La figuraccia de La Sapienza

Pubblicato: gennaio 15, 2008 in Politica
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Insomma, alla fine il papa non andrà all’università La Sapienza.

Non ha vinto nessuno e abbiamo perso tutti. Ma sopratutto l’università La Sapienza. A tutti i professori, gli studenti e chi con loro, pongo solo una domanda: se fosse venuto in visita il Dalai Lama, non gli avrebbero forse steso un tappeto rosso per terra?

I famosi 67 docenti che hanno protestato contro il papa, hanno espresso un laicismo gravato da concezioni meccanicisitiche degli avvenimenti, obsolete e stantìe, capaci solo della dinamica azione/reazione e timorose del confronto. Senza sfumature.

Dicano i 67 quali traguardi avrebbe raggiunto il progresso se tutti gli uomini di scienza avessero risposto alle provocazioni e ai confronti al modo loro. Sono questi scienziati? Intellettuali? Uomini di cultura? Sanno che proprio ieri l’università Cattolica dell’Equador ha conferito la laurea honoris causa al nostro presidente della camera, Fausto Bertinotti, un comunista? Da tutto questo emerge un solo elemento: il nostro laicismo è malato di superficialità.

E pensare che La Sapienza è stata istituita proprio da un pontefice, Bonifacio VIII, il 20 aprile 1303.
Roberto Cotroneo sull’Unità ha scritto poi che non è giusto invitare un capo di Stato ad aprire l’anno accademico di un ateneo. Ha forse dimenticato la prolusione di Michelle Bachelet a Roma Tre? Io ero lì a seguire l’evento (cfr. ‘I miei articoli‘) e la presidente del Cile è passata davanti a tutta la platea senza il minimo segno di dissenso (le uniche proteste vennero da parte di uno sparuto gruppetto di studenti che gridavano contro il ministro Mussi).

Allora dov’è il problema? Il problema è che questa è l’Italietta dell’ 1,4%, dove le minoranze condizionano gli eventi solo perché abbiamo maggioranze incapaci di decidere secondo democrazia. E così andiamo avanti con scritte tardoadolescenziali alla stregua de “La Settimana anticlericale”. Speriamo solo di non restare invischiati in una fanghiglia di retoricume, incapaci del confronto, senza più argomenti né pensieri.

EF

Documenti: – [tratto dal blog Vatican Diplomacy e dal sito Fisicamente.it] ecco la lettera firmata dai 67 professori della Sapienza:

Roma, 23 Novembre 2007

Al Magnifico Rettore
Prof. Renato Guarini
Sapienza, Università di Roma
P.le Aldo Moro, 5
00185 Roma

e p.c. Al Presidente dell’AST, Prof. Guido Martinelli

Al Preside della Facoltà di Scienze MFN Prof. Elvidio Lupia Palmieri
Al Direttore del Dipartimento di Fisica Prof. Giancarlo Ruocco

Magnifico Rettore,

con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza.

Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: «All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto». Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano.
In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato.

Le porgiamo doverosi saluti

Gabriella Augusti Tocco, Luciano M. Barone, Carlo Bernardini, Maria Grazia Betti, Enrico Bonatti, Maurizio Bonori, Federico Bordi, Bruno Borgia, Vanda Bouche’, Marco Cacciani, Francesco Calogero, Paolo Calvani, Paolo Camiz, Mario Capizzi, Antonio Capone, Sergio Caprara, Marzio Cassandro, Claudio Castellani, Flippo Cesi, Guido Ciapetti, Giovanni Ciccotti, Guido Corbo’, Carlo Cosmelli, Antonio Degasperis. Francesco De Luca, Francesco De Martini, Giovanni Destro-Bisol, Carlo Di Castro, Carlo Doglioni, Massimo Falcioni, Bernardo Favini, Valeria Ferrari, Fernando Ferroni, Andrea Frova, Marco Grilli, Maria Grazia Ianniello, Egidio Longo, Stefano Lupi, Maurizio Lusignoli, Luciano Maiani, Carlo Mariani, Enzo Marinari, Paola Maselli, Enrico Massaro, Paolo Mataloni, Mario Mattioli, Giovanni Organtini, Paola Paggi, Giorgio Parisi, Gianni Penso, Silvano Petrarca, Giancarlo Poiana, Federico Ricci Tersenghi, Giovanni Rosa, Enzo Scandurra, Massimo Testa, Brunello Tirozzi, Rita Vargiu, Miguel A. Virasoro, Angelo Vulpiani, Lucia Zanello.

