V2 DAY di beppe grillo

Menomale che c’era Marco Travaglio, l’unico che durante il V2-Day ha espresso concetti sensati. L’autore di “Se li conosci li eviti” si è forse reso conto che Grillo questa volta ha davvero esagerato con il “vuotismo”. Urlare un sonoro Vaffa a tutti i nostri quotidiani, ai loro direttori e a tutto il mondo dell’informazione, dev’essere stato troppo anche per l’ottimo Travaglio. Marco ha così ricordato alla folla che esistono numerosi giornalisti indipendenti e ha fatto i nomi di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel Corriere della Sera/RCS oppure Lirio Abbate ne La Stampa. “E’ vero che l’Ordine dei giornalisti non funziona”, ha poi dichiarato Travaglio, “ma sarebbe una gran cosa se funzionasse per davvero. Dei tre referendum quello che in assoluto sostengo di più è l’abolizione della Gasparri”.

Insomma, per il resto della manifestazione Grillo urlava e la gente stava ad ascoltare, si beveva tutto come fosse stato oro colato e verità divina. Un ragazzo mi ha addirittura detto “Io credo solo a lui, Grillo è il mio idolo”.
Caro Beppe, non ti fanno paura tutte queste persone che vivono delle tue parole e del tuo carisma? E se un giorno scoprissero che tutte le firme raccolte ieri sono inutili e che tu, con tutti gli avvocati che ti ritrovi, lo sapevi quasi certamente? Cosa direbbero?
Una volta sul palco, infatti, hai detto “speriamo solo che qualche costituzionalista non inventi storie costituzionali per annullare le firme”.

Che bugia. Non esistono costituzionalisti antigrillo e la legge che rende tutte le firme nulle risale al 1970 (n° 352, Art. 31), quando Grillo ancora non era sull’onda dell’antipolitica e nessuno voleva fermarlo (ma è davvero poi così?). Il dubbio che sorge allora è che dietro a tutta questa iniziativa – pensata ad arte per poter dire che lo Stato va contro Grillo -, ci sia una fine manovra socio-pubblicitaria per continuare ad essere il paladino dell’antipolitica. Un’ultima cosa che rende l’idea: una persona dello STAFF di Grillo mi ha risposto: “la legge non la conosco, ma se le firme sono valide bene, altrimenti in Italia di chiacchiere se ne fanno tante…”. Come dire: se valgono ce le teniamo, altrimenti è stata solo una delle tante iniziative da furbetti “all’italiana”. Peccato quelle firme dicano la fiducia delle persone.

Grillo ha poi sostenuto che tutti i giornalisti sono corrotti e tutti i giornali preda di banche e grandi gruppi: meglio dunque non leggerli proprio. E da chi informarci allora? Da Grillo? Avere un’unica fonte di informazione non è anch’essa disinformazione? Rispondetemi voi. Le persone con cui parlavo mi ribattevano “ma io leggo il suo blog”, da dove viene questa fiducia completa? Vi siete mai chiesti veramente chi è Grillo e chi c’è dietro Grillo? Andate a leggere questo sito, vi svelerà un po’ di cose

Che l’informazione italiana soffra di gravi e pesanti limitazioni, è fuor di dubbio, gridare la necessità di una riforma radicale è altrettanto giusto, ma istigare la folla a non leggere più alcun quotidiano e a seguire esclusivamente il grillo parlante di turno, è un’azione altrettanto ‘disinformatica’ che nega il pluralismo. Chi segue Grillo, infatti, non va a fare troppi giri in rete per cercare una propria verità, si affida al blog del capo e stop.

EF 

commenti
  1. Fac scrive:

    Abbiamo la stessa idea…e sono contento che tu, essendo presente, non ti sia bevuto tutto quello che diceva!

  2. Diffido dei capi assoluti; mi fido della mia testa solitamente ed è per questo che non mi ritrovo mai al cento per cento in un gruppo di appartenenza. Nemmeno quello per cui ho votato; molto meno per il sindaco che voterò (Veltroni lo rimpiango a prescindere).
    La mia idea è che Grillo sia un campanello d’allarme. Di affermazioni giuste ne ha fatte in passato ma non basta. Grillo è un punto di partenza; è la sveglia che suona..ma poi bisogna alzarsi, osservare, leggere e vagliare.

    Non approvo la distruzione dei fondi perchè penalizza i piccoli quotidiani; per come è “giù” l’Italia creerebbe soltanto nuovi monopoli. sono d’accordo invece per l’abolizione di un ordine che è diventato casta. questo sì, e molto; molto lo sostengo.

    Cosa accadrebbe se all’improvviso tu entrassi in un vero giornale laico ed indipendente senza essere vagliato per le tue appartenenze politiche o religiose o altro e scelto SOLTANTO, unicamente per la totalità del tempo che dai al giornalismo, per la totalità del tempo che dedichi ad informarti, quasi ossessivamente e con l’ansia di notizie? cosa accadrebbe se tanti giornalisti in erba ma talentuosi, pronti a farsi il mazzo irrompessero nelle redazioni pronti a fare pentagon papers ed a far emergere tutto NON per il sensazionalismo manovrato da prima pagina ma come quel famoso quarto potere che deve essere e non filmicamente?
    Direi che l’opinione di Travaglio che è “il male” sì ma per IlMale” eh eh, si sustanzierebbe.

    PS: ..l’importante è non beversi anche la demagogia dei politici però. Meglio l’acqua a tutte queste bevande.

  3. Daniela scrive:

    Mi son letta il link, che francamente mi lascia almeno in parte un po’ perplessa… Fuori dal cinema tendo a prendere coi piedi di piombo l’idea di complotti massonici e similari. Quel che è certo è che, comunque, c’è materiale che fa riflettere.

    Ma Grillo secondo me è pericoloso in un senso più immediato: è un qualunquista della peggior specie, pronto a sparare a zero su tutto e su tutti senza fare una vera valutazione critica e soprattutto senza essere in grado di proporre nulla in positivo. Se la politica italiana attuale gli fa in toto così schifo, perché questo signore non ci illumina dall’alto della sua saggezza e ci dimostra come andrebbe fatta, candidandosi lui in prima persona?
    Lui, e tutti i paladini del non-voto e del non-impegno, secondo me perdono proprio quel diritto che Grillo esercita invece in maniera abnorme: quello di lamentarsi. Se io non voto, dichiaro che non ho preferenze, che per me qualunque cosa è uguale. E allora, però, non posso lamentarmi dei risultati.
    Il problema è che il buon Beppe sta creando un intero movimento di qualunquisti come lui. Ed è proprio, paradossalmente, in un clima del genere che la casta e la politica “vecchia maniera” possono fare quel che vogliono, senza di fatto essere controllate dall’opinione pubblica. Grillo ha indubbiamente raccolto intorno a sé una larga fetta di gente che ha pensato di suo e che ha deciso che vuole un cambiamento, ma li indirizza nel modo sbagliato; di questo passo, a votare ci andrà solo il popolo del Grande Fratello creato ad hoc dal Cavaliere… con i risultati che abbiamo tutti sotto gli occhi.

    Sui giornali ha forse più ragione: ma ormai, personalmente, lo trovo talmente indisponente che faccio fatica a dargli ragione anche quando ce l’ha… non si può pretendere di essere ascoltati se si passa il tempo a insultare il proprio interlocutore.

