri.

    Credo però che debbano essere soddisfatte alcune condizioni perché si possa raggiungere una soluzione politica. Come minimo ci vuole un sincero pentimento, una completa confessione, una pubblica abiura del terrorismo e una richiesta di perdono da parte della Petrella. Ci vuole la sua piena collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura, e la completa accettazione delle sue responsabilità. E infine deve scontare almeno un minimo di pena, anche simbolico. Un paio di anni, diciamo.

    Allora si che la giustizia sarebbe servita, e si potrebbe mettere una pietra sopra il passato.

    A quelli che invece gridano “Marina Libera”, pretendendo che persone come la Petrella siano lasciate indisturbate, e parlano a vanvera di giustizialismo e di mancanza di umanità, io ho ben poco da dire. Mi viene solo in mente che è proprio per colpa di persone come loro che la mia generazione si deve vergognare del paese in cui cresce, un paese mafioso, dove vige l’illegalità e l’impunità, dove i criminali vengono messi in libertà (vedi indulto) e le persone per bene invece devono faticare per arrivare alla fine del mese, sopportando infinite umiliazioni e dovendosi guardare le spalle da tutto e da tutti. Un paese privo di ideali, dove contano solo gli interessi, e dove si fa carriera in base a chi si conosce e non in base a quanto si vale. Un paese dove l’impegno in politica è vissuto come la militanza nella tifoseria di una squadra di calcio, con imbecille cecità. Non vedo l’ora di poter lasciare questa Italia per scappare via lontano – mi dispiace soltanto che tanti miei compagni non abbiano la fortuna di poter fare lo stesso.

  6. ultimo scrive:

    Ottimo il commento di Annarella, concordo pienamente su tutto.
    Provo però un profondo dispiacere nel leggere e nel sentire da parecchie persone, ormai, che la soluzione ai problemi del ns. paese è andarsene via dall’Italia.
    Anche io ci ho pensato più volte, ma l’idea di mollare tutto e tutti senza almeno provare a cambiare le cose non mi piace neanche un pò.
    Spero che in tanti la pensino come me, forse insieme si possono cambiare le cose e i ns. figli meritano un impegno da parte ns.

  7. Roberta scrive:

    Sottoscrivo parola per parola tutto quello che ha scritto Annarella, con la differenza che voglio rimanere qui per cercare di cambiare in meglio il mio Paese.
    Consiglio a tutti la lettura del bellissimo libro, assolutamente privo d’odio, di Mario Calabresi ,”Spingendo la notte più in là”. A me ha cambiato un po’ la visuale. E’un libro spendido.
    Roberta V.

  8. Robin Hood scrive:

    Ok posso capire tutto, ma perchè i terroristi di destra vengono lasciati morire in prigione oppure Priebke a 80 anni è stato rimesso in prigione e i terroristi di sinistra “poverini” sono da capire?

  9. Alex62 scrive:

    Complimentoni a tutti i cervelli illuminati (troppo e male) che nel nome di chissà quale pietà (non certo per chi subisce violenze e omicidi…) chiedono scarcerazioni, atti di clemenza e amentià varie per fior di assassini, fanatici terroristi, imbevuti della peggiore ideologia nazifasciocomunista che tanti lutti e dolori ha causato e sempre causerà.
    Peccato che non avete una coscienza perchè altrimenti, ogni tanto potreste farvi ricorso…
    I casi sono due: o ci fate . o ci siete. Nel primo: non c’è speranza; c’è solo da pregare che il buon Dio vi metta una mano sulla testa e… .
    Nel secondo, forse, un briciolo di speranza può ancora esserci: in questo caso, quando il velo (rosso…sangue) vi si leverà dagli occhi iniettati di odio per chiunque non la pensi come voi, capirete in quale macroscopica e diabolica trappola ideologica siete caduti e… riprenderete sembianze e pensieri umani.
    Auguri, nazistoni rossi!
    Alex 62

    p.s: avete il brutto vizio ed una potente miopia mentale nel definire tutti i vostri oppositori (che per voi, ovviamente non sono altro che nemici da annientare o, sovieticamente parlando: ‘rieducare’) con l’epiteto: ‘fascista’. Peccato che, oltre ad essere 10.000 volte peggio del peggior nazista non vi accorgete che usate gli stessi violenti, coercitivi, puerili, dittatoriali, odiosi metodi fascisti che tanto fingete di aborrire.
    Che il vostro dio, Satana, vi protegga e tenga sempre un occhio di riguardo per tutte le vostre pacifiche azioni.
    Auguroni!