commenti
  1. fabrizio scrive:

    Penso invece che abbia vinto, come sempre, l’integralismo cattolico insito nel DNA degli italiani.
    Di fronte ad una libera espressione di opinione il Vaticano ha scelto di non andare, nessuno ha impedito al Papa né di parlare ne di andare alla Sapienza. Io sono solidale con gli studenti ed i professori firmatari del documento.
    Basta vedere i commenti nei blog e nei giornali stranieri, dove tutti si scandalizzano del fatto che il Papa debba essere invitato ad inaugurare l’anno accademico di un’importante università, ma non del fatto che un gruppo di persone manifestino il dissenso.

  2. Antonio Delle Site scrive:

    Siamo alle solite! Una minoranza squlificante che va a condizionare migliaia di docenti e decine di migliaia di studenti, gettando discredito su una delle università più grandi ed importanti del mondo! Esultano una sessantina di professori (di cui alcuni in pensione forse in cerca nuovamente di un un po di popolarità) e un centinaio di studenti che evidentemente preferiscono occupare il rettorato e tappezzare di scritte anticlericali mezza Sapienza piuttosto che pensare agli esami: oggi ha prevalso l’oscurantismo laico. Effettivamente cosa può dire di interessante una persona che oltre ad essere un plurilaureato, un profondo intellettuale, un capo di stato e anche la guida spirituale della religione più numerosa del pianeta quando di solito nelle università vengono accolti con il tappeto rosso personaggi come l’evasore Valentino Rossi, il sempre più fumato Vasco Rossi o al sempre meno lucido Mike Bongiorno e poi sportivi sgrammaticati, politici di dubbia moralità, cabarettisti e cantanti, speculatori che hanno come merito solo quello di aver fatto i soldi o perfino terroristi … e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
    La tolleranza, il confronto, il dialogo concetti che l’uomo di cultura dovrebbe difendere con la propria vita, banalizzati, svuotati del loro significato e miseramente spazzati via da una protesta becera montata da quattro facinorosi.
    E a tristezza se ne aggiunge altra quando sentiamo commenti ipocriti e tardivi (tanto con il senno di poi ci si riempiono i burroni) se non peggio tentativi di strumentalizzazione della vicenda per bieco interesse.
    Il pensiero va ad un grande giornalista recentemente scomparso che raccontava come una persona di sua conoscenza avesse per anni frequentato manifestazioni politiche e sindacalai sempre con lo stesso cartello con su scritto “Vergona”; l’unica scritta che da oggi dovrebbe cappeggiare su tutti i muri della Sapienza.

  3. Elisa scrive:

    E’ evidente che l’Italia e molti italiani fanno fatica a fare i conti con il fatto di “avere il Papa in casa”. E tanto per fare paragoni, perché far parlare all’università di Lecce un ex-terrorista come Renato Curcio (un anno fa è intervenuto all’Università di Lecce per presentare un libro della casa editrice di cui è editore editoriale (vedi la notizia a questo link: http://www.lastudenteria.com/showNews.cfm?new=1597)non è un problema, anzi, è “oscurantista” chi glielo vuole impedire, e invece avere di fatto impedito l’arrivo del Papa all’università (e andiamo, non siamo fessi! Chi va comunque in un Ateneo i cui studenti più qualche professore organizzano cose come “frocessione” e altri gesti di becera polemica?) non è altrettanto limitato?

    Comunque, non facciamo strumentalizzare noi stessi, la nostra mente e le convinzioni che abbiamo o crediamo di avere da una polemica costruita ad arte e che non porta mai a nulla di costruttivo. Il guaio è che questo modo di presentare le notizie (dico soprattutto i telegiornali, ma in generale i media più seguiti) crea gli schieramenti: pro o contro. Ma le cose non si giudicano così, e quindi se io vedo che tu “stai dall’altra parte” basta, non ti ascolto.