  4. Paolo Ribichini scrive:

    Bravo, buon pezzo. Complimenti. Permettimi un copia/incolla sul mio blog (ovviamente, opportunamente citato). a presto

  5. Domenico Silvestrini scrive:

    – – -COMMENTO NEGATIVO E DI RIFLESSIONE- – –

    Salve,
    Lei è l’esatto opposto di Grillo quindi è ugualmente criticone e desideroso di raccoglere gente credulona intorno a se . Questo è il mio parere che rivolgo anche a tutti quei giornalist che in questi giorni (vedi il giornale) ,appunto per screditare il sig.Grillo, hanno iniziato a sparare a zero sulla sua vita privata e sessuale (prendendo spunto da amici invidiosetti,forse come lei )
    C’è solo una differenza : a lei va bene un’Italia come questa bloccata, stagnante, stitica! Grillo almeno propone delle cose giuste da fare (perchè obbiettivamente nn sono altro che giuste :dalle proposte del l’8 sett 2007 ai referendum di qualche giorno fa) che possono migliorare questo paese.
    Del 1,3 milioni di persone che hanno firmato ,tra cui io, buona parte è brava gente che vorrebbe solo il bene della società e dell’Italia. Pensa bene a quello che fa e non si lascia trasportare da nessuna figura per quanto dilagante e brava a proporsi alla gente.
    Infatti fosse stato un politico a proporre una giornata similare per delle proposte identiche (Di pietro l’ha fatto per fortuna.. ma proviamo a pensare a qualcuno di più grosso..ma senza palle evidentemente ) avrebbe,pensa un po, riscosso lo stesso successo! Non è quindi la figura di grillo il vero motore, ma sono le sue idee che avevano solo bisogno di essere espresse, perchè i nostri politici non le esprimono .
    E’ inutile attaccare grillo… qui bisogna andare avant nn si deve restare bloccati.

    spero di averv convinto.
    scusate x la mancanza di molti accenti.

  6. maria angela chiappini scrive:

    Queste reazioni da parte vostra sanno tanto di invidia!
    La Rete ci informa ma se racconti menzogne sei sbugiardato in diretta, anche Grillo se racconta cazzate, viene contestato anche da chi lo segue quotidianamente sul suo blog.
    Leggere per credere. Chi commenta e scrive sul suo post spesso attinge in altri modi le informazioni, prova ne è che io sono qui a leggervi su consiglio di un blogger del Grillo.
    Beppe è un comico, non dimentichiamolo, ma ha saputo a modo suo informarci, unendosi anche a persone che comici non sono, vedi Travaglio, di cose che non avremmo mai saputo. ..poi ci guadagna ma questo è un suo merito.

  7. Domenico Silvestrini scrive:

    poi..emmm.. ma hai visto la pagina dei sostenitori del link https://eftorsello.wordpress.com/2008/04/26/v2-day-di-torino-io-cero/
    ? non sono poco osceni scusa???

  8. Domenico Silvestrini scrive:

    ma si infatt.. vaffanculo!!!!!!!!!1111

  9. Paolo Ribichini scrive:

    Il problema non è se Grillo faccia o meno informazione corretta. Il problema è prendere Grillo come unica fonte di informazione. Motivo? Si tratta sempre e comunque di una visione di parte anche se prodotta in buona fede. La rete produce notizie, anche quelle notizie che tante volte rimangono ai margini del sistema informativo tradizionale. Ma siamo sicuri che si può fare a meno di un sistema tradizionale che avrà anche molte pecche (si veda Emilio Fede e soprattutto Studio Aperto), ma rimane l’unica fonte realmente attendibile.

    “Chi commenta e scrive sul suo post spesso attinge in altri modi le informazioni, prova ne è che io sono qui a leggervi su consiglio di un blogger del Grillo”

    Ma sei sicura che un utente anonimo che posta su un blog di Grillo sia un blogger di Grillo? Sei sicura che quel blogger ha postato lì perché vi voleva informare dell’esistenza di questo blog “non conforme”? Oppure è qualcuno che aveva interesse nell’attirare la vostra attenzione?

  10. Francesco scrive:

    Voglio smentirti almeno in parte sul fatto che chi segue Grillo si fida solo del suo blog e basta e non fa troppi giri in rete….non è del tutto vero.
    Io seguo Grillo, senza credere che sia ne il mio guru , ne quello di nessuno, cerco sempre di verificare ciò che dice e molto spesso sono stato in disaccordo con il suo pensiero.
    Effettivamente c’è parecchia gente che lo ha messo sopra un piedistallo e non vuole sentire altre ragioni, ma non credo sia un atteggiamento generalizzato, io conosco molte persone che seguono le sue iniziative con discernimento, cercando di farsi una propria idea e ragionando con la propria testa e da questo punto di vista Travaglio è un ottimo esempio, segue le iniziative di Grillo ma spess non è in accordo con quello che dice e lo spiega in maniera chiara.Per mettere in difficoltà il Potere servono coscienze libere e indipendenti, quelle si che fanno paura ed è quello che dobbiamo cercare di essere.

  11. carmen annalisa sacilotto scrive:

    la penso diversamente da te.

  12. Dean Doe scrive:

    mercoledì 23 aprile 2008
    La caduta dello Psicobuffone

    Due sono i fatti rimarcabili delle recenti elezioni pilitiche italiane.
    La definitiva caduta del muro di Berlino padano. Anche il Nord ha (finalmente) cominciato a ragionare su base etnica abbandonando le defunte ideologie del secolo scorso.
    La Padania, un paese normale e identitario.

    L’altro fatto, incontrovertibile, è la sconfitta del “grillismo” incredibilmente rivelatosi il più grande alleato di Berlusconi.
    Le bugie, la partigianeria, la disinformazione sparse dal “comico” genovese rappresentano il perfetto paradigma del più insulso “politicamente corretto” inscenato dalla Casta.
    La lista degli orrori è lunga.
    Si può cominciare dal “digitale terrestre”.
    Il capocomico ha demonizzato questa tecnologia occultando il semplice fatto che essa, moltiplicando i canali disponibili, favorisce la libertà e la democrazia. Invece lui in malafede si è incaponito contro Emilio Fede direttore di UNO delle migliaia di canali disponibili. Come se la gente non disponesse di testa e telecomando per scegliere.
    Altra mistificazione, la battaglia per l’abolizione delle province e delle comunità montane. Il suo scopo è solo di abolire le assemblee DEMOCRATICAMENTE ELETTE non la mastodontica burocrazia inefficiente inispecie al Sud e nelle regioni “rosse”. Tanto è vero che l’idea è immediatamente stata ripresa dal Nano di Plastica il quale, più onestamente, ha ammesso che le burocrazie inadempienti delle province (e relativi costi) non sarebbero state soppresse ma semplicemente allocate ad altri enti. In questo modo non è vero che lo stato risparmierebbe 10 miliardi di euro ma forse probabilmente non più di 100-200 milioni per anno.