  10. […] Italia Paese delle banane? Sì. Spinto dai numerosi commenti piovuti su questo blog nel post su Marina Petrella, ho deciso di dire la mia su questa vicenda. Non che sia un’opinione fondamentale ma visto […]

  11. Marina Simoncelli scrive:

    Coloro che chiedono libertà sono semplicemente delle persone schifose !!! Ma non ve lo ricordate quello che ha fatto? Ma la famiglia di quei poveretti uccisi non vi fa pena? Marina Petrella Libera ????? No affatto, in prigione !!! E c’è chi dice che gli fa male ?? Tanto meglio !!! E c’è chi dice ch’è depressa ???? Meglio ancora !!! E c’è chi dice che vuole suicidarsi ???? Benissimo, cosi’ ce la togliamo di torno definitivamente !!! Forza Marina, vediamo se veramente ce l’hai il coraggio di farti fuori come hai fatto fuori quei poveretti che hai ucciso !!!!

  12. Giovanni Pistolazzi scrive:

    Solo degli imbecilli possono dare dei giudizi così imbecilli, invece di stare come dei coglioni davanti al computer sparando giudizi e cazzate su cose che non conoscono, vadano a studiare un po’ di storia. Fino a ieri nemmeno sapevano chi era Marina Petrella ed ora si permettono di condannare orecchiando quattro fregnacce malamente capite girando in internet. vadano a studiare!

    Sempre che sappiano leggere ed interpretare i fatti

    Giovanni

  13. Redazione scrive:

    Ragazzi…che ne dite di moderare i toni ed evitare gli “imbecilli”? Nessuno, se ha idee proprie (per quanto magari discutibili), può essere definito imbecille. Lo sarebbe se non ne avesse.

  14. italo scrive:

    auguro a chi vuole libera l’assassina Petrell tutto il male che lei ha inflitto agli altria

  15. Andrew Valiant scrive:

    La Petrella è giusto che sia in galera. Ha assassinato un uomp, e non aveva fatto un solo giorno di galera. Ha fatto soffrire gli altri: è tempo che ora soffra PER BENE

  16. Angie scrive:

    Chi non ha perso nessuno la fa facile con il perdono… chiunque faccia il buonista si immagini privato di un genitore, di un figlio, del compagno… chi ha ucciso paghi, chi ha violato la legge paghi, non si facciano degli eroi che sono solo vigliacchi, assassini…

  17. Durruti scrive:

    C’è il bisogno di chiudere una fase storica che è finita che solo uno stato debole e corrotto ha necessità di tenere aperta per legittimarsi…. La lotta armata è finita e i suoi protagonisti siano trattati come sconfitti non come criminali….

  18. Tom scrive:

    Chi volesse qualche informazione più assennata sulla vicenda dei rifugiati italiani in francia la trova qua:

    http://www.immaginalacomune.net/

    Che la giustizia penale sia un modo di gestire la “vendetta” e’ una implicita sconfitta del diritto penale stesso (e della societa’ che vi ha creduto) e pone dei problemi molto piu’ grossi di quelli che sembra risolvere.

    Primo tra tutti che e’ la vendetta e’ un gesto a senso unico che conferma il ruolo del vincitore sul vinto e di fatti non si applica in maniera equanime, come dimostrano
    le morti sul lavoro, le vittime del cermis, nicola calipari e tutti quelli che ci hanno lasciato privati delle cure essenziali da una societa’ ricca ed opulenta.

  19. Antonio scrive:

    C’è una differenza tra sconfitti (come ad esempio i soldati della RSI)
    e dei criminali (terroristi rossi in questo caso) negli anni ’70 l’Italia non era in mano ad alcuna dittatura ne invasa da truppe straniere,la lotta che facevano questi personaggi era semplicemente una semplice becera e puntigliosa stupidaggine personale ,tanto è vero che la cosidetta rivoluzione proletaria non c’è mai stata ,in primis perchè i compagni che amano tanto i proletari ,stranamente non sono mai guidati da uno di questi ultimi(parecchi di loro amano tanto farsi raccomandare)…e poi il comunismo ,l’anarchia ma non sono demodè…ormai i giovani non se ne fregano piu’…consiglio vivamente a chi ha velleità marxiste di lavorare in fabbrica o come facchino sono sicuro che gli passera l’inghippo rosso

  20. enrico scrive:

    Chi ha ucciso merita il carcere, non e’ vendetta, e’ giustizia.

  21. Valeria scrive:

    Io vorrei tanto che tutti quelli che si lanciano in difesa di una persona che, finora, non ha mai pagato per il male che ha fatto, pensassero alle vittime
    Vorrei che oltre a proclamare “nessuno tocchi Caino”, si iniziasse a pensare a cosa fare per aiutare Abele

  22. […] mancata estradizione di Marina Petrella Insomma è stato tutto un bluff. Marina Petrella ce l’ha fatta, mentre i familiari delle vittime sono stati beffati. La dottrina Mitterand, […]

  23. roberto scrive:

    tutti cosi questi delle BR, prima a sparà poi a cagasse talmente sotto da fa finta di stare male per non stare in cella.
    Tanto il blocco dell’estradizione durerà il tempo che la sua salute si ristabilisca, mica puo’ far finta sempre di essere depressa.