    Sono preoccupata soprattutto dal fatto che spesso, se siamo superficiali o distratti, ci facciamo guidare completamente da chi ci dà le notizie, e permettiamo che altri ci dicano cos’è importante e cosa non lo è. Vedi l’affare rifiuti: purtroppo anche io so che tra due mesi non se ne parlerà più.
    Vedi il Myanmar: prima era cosa di tutti, adesso chissenefrega, (e il TG1 tranquillamente manda in onda un servizio sulle Hostess delle Olimpiadi, non ricordandosi più o meglio, fingendo perché ci sono in ballo un sacco di soldi, che la questione del Myanmar dipende molto dalla Cina, e che se davvero si voleva fare qualcosa per la Birmania, con la Cina si poteva usare la carta delle Olimpiadi, minacciando di tenerle da un’altra parte).

    Veramente: ragioniamo, non ossequiamo troppo la polemica solo perché ce lo dice il tg.

  4. Sono INDIGNATO dal sentire accadere queste cose, dal sentire che persone che si definiscono di Sinistra, la parte Politica che si prefigge la Razionalità, la Cultura nella sua Totalità, la Tolleranza, in contrasto a qualsiasi forma di Ignoranza che è una caratteristica propria invece della destra politica, insieme alla conseguente Intolleranza, si mostrano invece Intolleranti e chiusi a qualsiasi forma di Dialogo con chiunque sia, in maniera quindi totalmente Intollerante e Ignorante quindi dei Vari Valori della Sinistra.
    L’Intolleranza e la chiusura e rifiuto al Dialogo, così come qualsiasi forma di censura, proibizione e negazione, sono caratteristiche proprie e giustificate soltanto in una società Ignorante, che propone questi approcci in un mondo dove la maggioranza della gente, essendo Ignorante potrebbe farsi influenzare da qualsiasi fonte, da qualsiasi voce, e allora si prefigge di guidare la gente con dei valori prefissati e univoci, dal momento che la maggioranza della gente non è in grado di distinguere il Bene dal Male, la Razionalità dalla Irrazionalità, essendo totalmente Ignorante o quasi.
    Aver paura di alcuna cosa significa non conoscerla affatto Bene, se c’è questa esigenza significa che siamo in una società totalmente Ignorante, e difatti c’è da Riflettere sull’evidenza che il livello medio di Intelligenza Umana si sta via via abbassando col tempo, come mostrano le statistiche, con il progressivo aumento demografico mondiale che contribuisce sempre più in questo circolo vizioso in cui dove nascono più persone allora queste avranno accesso a meno risorse e svilupperanno meno le loro capacità, potenzialità e cultura e di conseguenza andranno a vivere una vita molto più gretta e primitiva con la conseguenza di moltiplicarsi sempre più come numero, vivendo una vita stilisticamente molto più vicina agli Animali (che vivono esclusivamente per mangiare, dormire e fare sesso/riprodursi) che agli Uomini dotati di Intelletto.