    E della legge elettorale che dire?
    Dopo avere insultato e calunniato con insistenza la riforma Calderoli ora scopriamo che la legge funziona.
    Prodi non aveva la maggioranza al senato semplicemente perché non aveva vinto.
    Nel primo post dopo le elezioni lo psicobuffone si è lamentato dell’esclusione dei “precari” e ecologisti.
    Non dovrebbe invece lui esserne contento della riduzione del numero dei partiti? E per il risparmio del finanziamento ai loro organi di stampa? La “liberazione” dalla “Casta dei giornali” partendo dal Manifesto e Liberazione.
    “Uolter” bramava uno “sbarramento” al 5% per togliere di mezzo partiti identitari e sinistra radicale e scampare i privilegi della città di cui è stato sindaco. E’ bastata una soglia al 4% del vituperato “porcellum” per portare l’italia avanti di un secolo.
    Voleva lo svecchiamento della politica e “ripartire dai giovani”? La Lega Nord ha portato a Roma un sacco di giovani ed il suo gruppo ha forse l’età media più bassa di tutti.
    Sono rimasti fuori gli “ecologisti” dal parlamento.
    Ma che razza di ecologia poi?
    Di quella che si oppone alle tratte TAV in Padania ma sta nel COMITATO PROMOTORE della TAV nel Sud.
    Avete letto bene.
    La ridicola organizzazione “ambientalista” denominata Legambiente fa parte del comitato Sì-Tav per la inutile linea veloce Napoli-Bari, probabilmente intasca qualche rivolo del mare di tangenti connesse a tale opera.
    Sembra che anche il nostro eroe abbia preso dei denari per accanirsi SOLO con la tratta Torino-Lione e le grandi opere a Nord di Firenze. In quanto, nelle regioni meridionali, lo stato “antifascista” e “multiculturale” non può esimersi dall’elargire quattrini negli appalti, il modo di foraggiare il VERO potere ivi vigente.
    Dopodiché dichiarare che “Malpensa è una cattedrale nel deserto” perché non ha infrastrutture di collegamento.

    La litania grillesca contro i “condannati in parlamento” è stupidamente pericolosa per la democrazia in almeno due aspetti: in primo luogo perchè accumuna i veri reati (omicidio, corruzione) con i reati di opinione (vilipendio al tricolore) (1), INACCETTABILE in uno stato liberale. In secondo luogo perché in tale modo si darebbe un potere “ex norma” alla magistratura, la casta togata dei fankazzisti, non eletti da nessuno. A guisa dell’ex Unione Sovietica. Con di Pietro lo psicobuffone condivide uno perfido giustizialismo strabico da repubblica stalinista delle banane.
    Questo ci dice molto sull’autenticità democratica di tali personaggi
    Beppe Grillo rappresenta la perfetta incarnazione dell’ignoranza democratica, del pressapochismo, del razzismo ideologico dell’italiano medio di sinistra. Come buona parte dei suoi blogger. Quelli naturalmente che non sono finti navigatori da lui prezzolati o da suoi amici per riempire le “gradinate” del blog a fare il tifo per le fesserie che propugna.

    Tuttavia non tutto il male viene per nuocere.
    Con il suo spregiudicato atteggiamento a favore dell’astensione ha di fatto garantito la piena vittoria dello “psiconano”. Altrimenti sarebbe stato probabilmente un “pareggio” (al senato).
    Di più.
    A due giorni dalle urne se ne è pentito del “non voto” ed ha disperatamente cercato di suggerire il voto a Di Pietro (post “100 e non più 100”). In questo modo favorendo il voto “utile” al PD-IDV da parte dell’estrema sinistra col barilante risultato di cancellare i comunisti dal parlamento.

    Grillo ha anteposto le sue ambizioni economiche personali agli interessi dei poveracci che lo seguono devotamente, portandoli verso il baratro. Da buon pifferaio magico quale è.
    Non gli è bastato.
    Dopo le votazioni ha raggiunto e superato il limite del grottesco provando a impadronirsi dell’astensionismo, delle schede bianche e nulle (post: comunicato politico numero 8). Cercando pietosamente di spacciare come “antipolitica” fenomeni del tutto fisiologici nella democrazia rappresentativa e assai differenti tra loro. Sicchè, mentre le schede bianche o nulle possono essere realmente forme di protesta ma causata da qualunque motivazione, l’astensionismo è in buona parte dovuto a cause di FORZA MAGGIORE. In altre parole una certa parte dell’elettorato non è fisicamente in grado di raggiungere il proprio seggio. Si tratta in particolare di ammalati, anziani e disabili o semplicemente persone in viaggio di lavoro o di piacere in quei giorni.
    Neanche il peggior Pannella, tra i buffoni, si era ridotto a tanto.

    Ha organizzato il “vday2” sulla “libertà di informazione”.
    Non certo il tipo di libertà che consentirebbe di pubblicare, centesimo per centesimo, i bilanci segreti (!) dei sindacati e del quirinale, oppure di sapere per quale motivo raccogliere le impronte digitali degli immigrati clandestini è lesivo della dignità umana mentre costringere le donne a girane con il braccialetto “antistupro” non lo sarebbe. Oppure ancora di spiegarci perché certe italianissime popolazioni meridionali protestino veementemente contro le discariche regolari progettate dello stato, NON contro la miriade di pericolosi immondezzai illegali gestiti dalle mafie.
    Un brutto giorno la buffa tragedia della politica italiana si è trasformata nella tragica farsa di un comico miliardario malamente in cerca di spettatori per i suoi spettacoli.

    F. Maurizio Blondet

    1) Moltissimi dei reati d’opinione vigenti in italia ricadono sotto il codice Rocco, un codice FASCISTA mai abolito dalla casta cattocomunista a garanzia del propria immonda egemonia. Dimostrando che la vera dicotomia è “casta-dell’unità-nazionale”-“cittadini-onesti” NON “destra-sinistra”.

  13. Filippo scrive:

    A riguardo del collegamento che hai postato su presunti complotti degni dei peggiori film di Hollywood, si può solo rispondere che al contrario di quanto scritto, la Telecom NON ha il potere di intercettare bla bla bla tutto quanto scritto. Solo le forze di Polizia e quant’altro hanno questo potere, per cui possono chiedere alla Telecom o a qualsiasi altro ISP di collaborare. Intercettare le comunicazioni altrui e violare la privacy è illegale. Affermare che la Telecom ha questo potere è una barzelletta, è come dire che se tu sei in affitto, il tuo padrone di casa ha il potere di entrarti in casa quanto vuole. Sbagliato: ne ha la possibilità, così come ce l’ha un ladro scassinatore. In entrambi i casi, farlo senza la tua autorizzazione è illegale. Inoltre non riesco proprio a capire, e qui la barzelletta sul presunto complotto si ingigantisce, quale sia la differenza se ad avere questa possibilità è Grillo o “chi lo controlla”, piuttosto che Tronchetti Provera o qualsiasi altro imprenditore vi venga in mente. Magari Grillo saprebbe tirarci fuori qualche battuta comica ? E c’è pure chi ti da retta… mah.

    Piuttosto, scusa la mia ignoranza, ma invece di citare una legge chilometrica che parla di tutto e di più, sarebbe stato troppo spiegare esattamente quale punto rende i voti del V day nulli ?

    Da ultimo vorrei dire che Grillo non ha sostenuto “TUTTI i giornalisti sono corrotti”. Ha detto altro (principalmente che le testate giornalistiche lo sono, anche se non lo ha affermato esplicitamente). Tu, forse, hai sentito quello che volevi sentire.

  14. Redazione scrive:

    Caro Filippo,
    l’articolo della legge è citato nel post ma lo ripeto qui: legge n° 352/1970, Art. 31.

  15. Redazione scrive:

    Caro Francesco,
    servono coscienze libere, è vero. Avere coscienze libere non equivale però al seguire solo una voce stroncando quelle opposte, come spesso fanno i grillini. Bisogna saper ascoltare, prima di marcare tutto in modo generico. Mi sono sentito dire che chi è contro Grillo è al servizio del potere…scusami ma davvero è una risposta assurda. Queste sono le conseguenze di chi spara a zero su tutto e tutti, come fa Grillo…moderato poi dal buon Travaglio.

