Kenya: ancora vittime

Pubblicato: gennaio 18, 2008 in Politica
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Sarebbero quattro o cinque in tutto le persone uccise [ieri] in Kenia nel corso del secondo di tre giorni di manifestazioni, indette dall’opposizione e vietate dal governo, nei principali centri del paese: lo riferiscono i mezzi d’informazione locali anche se il bilancio appare tuttora contrastante, con il capo dell’opposizione Raila Odinga che ha parlato di oltre 10 morti. Fonti locali della MISNA hanno riferito di cinque morti, tre a Kisumu, nell’ovest, e due a Nairobi. “Quello che è certo – hanno raccontato fonti di Kisumu, chiedendo di rimanere anonime per motivi di sicurezza – è che a partire dal tramonto la gente si chiude in casa e la presenza delle forze dell’ordine è costante anche nei villaggi”. Tra ieri ed oggi, nella città che ha dato i natali a Odinga ed è considerata il ‘feudo’ dell’opposizione, l’elettricità è stata tolta a intermittenza per lunghe ore, fin quasi al mattino. Scontri tra polizia e manifestanti anche a Eldoret, nella Rift Valley e nei due più grandi ‘slums’ della capitale: a Mathare, dove vi sarebbero almeno due vittime, e a Kibera dove la polizia è intervenuta in forze contro gli agitatori. Intanto, dalla comunità internazionale giungono reazioni e richieste: le Nazioni Unite hanno presentato un appello per raccogliere l’equivalente di circa 30 milioni di euro per aiutare mezzo milione di keniani in difficoltà a causa della crisi; il Parlamento Europeo, se il riconteggio dei voti si rivelasse inattuabile, chiede nuove elezioni e annuncia il congelamento dei fondi Unione Europea al governo di Nairobi “fino a quando non si sarà trovata una soluzione politica all’attuale crisi”; gli osservatori elettorali del Commonwealth, di cui il Kenia fa parte, ribadiscono la loro bocciatura del risultato elettorale. Sono intanto arrivati a Nairobi, per una mediazione tra il presidente Emilio Mwai Kibaki e Odinga, Graca Machel, consorte dell’ex-presidente sudafricano Nelson Mandela e l’ex-presidente della Tanzania Benjamin Mkapa , componenti il gruppo di ‘saggi africani’ di cui fa parte anche l’ex-segretario dell’Onu Kofi Annan, bloccato a Ginevra dall’influenza.

Fonte: MISNA 

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