    Tutto ciò GRAZIE al crescente DEGRADO Culturale, in questa Maledetta società Commerciale mondiale dove il principale Valore è il Denaro, società promossa dalla cultura tradizionale classica popolare che vede gli stati uniti come vettore trascinatore/impositore di questa Porchissima mono-cultura globale basata sull’Ignoranza, sulla destra politica, e tutti i suoi valori retrogradi e Irrazionali, sul pregiudizio, sugli stereotipi, sul consumismo, il capitalismo, l’assolutismo culturale in contrapposizione al Razionale Relativismo Culturale, il conservatorismo culturale in contrapposizione al Razionale Evoluzionismo ampiamente dimostrato Scientificamente, l’antiecologismo, la nazionalità e il campanilismo convinti e non invece soltanto intesi come identità culturale tradizionale come Razionalmente vi si dovrebbe porsi, l’universalismo culturale religioso, e tutto il resto, tutte cose che portano allo SCHIFO più TOTALE che poi da sempre c’è stato nella società e nella storia dell’uomo, essendo che la Conoscenza in genere cresce gradatamente e poi “c’è Vero Progresso quando è per tutti”, come diceva la citazione di un autore/pensatore (di cui ora non ricordo il nome) in un noto spot automobilistico televisivo qualche tempo fa.
    Qui invece sempre più il Progresso in tutti i suoi aspetti, incluso principalmente quello culturale, è sempre più appannaggio di pochissimi privilegiati, di pochissimi intimi/eletti.
    Ne consegue quindi che come vediamo la maggioranza della gente è sempre più Ignorante e infatti di pari passo il suo QI si sta abbassando sempre di più, come ho detto prima nel citare le statistiche che mostrano questa fenomenologia mondiale crescente.
    Ecco infatti che le nuove generazioni giovanili, essendo cresciute in un mondo sempre più Commerciale, sempre più anche in Italia a partire guarda caso dai primi anni ’90 (diciamo pure chiaramente dal ’94), sono vissute in una società sempre più Ignorante e sempre più Irrazionale e i risultati li vediamo tutti: come si è visto dalle statistiche, se non erro ben 6 studenti su 10 oggi non sanno spiegare il ciclo giorno/notte del pianeta e poi come vediamo bene oggi gli studenti universitari, cresciuti in questa moderna medesima società Commerciale, sedicenti Razionali e di Sinistra, invece IGNORANO TOTALMENTE I VERI VALORI DELLA RAZIONALITA’ E DELLA SINISTRA e difatti come vediamo si pongono in maniera Intollerante e totalmente chiusi al Dialogo, seppure si tratti di un Dialogo con il papa. Il papa poi, invece di sfruttare l’occasione per dare loro uno schiaffo morale e mostrare e praticare gli Ideali di Gesù della Carità, dell’Umiltà, e della Tolleranza si comporta esattamente come loro rifiutandosi a sua volta di andare comunque al loro incontro, mentre avrebbe dovuto seguire l’Esempio di Gesù, lui che è il papa, e andar anche in mezzo a colori che lo osteggiano apertamente e cercare comunque un Dialogo, seppure poi eventualmente non portasse a nulla di concreto, ma comunque Dialogare è SEMPRE POSITIVO E FRUTTUOSO perché allarga gli orizzonti mentali e permette lo scambio di Idee, di qualsiasi tipo esse siano.
    Diceva una citazione famosa che “se io do una mela a te e tu dai una mela a me, entrambi avremo allora una sola mela, ma invece se io do una idea a te e tu dai una idea a me, entrambi avremo allora 2 idee”. E’ qui credo che si evidenzia con molta efficacia il concetto della importanza infinitamente Maggiore della Razionalità e della Cultura sulla proprietà materiale e sul denaro.
    E invece no, la società di oggi è sempre più Commerciale,Ignorante,etc.