  16. Redazione scrive:

    Cara Maria Angela,
    perché, se si argomenta in modo costruttivo su eventuali errori commessi da Beppe Grillo, si deve per forza essere etichettati come “invidiosi”?

  17. MARIO scrive:

    HO LETTO LE TUE IDIOZIE…. INVIDIOSETTO!!!! E TU COSA FAI DA QUESTO PROTOTIPO DI BLOG…. PARLI MALE DI GRILLO CREDENDO DI FARTI SPAZIO E PUBBLICITÁ????

    AHAHAHA… MI HA FATTO TANTO RIDERE LA TUA RABBIA……..AHAHAHAHAHA SCUSA CONTINUO A RIDERE…. DI TE E TUTTI QUELLI COME TE CHE SPARIRANNO PRESTO…..

    AVETE PAURA SI VEDE….. BELLO A SAPERE….. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

    ADDIO PREISTORICO…..NON CI TORNERÓ MAI PIÚ SU QUESTA JUNKBLOG

  18. Redazione scrive:

    Caro Mario,
    davvero un bel modo di argomentare e rispondere. Già. Quel “CONTINUO A RIDERE…. DI TE E TUTTI QUELLI COME TE CHE SPARIRANNO PRESTO”, suona davvero molto molto molto fascista, un po’ come l’informazione che volete cancellare no? Complimenti, continua così. Ciao!

  19. Filippo scrive:

    Ho letto l’articolo 31, anche se questo si riferisce alla modalità di consegna delle firme raccolte, non alla raccolta delle firme stesse. Direi che l’articolo che rende inutile la raccolta firme (non nulle le firme come sostenuto) è l’articolo 28.

  20. Redazione scrive:

    Caro Filippo,
    sei una persona con cui si può parlare. Scusami se te lo scrivo ma di questi tempi è una rarità. Allora, l’art. 31 recita: “Non può essere depositata richiesta di referendum […] nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”. Per a richiesta di referndum ci vogliono le firme, appunto. Ecco cosa intedevo. A presto!

  21. Filippo scrive:

    Beh, certo, stavo facendo il precisino. Ho inviato il mio primo commento sul blog di Beppe Grillo per informare tutti che le loro firme non serviranno. Vedremo le reazioni loro e di Grillo. Anche se Grillo spara spesso a zero, ritengo che non sia mosso da nient’altro che da una sana voglia di cambiare il paese in meglio. C’è bisogno di gente come lui perchè ammettiamolo, noi italiani siamo gente da chiacchere al bar e poca azione. Non credo che sia manovrato, e se lo fosse, non credo che seguirlo ci porterebbe in una situazione ancora peggiore di quella in cui ci troviamo. Siamo quasi il fanalino di coda in Europa, e di sicuro ci ridono tutti dietro per la nostra situazione politica. E’ vero, Grillo strilla e a volte magari qualche generalizzazione di troppo la fa, ma come smuovere le masse di italiani, altrimenti ? Ammetterete che le proposte che ha fatto, sia al V day che al V2, erano sensate ed assennate (si sarà sicuramente fatto consigliare). Opinabili certamente, ma non qualunquiste o degne di essere tacciate e denigrate dalla TV o addirittura dai politici come è successo in entrambi i casi.

  22. Stefano scrive:

    Cari tutti,
    sono casualmente entrato in questo blog e ne sono stato contento. Mi dispiace nona ver letto tutto il dibattito, ma il tempo è quello che è! Mi sono soffermato su un punto e mi rivolgo al redattore (sei giornalista?!😉, poichè è l’intermediario privilegiato.

    Sai, EF
    hai ragione nel temere i “leaders”.
    Tuttavia, in ogni esperienza, anche la più buona, ce ne sono: San Francesco, Gandhi, Martin Luther King, Giovanni Paolo II, etc.
    Non pensi che fossero anche lì in molti a seguirli come le pecore?
    E’ insito nella dinamica delle cose; nella specie, nelle dinamiche di massa.

    Perciò quello che conta è ciò che i leader dicono: diffidare dei leader che spingono all’azione senza innescare spirito critico; fidarsi dei leader che insegnano lo spirito critico e attivo. E’ forse l’unico criterio utile, perchè leader – o coordinatori – ce ne saranno sempre.
    Beh, il “lavoro” di Grillo penso che stia smuovendo le coscienze, le stia svegliando. Nulla più. Ovviamente molti lo seguiranno ciecamente, molti ne faranno un uso improprio – magari per sfogare frustrazioni aggressive… – ma tanti altri apprenderanno un metodo che varrà per sempre: “informatevi, usate la rete”; non dice “fidatevi, consultate il mio sito”.
    Poi sta a noi farne tesoro, appoggiarlo nelle battaglie che valutiamo utili e smentirlo nel caso si dimostri o faccia tutt’altro di ciò che ha detto.
    Riconosco che toccherebbe a lui percepire questo rischio di deriva tra molti sostenitori. Ma per questo non concludo con un giudizio sommario su di lui.

    Che ne pensi?
    Grazie dell’interessante spunto di riflessione.
    Non starai anche tu mettendo in pratica ciò di cui sono convinti anche molti sostenitori di Grillo?

    Anche la questione del Referendum: sia una strategia? Dubito. Il V2Day è stato programmato prima delle elezioni ed era il catalizzatore perla raccolta delle firme. Una volta messa in moto la macchina, può starci che Grillo sapesse, ma non necessariamente significa che si tratti di una strategia per attirare astio verso le istituzioni. Non penso che Grillo abbia disprezzo verso l’ordine e le istituzioni. E non mi sembra l’essenza del suo linguaggio, nonostante i toni…
    …altrimenti il furgoncino della Rai in Piazza San Carlo che fine pensi avrebbe fatto? Vedi le manifestazioni ideologiche di cui non serve fare esempi…

  23. Redazione scrive:

    Ciao Filippo,
    i miei dubbi sui referendum proposti da Grillo li ho espressi in questo post:

    https://eftorsello.wordpress.com/2008/04/21/quattro-buone-ragioni-contro-il-v2-day-di-beppe-grillo/

    lo “incollo” perché sarebbe troppo lungo riscriverti tutto e purtroppo manca il tempo in questo momento.
    Io (mi chiamo Emilio) sono il primo a riconoscere che Grillo ha smosso le coscienze, menomale che qualcuno ha dato un segnale…è quanto sta seguendo, questa sorta di idolatria dell’individuo e del singolo, che mi spaventa.In questo modo si cancellano tutte le altre fonti di informazione e ci si affida a un’unica in modo prevalente…è pericoloso anche questo.

  24. Redazione scrive:

    Caro Stefano,
    innanzi tutto grazie del commento. Quello che temo di Grillo è la manìa distruttiva. Abolire l’Ordine non è il massimo perché deresponsabilizzerebbe chi scrive. Non è vero poi che siamo tutti giornalisti, chi ti scrive sta studiando giornalismo e mai e poi mai direbbe di essere come un Marco Travaglio, ad esempio. Per diventare davvero giornalisti ci vuole molto studio. C’è differenza, infatti, tra giornalismo e testimonianza o impressione. Le seconde possono scriverle tutti ed è giusto che le scrivano, le notizie, invece, hanno un loro criterio di scelta. In Gran Bretagna, ad esempio, non esiste l’Ordine ma nessuno si azzarderebbe a dire che tutti sono giornalisti, lo decidono le Redazioni dove si insegna un metodo e una linea editoriale. Che in Italia l’ordine sia da riformare, è fuor di dubbio. Idem per i finanziamenti: se li tolgono faranno sparire voci controcorrente come Il Manifesto e resteranno davvero solo i grandi gruppi editoriali di cui si lamenta Grillo. Anche qui: la legge andrebbe riformata, non cancellata.

