Il cimitero delle attività economiche

Pubblicato: marzo 18, 2008 in Politica
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Un insolito funerale si è svolto oggi nei territori della Striscia di Gaza, quello delle aziende palestinesi costrette a chiudere a causa dei blocchi dei rifornimenti imposti dalle autorità israeliane. Oltre alla fame e agli stenti delle popolazioni locali, infatti, dal giugno 2007 anche l’economia palestinese è praticamente immobile. I numeri, forniti dall’agenzia di stampa missionaria MISNA, sono allarmanti: 3900 aziende sono andate fallite.

Curioso e drammaticamente ironico, lo svolgimento del rito funebre: nel “cimitero delle attività economiche” c’erano 3900 cartellini recanti il nome di ogni azienda e diversi sono stati gli elogi funebri pronunciati dai vecchi proprietari.

Da Israele intanto fanno sapere che proprio i territori palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania resteranno isolati per cinque giorni, nel timore di attacchi terroristici durante i festeggiamenti ebraici del Purim, il giorno del digiuno.

In Palestina intanto, il digiuno è quotidiano.

EF

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