  5. Inoltre credo che invitare solo ed esclusivamente il Papa è stato un atto di profonda scorrettezza nei confronti di tutte le persone che non sono cattoliche.
    La vera tolleranza e uguaglianza in uno stato laico dovrebbe aprirsi a tutte le idee e forme di cultura, anche ovviamente a quelle estranee alla cultura tradizionale italiana.
    Il problema è sempre piuttosto, come ho visto anche dai alcuni commenti successivi al mio iniziale su questo argomento, che c’è molta Ignoranza dilagante e diffusa anche tra le persone sedicenti di sinistra, e anche tra gli onorevoli al parlamento che non fanno certamente eccezione. E’ tutta la società mondiale a soffrire del problema della Ignoranza generalizzata, degli stereotipi e dell’assolutismo culturale, del pregiudizio, e tutto questo caos che ne deriva fa decadere agli occhi della maggioranza della gente anche le Miglior Idee Razionali, nel pregiudizio totale della presunzione di poter giudicare ciò che in realtà spesso non si conosce affatto Bene, spessissimo la gente azzarda discorsi politici ignorando totalmente che è materia culturale di una branca filosofica, la politica, e che prima di parlarne e poterla giudicare correttamente è necessario studiare la storia e la filosofia, nonché le varie dottrine politiche emerse nel corso della Storia, e inoltre poi è necessario riflettere Bene su ciò che si è studiato, diceva Confucio che “studiare senza riflettere è vano” mentre “riflettere senza aver studiato è pericoloso”, beh e invece questi 2 approcci sono proprio i più gettonati pare dalla maggioranza della gente nella storia dell’uomo.
    E’ per questo poi quindi che sulla carta la Costituzione è buona ma la gente che la dovrebbe applicare spesso poi è molto Ignorante invece, complice molto la tradizionale cultura italiana nonché quella tradizionale classica popolare nella quale siamo cresciuti e vissuti da sempre tutti al mondo.
    La religione da sempre è un caro tema all’uomo e egli necessita di essa e necessita di seguirla pedissequamente in tutto credendo di aver trovato la Verità Assoluta Ultima della Realtà solo in un caso: se è Ignorante di tutto il resto della Cultura in tutti i suoi aspetti, in qualsiasi suo aspetto.
    Ecco allora che in una società tendenzialmente molto Ignorante allora ciò crea contrasti profondi tra chi è più ignorante e chi lo è meno, ma il grado di Ignoranza medio generalizzato è ENORME.
    Si tratta comunque di Ignoranza quindi il comportamento di invitare SOLO il papa. In uno stato laico appunto, O si invitano TUTTI i rappresentanti religiosi OPPURE non si invita nessun rappresentante religioso.
    Quindi io comunque non sono a favore della protesta così come è stata formulata, ma bensì sarei stato concorde con una forma di protesta che per par condicio avesse richiesto l’invito di tutti i rappresentanti religiosi del mondo oppure di nessuno di essi.
    Gli intolleranti e moltissimi di coloro che si autodefiniscono comunisti, in realtà non sono effettivamente comunisti e Ignorano parecchio dei Veri Valori della Sinistra.
    Il comunismo Ideologico è BEN ALTRA COSA rispetto a quello a cui abbiamo assistito nella storia del secolo scorso, anzi ovviamente è IL PERFETTO CONTRARIO quasi, di quello che abbiamo conosciuto in ogni stato totalitario come ad esempio quello sovietico, cinese, nord-coreano e cubano.
    E’ sempre l’Ignoranza generalizzata a creare tutto questo caos e questa disinformazione più totale.

  6. drkeybyte scrive:

    Mi limito a una semplice equazione: Renato Curcio, brigatista rosso, può tenere lezioni all’università, Sua Santità non può tenere un semplice discorso. E’ bello sapere che un professore tedesco non può parlare nelle aule universitarie, mentre chi ha sulla coscienza decine di morti ammazzati, feriti e gambizzati viene trattato con tutti gli onori.
    Questa Italia fa sempre più schifo.

  7. Paolo Pegoraro scrive:

    Caro Fabrizio, vorrei farti considerare soltano una cosa.
    FIDEL CASTRO ha invitato il Papa a Cuba.
    VLADIMIR PUTIN ha invitato il Papa in Russia.
    Perché i communisti nostrani non vanno a dar loro lezioni di laicità?
    Glieli cediamo volentieri, di sicuro laggiù troveranno tutta la libertà di pensiero ed espressione che qui “non hanno”, soffocati dal greve «integralismo cattolico»…