    I grillini però spesso non ci riflettono, si affidano al leader e non appena sentono parlare di Stato saltano su e gridano “a morte! a morte!”…La manìa distruttiva insita anche nelle proposte del Grillo, lascia quindi davvero perplessi sulle effettive possibilità di concretezza.

    Emilio

  25. Divara scrive:

    Bello leggere finalmente una voce fuori dal coro, ma non una voce urlata, ma espressione di una testa che ragiona. Seguivo Grillo molto di più agli inizi, trovo che ultimamente stia perdendo colpi con questa storia dell’antipolitica, ma trovo anche che gli siano stati caricate addosso più responsabilità del dovuto (spesso lui dice di essere sempre e solo un comico, giustamente). Come al solito, in Italia, aspettiamo qualcuno che faccia e che parli per noi, senza mai agire in prima persona.

    Se togliamo i finanziamenti ai giornali, siamo sicuri che il monopolio dell’informazione non si stringerà ancora di più? Avremo più libertà? Io non ne sono così sicura…

  26. Goran Primo scrive:

    Scusate, ma chi vi paga per dire queste cazzate su GRILLO ?
    E’ l’unica curiosità che ho, per il resto avete perso il tempo.

  27. Redazione scrive:

    Caro Goran…visto che sei così convinto, spiegami, argomenta le tue ragioni per le quali le mie sarebbero cazzate…altrimenti taci. E’ meglio.

  28. Pazvard scrive:

    PER DANIELA
    purtroppo quello che ancora non si è capito è che quello di Grillo non è qualunquista nè tantomeno lo siamo noi “seguaci”… il non votare non significava ”per me è indifferente” , ANZI era un modo per dire “io non mi sento rappresentata da nessuno perciò non voto!”
    Il qualunquismo è quello dei nostri politici che anzichè barricarsi dietro la loro percentuale dovrebbero analizzare anche le altre percentuali e chiedersi come mai “il terzo partito” è quello dell’astensionismo/schede bianche/nulle. Ma purtroppo a loro interessa la loro poltrona e preferiscono ignorare …
    Per me il qualunquismo è presentare programmi praticamente quasi uguali e però proclamarsi di schieramenti diversi, il qualunquismo è anche sapere che i termovalorizzatori sono dannosi per la nostra salute e promuoverli, perchè le società che li producono li finanziano, qualunquismo è anche dire ad una giovane precaria che per avere un minimo di stabilità deve sposare il figlio di Berlusca……..

    Poi l’altra questione… perchè per forza Grillo si deve candidare???
    Può un essere umano non voler fare il politico? Può un essere umano cercare di far qualcosa per il suo paese senza candidarsi???
    Io non capisco, lui è un “comico impegnato”, che ha scelto questo modo ( blog , v-day e appoggio alle liste civiche) per contribuire alla vita politica del paese…è lecito?

  29. trotto scrive:

    anche se cio che scrivi fosse vero….ci dimentichiamo da chi siamo governati….questa volta hanno superato se stessi…non ci hanno dato nemmeno la possibilita di decidere chi eleggere….non mi pare che TU come la maggior parte dei SERVI GIORNALAI..avete il coraggio di tirare fuori gli scheletri di chi si è appropriato del giocattolo ITALIA….fregandosene di chi ci vive..e si fà il culo per tirarla avanti.. pagando fior di tasse….non so chi TU sia..e che lavoro fai….GRILLO non sara un santo…ma almeno ci mette la faccia…TU CHE CI METTI?
    TROTTO

  30. Giovanni83 scrive:

    Trotto e Daniela, per fortuna qualcuno che rappresenta le persone normali!! BASTA dire che Grillo è di destra, di sinistra, insomma: un politico. Non vuole essere un politico, e questo gli fa onore, visto come se la passa la maggior parte di loro. Inoltre, paradossalmente, fa più politica così che in altro modo. Ed è bello vedere che ha smosso la coscienza di persone che non si fidano di lui: FANNO BENE, nel senso che esercitano il loro diritto di non fidarsi, anche se non condivido la loro posizione. Voi vi chiedete cosa ha fatto Grillo di buono: ha fatto esattamente questo: ha portato un numero elevatissimo di persone ad impegnarsi nella ricerca di una libertà personale che altri politici accorti, con l’ aiuto di CERTI giornalisti, si guardano bene dal farci conoscere, sennò la smettiamo di comprare puttanate e loro cominciano ad impoverirsi. Questa libertà, questo senso di indipendenza; QUALUNCHE ESSA SIA, DI QUALSIASI COLORE, di cui abbiamo solo un sentito dire dei nostri nonni, che hanno visto finire la guerra con i loro occhi, grazie a tanti loro concittadini che ci hanno messo le palle e a volte la vita. Cosa hanno avuto in cambio? Un accenno di politica seria, fatta sul territorio, all’ inizio, da persone come De Gasperi e poi Berlinguer, per poi finire a lavorare trenta, quarant’ anni, trovarsi adesso con la pensione minima ai margini della società, a credere che torneranno i comunisti e che gli immigrati e gli omosessuali ci stanno invadendo…Non lo trovate triste? E tutta questa paura la stanno passando a noi. Ci credo che poi vince Berlusca: fa leva su problemi che vede ma che non lo toccano personalmente: abbiamo paura delle tasse, le nostre città fanno schifo (lasciate perdere le nostre chiesette, i castelli, le ville e i ristoranti: parlo dei posti in cui la maggior parte degli italiani, che poi votano, vivono), la scuola è così così, il resto d’ Europa sta meglio di noi pur non stando bene. E crediamo che questi mali vecchissimi lui e altri politici arancioni li risolvano in 5 anni, come se non ci avessero già illusi una volta di poterlo (o meglio: di volerlo) fare.
    Non sono qualunquista: voto, ho letto dati, giornali esteri, ho riaperto libri di storia, e lo faccio perchè alcune persone accorte e libere, tra cui Grillo, mi hanno fatto capire che non sono nozioni inutili, ma lezioni da cui si può imparare ad agire nella libertà e nel rispetto di se stessi. Non sono comunista, nè fascista (per altro: unico regime che l’Italia ha conosciuto, e si sa come è andata a finire, non tanto per Mussolini quanto per tutto il Paese) e non mi scandalizzo per un vaffanculo (nemmeno voi lo fate, dai). Grillo esagera a volte, e il fatto che io e altri lo riconosciamo ci esime dall’essere tacciati di qualunquismo e cieco fanatismo. Chiedete a un leghista, a un pidiellino, a un udciano o peggio a un udeur (ex) di fare solo una critica ai loro “Leader”, compresa quella di essere mafiosi. Vediamo cosa vi rispondono. Chedetegli cosa sanno della storia d’ Italia, di economia, di cose che non siano tasse, extracomunitari e culattoni, vediamo quanta cultura e quanta conoscenza della realtà hanno. Tutto quello che gli basta è stare al sicuro nella loro casetta, andare a figheggiare il fine settimana e non pagare troppe tasse, però intanto smerdano il pianeta con i loro suv, sanno tutto di calcio e di tv spazzatura, e pagano per averne sempre di più, senza ambire ad una libertà più profonda. E paghiamo tutti per questo. Ma si preferisce lasciare tutto così com’è e, peggio ancora, a condannare chi ce lo fa notare. Alziamoci sì, ma non come vuole il Berlusca, e nemmeno Grillo. COME VOGLIAMO NOI!!! Lo faremo, porca puttana.