  24. Redazione scrive:

    E che ne sai…vedrai che poi lo Stato francese dimenticherà le carte da qualche parte, si insabbierà tutto, nessuno ne parlerà più e le daranno anche un vitalizio…non si sa mai cosa aspettarsi da questo mondo che sempre più gira al contrario rispetto a come dovrebbe.

    Emilio

  25. Luca scrive:

    Cazzo baruda sei proprio un campione del pensiero! Quelli come la Petrella, ci devono morire in carcere! E senza nessuna pietà….come lei e tutti gli animali come lei non ne hanno avuta per le persone che hanno impunemente ammazzato! Non riesco a capirvi….i vostri nemici la galera se la devono fare….invece per i vostri assassini ci deve essere comprensione? Siete voi i veri nazisti con questa ideologia di parte che fa schifo e vomitare…..ma finalmente la gente si è rotta le palle del vostro piccolissimo modo di pensare! Voi leggitimate tutto…..LA MAFIA, LA CORRUZIONE….e forse anche BERLUSCONI???? NOOOOOOO QUELLO NO VERO!!!!???? Per quello c’è un altro peso ed un altra misura per giudicarlo! Complimenti siete proprio coerenti! IN GALERA TUTTI! RESPONSABILITA’!!!! Quando si hanno certe idee e in virtù di quelle si agisce, bisogna avere anche gli attributi per sostenere le conseguenze di quelle azioni, e sopportare in silenzio! Ma voi le palle non le avete, siete solo una massa di pecoroni che si riempiono la bocca di concetti che forse non riuscite neanche a comprendere! Ma l’importante è saperli urlare e sostenere con la violenza che perpetrate!! Sempre in massa però, perchè da soli siete dei conigli e non vi fate neanche vedere in giro…..!

  26. andrea scrive:

    continuo a pensare che non è vendetta è giustizia. Che il perdono vada a chiederlo alla figlia di quell’agente di polizia. Le spieghi che le dispiace di avere trucidato suo padre e di averla fatta crescere sola…Perchè non glielo spiega?

  27. antonio scrive:

    Ad oltre 60 anni si parla ancora di Resistenza di Fascismo e Antifascismo, mentre si cerca di rimuovere un periodo storico molto vicino per non provare ancora odio e rancore e sopratutto giustizia verso quelle persone che credevano nella democrazia, e che sono state giustiziate da gente che giocave a fare i rivoluzionari.
    Togliamo la cittadinanza italiana alle sorelle Bruni!!

  28. Redazione scrive:

    “verso quelle persone che credevano nella democrazia, e che sono state giustiziate da gente che giocave a fare i rivoluzionari”. Quoto, approvo e sottoscrivo.

    Emilio

  29. Tiziana scrive:

    che schifo! ma quale libertà?!ma quali ragioni umanitarie?!questa è uan terrorista assassina che non ha alcun diritto di parlare di ragioni umanitarie, visto che lei per prima non le ha applicate a chi ha ucciso!
    sono passati tanti anni…embè che c’entra?i morti non sono mica tornati, a loroe alle loro famigie sì che è stato applicato il famoso “fine pena mai”che si vorrebbe evitare ai loro assassini.In base a cosa poi…possibile che stiano tutti benissimo per anni e anni e poi appena si parla di estradizione si fanno passare per malati gravissimi?
    la figlia dice che da mesi non mangia e non beve..e allora come fa a essere ancora viva?!
    la petrella non ha alcun diritto, ha solo il dovere, visto che ha anche il coraggio di definirsi pentita, di dimostrare il pentimento nell’unico modo possibile: accettare il porcesso e la condanna ( che non ne dubito, purtroppo sarà lieve..in fondo siamo in Italia, il paese che proteggei delinquenti!)
    e pensare che la famiglai di Carla Bruni scappò a Parigi proprio perchè minacciati dall BR…e questa adesso si permette di ragionare così!!Vigliacca!

    Tiziana

  30. Redazione scrive:

    @ Tiziana come dissentire…? Hai perfettamente ragione!

    Emilio

  31. Jeff scrive:

    I baruda e quella gentina da niente son ammalati di ignoranza alla quale han voluto dare una parvenza di ideologia, che nemmeno conoscono. Son bestie come le bestie che difendono. E sono i primi a non provare pietà. Penoso ed imbarazzante come ci sia ancora chi professi certe amenità. Ma dato che volete abolire il carcere per chiunque, se vostra madre fosse stuprata ed uccisa voi vorreste il colpevole in libertà? Ritrovarvelo al bar dove andate di solito e magari prenderci un cappuccino assieme? Dai grandi uomini, rispondete. Dite che appena seppellita mammina l’avreste già perdonato e che mai debba far carcere, ché è troppo brutto.

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