  8. QueerZone scrive:

    Faccio notare una cosa: la lettera dei docenti risale al 23 NOVEMBRE… siamo al 16 GENNAIO… 2 mesi che il rettore sapeva del documento e delle lamentele per il fatto che ha invitato il pontefice senza consultare il senato accademico. Improvvisamente 2 mesi dopo i media decidono di farne un caso…
    Il Papa imbavagliato? Calcolando che ieri e oggi TUTTI i telegiornali italiani ne hanno parlato, non direi proprio. Se poi considerate che su 7 giorni alla settimana, ogni giorno c’è un servizio dedicato a quello che pensa sulle questioni più svariate (emergenza rifiuti a napoli, sicurezza, politica interna)…
    La democrazia e il dialogo prevedono che sia LEGITTIMO esprimere DISSENSO e in tal senso deve essere interpretata la manifestazione indetta. Ovviamente poi il Vaticano ha colto la palla al balzo per crocifiggere i 67 docenti e i laici….
    Per quanto riguarda il paragone tra l’invito al Brigatista e l’invito al Papa… lo trovo francamente ridicolo! Nessuno ha impedito al papa di recarsi all’Università. Lui ha scelto di non andarci… si è sottratto ovviamente a contestazioni… Ebbene questo è sottrarsi al dialogo. Non si può PRETENDERE di parlare solo nelle occasioni in cui tutti sorridono e ci danno ragione… perché questo mi ricorda un particolare periodo della storia italiana non troppo felice…

  9. ingliscprof scrive:

    Anche io esprimo la mia delusione per la rinuncia del papa, forse troppo abituato a folle plaudenti? Non sono anticlericale, semplicemente mi piacerebbe vedere la chiesa che accetta un confronto leale e alla pari su tutti i temi, e in certe occasioni ho l’impressione che questo non avvenga.

  10. Alone in the Dark scrive:

    Forse vi state dimenticando che stiamo parlando del Papa, non del primo professorucolo di fisica di sinistra…

  11. QueerZone scrive:

    @Alone in the Dark:

    Che significa? Che il Papa non si abbassa al confronto e al dialogo? Il Papa è un Uomo, non è mica una Divinità.
    Ribadisco che si tratta di pure strumentalizzazione. E poi basta con queste distinzioni tra destra, sinistra… si è visto benissimo in questa occasione che stanno tutti dalla stessa parte… eccezion fatta per i Radicali Italiani e il Partito Socialista.

  12. Il Dalai Lama non blocca lo sviluppo scientifico in Italia mentre la Chiesa che non ha sovranità detta legge.

  13. Paolo Pegoraro scrive:

    @QueerZone

    Attento, che Capezzone è andato alla veglia indetta dal Foglio pro-Benedetto!
    E quando anche questi due miti politici ti saranno crollati precipiterai nel più buio scetticismo?

  14. QueerZone scrive:

    @Paolo Pegoraro:

    Grazie per l’info… ma è da tempo che Capezzone è in contrasto con il Partito Radicale.

    Quando i 2 miti politici saranno crollati, emigrerò in un Paese più libero (come la Spagna per esempio) mi siedo, aspetto 30 anni (giusto il tempo che si attenui il potere temporale della Chiesa e che schiattino: i Senatori e i Parlamentari ultra 60enni, Berlusconi, Prodi e tutti gli esponenti politici attuali). Allora ritorno con la forza dei miei 50 anni e mi faccio 2 risate… ghghghg

    (almeno spero… se no mal che vada rimango in Spagna apro un bar in riva alla spiaggia e mi abbronzo tutto il giorno)

  15. alessandrafontana scrive:

    Caro EF devo dirti che sono stufa di vergognarmi di essere italiana. Questo mi è capitato troppo spesso negli ultimi due anni.
    Ti ringrazio per la visita che hai voluto fare al mio blog lasciando un tuo commento (http://alessandrafontana.wordpress.com/2008/01/16/kyrie-eleison/), spero di ritrovarti presto.

    Alessandra

  16. PL Longatti scrive:

    E’ spiacevole far le pulci ad un emeritus come il prof Cini,….ma se le ha contiamole con “scientifica” precisione
    Nella sua lettera aperta cui si rifanno i 67 …lei asserisce che Benedetto XVI non può tenere una “lectio magistralis ” perchè la Teologia è out in italia come in tutte le università di Stati non confessionali . Hops Professore ….che svarione! Vuol dire che ignora che la gran parte delle università germaniche ha la sua brava facoltà di Teologia , idem in Belgio e Olanda Svezia e paesi scandinavi. Per finire con la Gran Bretagna e gli Stati Unti dove la facoltà di teologia è tuttavia denominata Divinity….. Un suo solido argomento potrebbe essere che l’università italiana ha espunto dal suo ordinamento la facoltà teologica a differenza dei paesi succitati ( che guarda caso vantano i Nobel prizes che ella e la sua scuola non può oihmè vantare). Che ne dice ? rafforziamo la fiacca ricerca nazionale con una facolà di teologia? Chissà potrebbe portarci bene!