  31. Giovanni83 scrive:

    mi correggo: non è rivolto a Daniela ma a Pazvard

  32. Redazione scrive:

    Caro Giovanni83,
    complimenti, per la consapevolezza, per le parole, per le argomentazioni e per la chiusura finale. Peccato che parlando con diverse persone presenti al v2day, invece, risultava evidente come molti abbiano solo Grillo e le sue indicazioni come vangelo. Chi ribatte fa semplicemente parte del sistema corrotto e stop. E’ un modo di rispondere in fondo molto simile al sistema censorio contro cui loro stessi si scagliano.
    Grazie ancora, a presto. E.

  33. Redazione scrive:

    Caro trotto,
    sono uno di quei SERVI GIORNALAI di cui tu parli. Un servo giornalaio che ricerca la verità in ogni evento di cui si trova a dover scrivere. Grillo non fa eccezione.
    Ciao.

  34. edoardo scrive:

    Un altro articolo che rafforza la tesi che gran parte dei ” giornalisti” non pensa e non capisce realmente quello che accade ma adatta la realtà ai propri preconcetti. Quel sito riportato è pura masturbazione mentale, come questo articolo , Ignobile.
    Manipolatori di menti , state attenti al genere di idee che cercate di inculcare, la mente umana è più evoluta di quanto pensiate, le vostre fandonie vi sommergeranno.

  35. Redazione scrive:

    Caro Edoardo,
    benissimo. Preconcetti, masturbazioni mentali e parole ignobili: spiegamene il motivo. Attendo, oltre agli insulti, le tue argomentazioni in merito, altrimenti quanto hai scritto è semplicemente inutile, un po’ come l’aria fritta.

  36. Gianluca scrive:

    Scusate la mia ignoranza, ma l’articolo che citate (il 31) della legge, dice “Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime.”
    DEPOSITATA. Quindi? Da come la capisco io, le firme (con la richiesta) vengono DEPOSITATE più avanti, e tutto regolare. O no? L’articolo non dice che non si possono raccogliere le FIRME nel periodo elettorale.
    Senz’altro mi sfugge qualcosa, vi chiedo scusa. Qualcuno mi può illuminare? Grazie mille.

  37. Redazione scrive:

    Caro Gianluca,
    il referndum prima si chiede, poi si raccolgono le firme e infine si depositano (le firme, non la richiesta che va ‘depositata’ prima) per farlo approvare. E’ infatti necessario dichiarare prima che si raccolgono le firme in vista di un referendum. Perdoni le ripetizioni.
    Un saluto

  38. Fabio scrive:

    … Peccato che l’articolo 31 della legge citata parla di termini di presentazione e non di raccolta firme.. o mi sbaglio??.. cosa c’entra la nullità delle firme e tutta la scena madre introduttiva.. Poi magari è possibile fare critiche, però .. costruttive.. Grazie!

  39. Fabio scrive:

    Specifichiamo meglio.. che le idee non sono molto chiare!!!:
    La norma chiave è l’art. 31, il quale recita: “Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”. Innanzitutto occorre premettere che:
    1) per deposito della richiesta di referendum si intende l’atto di deposito delle firme, come si evince dall’art. 9: “Il deposito presso la Corte di Cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali sottoscritti vale come richiesta ai sensi dell’art.4” (l’art.4 indica le modalità di avvio del percorso di richiesta di referendum; ciò significa che nel momento in cui le 500000 firme arrivano, corredate dei loro bei certificati, sulla scrivania della cancelleria di Cassazione, quel momento è considerato come momento di deposito della richiesta). In questo senso quindi non dovrebbero preoccuparci le diverse terminologie usate di volta in volta nel testo (deposito piuttosto che richiesta);
    2) per data di convocazione dei comizi elettorali invece ci si riferisce al giorno di inizio delle elezioni (quindi il 13 aprile).
    Detto questo, passiamo alla norma: non si può richiedere referendum (cioè non si possono depositare le 500.000 firme in Cassazione) un anno prima della fine della legislatura se questa viene completata, e nei primi sei mesi di insediamento del nuovo governo se le Camere si sciolgono anticipatamente (come nel nostro caso). In particolare, nel nostro caso si proietta un “cono d’ombra” che va dal 13 aprile al 14 ottobre 2008.

    Si deduce quindi, se la premessa dalla quale partiamo è corretta (richiesta = deposito firme in Cassazione), che nei sei mesi di buio non si possono depositare le firme eventualmente raccolte. La consegna dei fogli, è tuttavia, disciplinata dell’art. 28 che appare, in questo caso, inconciliabile con l’art. 31, poiché dal 25 aprile i tre mesi ci portano a una scadenza datata 25 luglio, che però ricade nel cono d’ombra che quindi ci preclude la possibilità di consegnare il materiale in Cassazione.
    In realtà la norma ci lascia uno spiraglio interpretativo, ma non ci dice esattamente cosa succeda in casi del genere. Il testo della norma è il seguente: “Salvo il disposto dell’art.31, il deposito presso la cancelleria della Corte di Cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell’articolo 7, ultimo comma”. L’art. 31 è il fatidico articolo che ci impedisce di depositare nei sei mesi successivi alla data della tornata elettorale.

    La norma afferma, pertanto, che, nei casi fisiologici, il termine è di tre mesi, ma nel caso del tutto peculiare di scioglimento anticipato delle Camere e susseguenti votazioni, questa regola non si applica.

    (fonte: http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=97169)

  40. Alessandro scrive:

    Caro Emilio,
    hai dichiarato che “Non è vero poi che siamo tutti giornalisti, chi ti scrive sta studiando giornalismo e mai e poi mai direbbe di essere come un Marco Travaglio, ad esempio. Per diventare davvero giornalisti ci vuole molto studio. C’è differenza, infatti, tra giornalismo e testimonianza o impressione.” e poi ancora “In Gran Bretagna, ad esempio, non esiste l’Ordine ma nessuno si azzarderebbe a dire che tutti sono giornalisti, lo decidono le Redazioni dove si insegna un metodo e una linea editoriale.”. Il punto focale sta nel fatto che il giornalismo nostrano attualmente in primis non da la notizia (non gradita a chi tira le fila) ma rilascia sempre dei commenti (la maggior parte delle volte non richiesti). La scuola anglosassone divide in due la gestione della notizia, prima mette al corrente chi legge il giornale o segue i notiziari televisivi di ciò che è successo poi a parte c’è chi esprime commenti e giudizi che in ogni caso si possono bypassare se non graditi o richiesti. La classe giornalistica italiana attuale è specializzata nell’inculcare a chi legge o segue i notiziari, l’interpretazione di ciò che è successo e solamente di ciò che è gradito alla “linea editoriale”, supponendo la totale incapacità di giudizio e analisi da parte del “tutelato”, in maniera che non si faccia idee strane e dia a se stesso interpretazioni “eretiche”. Poi bisogna distinguere fra politica e politici, o meglio politicanti di mestiere, questi ultimi non sono i depositari dell’esclusiva sulla politica, politiche sono le scelte che ognuno fa ogni santo giorno. Tacciare di antipolitica chi va contro i loro interessi è quantomeno grottesco, e i giornalisti nostrani cosa fanno, si allineano e seguono la “linea editoriale”. Grillo è solo una gran cassa che serve a risvegliare la massa pecorona ed alienata da troppa televisione spazzatura, al seguito ci sono ormai molti cervelli pensanti che sanno esattamente quello che fanno e dove vogliono arrivare. Ciò che sta succedendo è che sotto la cenere cova un nuovo fuoco, ma non distruttivo, innovativo e giovane, pronto a divampare allegro e motivato. Alcuni … anni fa si sarebbe detto ” una risata vi seppellirà”.
    Con affetto e comprensione.

  41. trotto... scrive:

    mi domando..perche vi state tante pugnette mentali sull’articolo 31…..l’importante come hanno espresso molti ….è il risveglio di persone assopite…dall’idea…( diffusa ad arte ) che ormai in italia l’andazzo …è questo…diffusa da chi???.. da i soliti SERVI GIORNALAI….GENTE SENZA PALLE E SENZA ONORE….tanto poi se vogliono affossare il referendum hanno mille modi per farlo..come la riforma elettorale…gia ve la siete dimenticata???…in verita ..sui giornalisti…..bisogna dire che ce ne sono molti di qualita…ma dove sono???….nelle TV vengono emarginati in orari inproponibili per la maggior parte della gente che deve lavorare….nei giornali…qualche trafiletto marginale ….bella liberta di espressione….mentre abbiamo sempre in prima serata i fenomeni del giornalismo..quelli con la A maiuscola…tipico esempio il sign. BRUNO VESPA….che campa sulle disgrazie della gente…e sempre pronto e servile con il potente di turno….io purtroppo ( come tanti ) che non si è voluto prostituire…ne a destra ne a sinistra..tanto meno al centro…perche pensiamo di avere un cervello pensante ed una coscienza…non ci facciamo ingabbiare o ingannare dai nuovi predicatori..e questo vale anche per GRILLO…MA!!!…vi siete dimenticati che anno era ..quandi GRILLO nei suoi show diceva che il psi e compagnia bella rubavano i nostri soldi???..abbiamo dovuto aspettare 10 anni e tangentopoli….mentre il SIGN. GRILLO veniva cacciato da tutte le TV…..a volte quando torno a casa ..sempre più stanco…guardo dei libri da tempo comperati….e mai letti…perche non ho il tempo e lo spirito giusto per farlo…perche per guadagnarmi da vivere devo lottare tutte le ore tutti i giorni….perche i soldi non mi piovono dal cielo come ai tanti GIORNALAI SERVI …..credo di aver rotto anche troppo il casso…..scusate se ho fatto qualche errore grammaticale..o ortografico…non ho la laurea in giornalismo….
    TROTTO

  42. ALBERTO ROSSINI scrive:

    Ma che bel POST pieno di “fatti” e “prove” sccottanti. Capperini!

    Io voto da anni ITALIA DEI VALORI e voglio ricordare che tutti i contenuti del V-Day traggono ispirazione da lì. Chiunque abbia qualcosa da ridire circa i temi dei referendum deve prima spiegarci se è daccordo o meno nel sostenere la LIBERTA’ ED IL PLURALISMO DI INFORMAZIONE.

    Grillo eccede nel criticare tutto e tutti. D’accordo.
    Ma questo non sposta di una virgola le priorità che l’Italia deve affrontare in tema di Legalità e rispetto delle leggi Europee (Legge Gasparri, Conflitto di Interessi, Europa 7).

    E dei politici e dei giornalisti corrotti, che dite?
    Li volete ancora tra i piedi? Allora vergognatevi.

    Che altro devo scrivere in questo blog?

  43. Redazione scrive:

    Caro Alberto,
    due cose: su questo blog, se vuoi, puoi ancora tornare a scrivere le tue idee. La seconda osservazione è che anche io voto IdV e i giornalisti corrotti dipendono dai clientelismi che oscurano Grillo, la mafia e la buona politica. Ma non è distruggendo tutto – “alla Grillo” – che si risolvono le questioni…soprattutto non annullando le proprie ragioni in uno stridulo Vaffa…

  44. Redazione scrive:

    Caro Trotto,
    non credere che i GIORNALAI se la passino tanto bene a livello contrattuale. Forse quelli davvero SERVI sì, come alcuni da te citati, ma la stragrande maggioranza purtroppo è precaria e quindi ricattabile. Ripeto: ricattabile, non corrotta né tantomeno serva. Con un contratto a tre mesi si deve essere eroici per andare contro il proprio capo, da soli, a rischio del licenziamento. Invece di proporre l’abolizione dell’ordine, bisognerebbe capire che i corrotti, i servi e i giornalai, sono pochi (quelli che si sentono ahimè di più) e i precari migliaia. Precari e quindi con la bocca e la penna cucita. Chi ti sta rispondendo, in questo momento, è uno di loro. Tu scrivi di tornare a casa stanco e di non avere tempo per leggere, capita spesso anche a me ma io lo faccio per 30 o 50 euro appena. Ad articolo. E non è che se ne scrivano molti eh. Magari si sta fuori tutto il giorno per seguire un evento e poi pochi spiccioli. E pensa che me ne sono andato da un settimanale che pretendeva di pagarmi 15 euro a pezzo. Non credere che il giornalismo sia solo quello alla Vespa, quella è Casta. Il vero giornalismo è quello di Travaglio, di Lirio Abbate, di Sergio Nazzaro, di Roberto Saviano, di Peter Gomez…quelli che hanno una voce flebile ma che non sono corrotti. Come loro ce ne sono moltissimi altri che non hanno nemmeno voce. Non dipende dall’Ordine ma dalle leggi che regolano il mondo del lavoro. Togliendo i finanziamenti pubblici poi, le possibilità di fare controinformazione sarebbero ancora minori. Bisognerebbe certo invece riformare entrambi, sia l’Ordine che la legge sui finanziamenti…grazie della tua opinione, a presto.
    Emilio

  45. Giovanni83 scrive:

    Non credo che Lei abbia parlato con tutti i presenti in piazza a Torino, tanto meno letto nelle loro menti. La gente va in piazza perchè si arrabbia e condivide ciò che dice l’ oratore in questione, è logico, è sempre stato così. Quelli che ricordavano il 25 aprile nell’ altra piazza credo fossero tutti d’accordo con ogni cosa detta dal sindaco o chi per lui. Quelli che vanno in piazza per Berlusconi o Fini o Prodi o Borghezio o Veltroni non criticano la persona che sono andati a sentire, per forza, nemmeno se questa strappa programmi elettorali (forse perchè è educato, lo fa senza dire vaffanculo), o brucia bandiere italiane in Svizzera o proclama Mangano un eroe o minaccia di imbracciare fucili. Temo di più loro che Grillo, Lei no? Sia ottimista verso i Suoi connazionali che hanno manifestato con (non per) Grillo, non ne abbia paura. Glielo dico una volta per tutte: la maggior parte dei “grillini” è capace di autocritica, di critica, di sufficiente raziocinio, glielo garantisco. Sono solo più stufi e irrequieti di Lei, forse. Prenda delle posizioni chiare, non basta fare il pacificatore per avere ragione, per elevarsi. Grazie per lo spazio. Anzi, ringrazi Grillo, il Suo blog sarebbe vuoto se non fosse per lui.