  17. mononeuronico scrive:

    Il papa (Ratzinga) fa discorsi che sono solo propaganda.
    Ecco perché la sua presenza poteva dare fastidio e dava fastidio.

    Il discorso sul confronto è giusto, ma quando dall’istituzione religiosa stessa non partono i presupposti per il dialogo, cosa vi aspettate?
    Da chi fa propaganda, da chi sparge encicliche e lascia morire di aids milioni di persone, da chi pensa a reintrodurre la messa in latino (a chi cazzo servirà?), da chi predica bene e razzola male, malissimo, che dialogo volete che esca?

    La chiesa è la prima a fare ingerenza in tutti i settori della vita quotidiana non pertinenti con la sua missione, o nella politica, quando invece dovrebbe guardare ben altre “sfere” e togliersi le travi che hanno loro, altro che cercare le pagliuzze negli altri…
    Della propaganda non abbiamo bisogno.

  18. Paolo Pegoraro scrive:

    Il mio punto di vista l’ho già palesato, per cui, chiuso questo capitolo, sposto l’attenzione su un altro fatto meno considerato. Ovvero: perché una lettera datata 23 novembre occupa la stampa nazionale solo ora?

    Risposte certe non ne ho e i sospetti non mi piacciono, ma, se ci fate caso, proprio nei giorni precedenti Guarini (Rettore della Sapienza) occupava le pagine della cronaca romana (e non solo: Repubblica, Messaggero, ecc.) perché indagato nell’ambito di «Parentopoli», ossia su presunti favoreggiamenti accademici concessi ai propri congiunti.

    Se la cosa abbia una connessione io non lo so. Se Guarini sia innocente o colpevole io non lo so. L’unica cosa certa è che – con tutto questo can can – l’indagine è stata spazzata via dalle pagine dei quotidiani; e che quando si dice Guarini non si pensa più «indagato» ma «Papa alla Sapienza». Scusate se è poco!

  19. aurobuttiglione scrive:

    Grazie per aver condiviso le mie riflessioni e di aver contribuito tramite le tue a dare concretezza all’idea di quanto ci possa essere di positivo nei giovani. Quello che voglio dirti è che non tutti i giovani condividono l’attegiamento dei loro coetanei romani, ma il silenzio che contraddistingue la posizione di costoro purtroppo lascia intendere, all’immaginario collettivo, l’esatto opposto. Nelle generazioni più giovani c’è, paradossalmente, molto di giusto e ben poco di sbagliato; purtroppo però, e con questo mi ricollego al tuo suggerimento sui media, anche determinati strumenti a maggior raggione se utilizzati da abili conoscitori degli stessi, finiscono per enfatizzare molto lo sbagliato e poco il giusto. La conseguenza è l’inevitabile allontanamento dei giovani dalla realtà e il loro abbandono a falsi salvatori della patria. Va però precisato, che la nostra epoca è per sua stessa natura incardinata sulla comunicazione mediatica o virtuale, e questo per certi versi è un bene, visto che senza questi strumenti non sarebbe stato possibile un confronto come quella che stiamo facendo. Per essere più chiaro, non riscontro un pericolo nel tirare in ballo tv o politici, ma anzi credo, che occorra fare della comunicazione nelle sue migliori espressioni il valore aggiunto per poter zittire chi zittisce. Il vero pericolo è invece in Chi fa tv e in chi fa politica, ossia è nella coscienza di quali uomini rappresentano la tv e di quali la politica, e non negli strumenti.