  46. Redazione scrive:

    Caro giovanni83,
    mettiamo le cose in chiaro: non ho mai sostenuto che tutti i grillini siano fatti con lo stampo e siano persone non pensanti. Questa è manipolazione di quanto invece, in modo molto evidente e chiaro, ho scritto nel post. Dico solo che spesso manca la consapevolezza dei problemi. Le persone si attengono a quanto grida Grillo ma se poi si scende a discutere sul perché sia giusto o sbagliato pensare in questo o in quel modo, vanno in crisi. Chi le sta rispondendo è un giornalista precario che subisce gli effetti dei pochi Servi Giornalai contro cui si scaglia grillo, la maggior parte degli altri sono invece professionisti molto bravi, spesso purtroppo messi a tacere (su questo sono d’accordo con Grillo). Mi creda, ho parlato con moltisime persone, proprio per motivi di lavoro, durante il V2-Day e, ripeto, non ho mai scritto che tutti i grillini siano automi senza pensiero. Non mi attribuisca pensieri che non ho mai avuto.
    Un’ultima cosa: se lei pensa che io abbia scritto sul blog di Grillo solo per avere visite sul mio sito, sbaglia di grosso e ragiona per preconcetti. L’intenzione era invece aprire uno spazio di discussione in relazione a un mio pensiero. Tutto qui. Sfrondi la mente dai pregiudizi, altrimenti non riuscirà mai davvero ad ascoltare le opinioni altrui.
    Grazie per la sua preziosa opinione, torni quando vuole, non per le visite ma perché mi interessa anche il suo pensiero.

    Emilio

  47. Per sputtanare Grillo non c’è bisogno di quel sito.
    Basta pensare alle sue incongruenze, contrasti.
    A me piace perchè solleva enormi questioni, ma mi piace sempre di meno per altre cose.
    E’ un genovese, c’è poco da fidarsi, nasconde per forza qualcosa.

  48. Redazione, affermi giustamente che molti giornalisti sono precari quindi ricattabili.
    Beh, sfrutta Internet, fai il giornalista per passione.
    Per arrivare a fine mese fai altro.
    Semplice no? Cosi quando ti stufi di informafare, fai altro.
    Ciao

  49. Redazione scrive:

    Per Daniele:
    beh dai, la sua funzione sociale è innegabile: ha risvegliato le coscienze – ottimo. Ma dire che c’è del marcio perché è genovese, fa torto a tutti i genovesi diciamo che per i volumi di denaro che girano attorno a tutto questo, probabilmente gli interessi sono molti e soprattutto si vuole per forza fare in modo di tener viva l’onda antipolitica creata perché adesso c’è di mezzo un business non da poco. Non è mica reato, è umano…però…

  50. Tetano85 scrive:

    Una delle battaglie che grillo attua è quella di spronare la gente ad usare e ad informarsi in Rete, che per sua caratteristica intrinseca dovrebbe essere un qualche esempio di “informazione democratica”(vedi Wikipedia).
    Il suo blog è solo una finestrella, quasi un buco su questo mondo, e se ha avuto tutto questo successo ciò è dovuto in larga parte alla gente che visita il suo blog. Teniamo conto anche del fattore comicità come attrattiva, ma non penso che lo spettacolo di un comico, o la sua immagine di personaggio famoso, con ciò che scrive suo blog sia molto compatibile).

    Cè poi un’ altra cosa su cui voglio porre l’attenzione.
    Ormai tutti i giornali conosciuti hanno un proprio riferimento su internet (blog, siti, ecc.). Tanti personaggi famosi hanno blog su cui scrivono, anche comici, anche politici, ma anche persone che godono di una certa stima a livelli internazionali.
    Insomma, vi è un’ po di tutto, come mi pare giusto che sia.
    Come mai non riscuotono il medesimo successo?

    Migliaia di modi di informarsi sulla Rete (da fonti ritenute presumibilmente più affidabili), e tanta gente sceglie il blog di un comico.

    Allora mi vengono in mente due fattori:
    Uno è la propaganda; grazie alla sua immagine e a tanta tanta tanta pubblicità, il comico genovese ha avuto un escalation di consensi non di poco conto, come testimoniano i recenti avvenimenti.
    Posso citare anche un’altra persona che, pur avendone combinate di cotte e di crude, grazie al suo carisma e alla tanta tanta tanta tanta pubblicità, è entrato nel cuore degli italiani che l’hanno nominato a governare l’Italia.
    La pubblicità è qualcosa di molto potente. Determinate persone lo sanno, e avendone la possibilità di usarla (la pubblicità costa, non è alla portata di tutti), ne usufruiscono a proprio vantaggio.

    Il secondo fattore è l’istinto.
    Di istinto, o anche per semplice curiosità, la gente che ha un dubbio o una perplessità su qualsivoglia argomento, cerca in qualche modo di togliersela, cercando tutti gli elementi possibili che siano assemblabili ad una spiegazione che sia la più logica e lineare possibile, in rapporto al proprio dubbio. Per l’appunto, si informa.

    Da ciò, se tanta gente usa Grillo come punto di riferimento per informarsi, forse è perchè lo ritiene la fonte più attendibile: ciò è davvero paradossale, se guardiamo le tante testate di giornali e di giornalisti con stampe e link di riferimento, a cui molti possono attingere.
    In questo caso, o Grillo dà le spiegazioni ai dubbi più veritiere, quindi le più attinenti alla realtà, oppure dice falsità nel modo più convincente, anche grazie al fattore citato prima.
    Sinceramente, penso che gli Italiani non siano degli sprovveduti, ne tanto meno degli stupidi facilmente manipolabili dalla pubblicità.
    Se la gente lo ascolta penso che comunque nutrano forti dubbi su molti argomenti. E se tanta gente ha questi dubbi, ciò è indice che forse c’è davvero qualcosa che non va. E Grillo sembra dare le spiegazioni più sensate a questi dubbi, sfidando fonti forse più affidabili e convincenti di lui.

    Chiedo scusa per la lunghezza del commento, ma ho cercato di essere più analitico possibile.

  51. Ivano scrive:

    “Abolire l’Ordine non è il massimo perché deresponsabilizzerebbe chi scrive”

    Cara “redazione”, solo in Italia esiste l’ordine dei giornalisti, instituito durante il fascismo, e non mi sembra che in giro per il mondo ci siano solo giornalisti “deresponsabilizzati”, hai scritto proprio una fesseria, per non parlare del tuo sparlare di cosa è o non è un giornalista •essere come un Marco Travaglio, ad esempio.

    “Per diventare davvero giornalisti ci vuole molto studio.
    C’è differenza, infatti, tra giornalismo e testimonianza o impressione”

    Questa geniale affermazione l’hai coltivata per anni ho è il frutto di un lampo di genio?
    In questo blog troppoa disinformazione ed inesattezze, e tu parli di cose che non conosci e che non hai studiato a quanto pare.

  52. Ivano scrive:

    Perchè non pubblicate il mio commento? Ma che blog è????

  53. Redazione scrive:

    Caro Ivano,
    i commenti devono semplicemente essere prima moderati…tutto qui. E non si vive 24h su 24 al pc….semplice.
    Eccoti tutti i tuoi commenti pubblicati.
    Ciao!

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