    Torna a trovarci presto !!
    Saluti da http://www.cabut.wordpress.it

  20. Rickard scrive:

    C’è solo una soluzione: andarsene. Andarsene da questa Italia che Nazione non è, ma è paese, paese dei balocchi. Ogni giorno è una Caporetto, ha detto qualcuno. Per me è peggio. Da Caporetto ne siamo usciti vivi, sul Piave abbiamo avuto la nostra riscossa. Ma quì ogni giorno è una Waterloo. Da cui non ci si riprenderà mai più. Ho frequentato fisica all’istituto Gulielmo Marconi della Sapienza in Roma e mi sono laureato lì negli anni ’70. Ricordo bene la tolleranza di sinistra di certi individui del famigerato ‘collettivo’. Un mio amico di destra fu da questi costretto a cambiare facoltà perchè costoro gli negarono l’ingresso, minacciandolo di morte se avesse continuato a frequentare l’istituto. E il tutto sotto lo sguardo vigliacco di certi prof. che non ebbero mai il coraggio di intervenire. Trent’anni dopo non è cambiato nulla e mai nulla cambierà. L’Italia è sprofondata grazie a costoro. A questi paladini della sinistra laica che non sanno vedere oltre il loro corto naso. Un branco di boriosi intolleranti che non hanno nulla da insegnare a nessuno. Mi ha fatto veramente schifo vedere le ‘frocessioni’ zeppe di volgari insulti ad un uomo di ottant’anni che in quanto a cultura e profondità darebbe punti a tutti questi ignorantelli da quattro soldi. Una volta eravamo famosi per il nostro stile ed il nostro buon gusto. Abbiamo perso anche quello. Grazie esimi ‘professori’!

  21. Paolo Pegoraro scrive:

    @ QueerZone
    @ Rickard

    Insomma, QueerZone se ne vuole andare dall’Italia perché non è un Paese abbastanza libero; Rickard se ne vuole andare dall’Italia perché non è un Paese abbastanza libero.
    Solo che uno la pensa in maniera opposta all’altro, per cui, probabilmente, li ritroveremo tra qualche anno a pestarsi i piedi in Svizzera.
    Io resto in Italia e provo a combattere lo scetticismo (nemico di tutti e due) con il dialogo.

  22. Rickard scrive:

    Chairisco: le mie motivazioni a lasciare questo paese sono determinate dalla troppa libertà dove ne servirebbe un po meno e dalla poca dove ne servirebbe di più. Ladri, stupratori, delinquenti, assassini, autisti ubriaconi che investono ed uccidono passanti, sono tutelati dal garantismo. Il cittadino onesto che non riesce ad arrivare alla fine del mese va solo tartassato, umiliato, depredato. Per lui il garantismo non esiste. Gli si pignora casa senza neanche avvertirlo se non paga una multa, gli si sequestra la macchina se non paga la tassa dell’immondizia. Alla fine della seconda guerra mondiale il Sig. W. Churchill disse: “Dobbiamo fare in modo che gli inglesi neanche si accorgano della presenza dello stato”. Qui lo stato è asfissiante, penetra prepotentemente nella vita dele famiglie, intercetta le telefonate, controlla i movimenti di ogni singola persona. Uno stato pesantissimo per le persone oneste, leggerissimo per i mascalzoni. Una società non può reggersi su queste basi. E’ consentito a tutti di parlare, di insultare, di inveire, di farneticare. Poi, nel nome della Scienza ‘laica’ si impedisce ad un Papa di parlare in una Università all’apertura di un anno accademico. Tutto a rovescio insomma! Per questo molti ne hanno piene le tasche e vogliono andarsene da questo posto. Anche io ho combattuto, ma non lo scetticismo, il nichilismo. Il nichilismo di una civiltà arrivata alla fine della sua crociera nel mare della storia. Adesso, mi arrendo. Mi arrendo ai politici, ai politicanti, ai libertari, ai fannulloni, ai predicatori del nulla, ai raccomandati ed ai raccomandatori, al buonismo, al lassismo, ai predicatori dell’uguaglianza che si si sentono superiori a tutti nel nome della stessa. Rivendico il diritto di averne piene le tasche!

  23. Paolo Pegoraro scrive:

    @ Rickard

    Ok, avvisami quando trovi la Terra Promessa!

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