Kenya: si cerca di mediare

Pubblicato: gennaio 10, 2008 in Politica
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Continua il lavoro di mediazione cominciato ieri a Nairobi da John Kufuor, presidente dell’Unione Africana (Ua), che ha deciso di prorogare di un giorno la sua permanenza in Kenya nel tentativo di facilitare un accordo tra il presidente rieletto Mwai Kibaki e il suo rivale Raila Odinga per un’uscita ragionevole della crisi scoppiata dopo l’annuncio dei risultati delle presidenziali del 27 dicembre scorso, contestati dall’opposizione. “Abbiamo molte speranze nella mediazione di Kufuor e aspettiamo con ansia domani, il ‘grande giorno’ dell’annunciato faccia a faccia tra Kibaki e Odinga; anche se sembra che Odinga abbia per ora rifiutato l’invito, ci auguriamo che il presidente dell’Unione africana possa interferire positivamente e fargli cambiare idea” ha detto alla MISNA padre Joseph Otieno, missionario della Consolata a Kisumu, nell’ovest del paese, dove l’atmosfera è oggi relativamente calma nonostante il riemergere di tensioni nelle ultime 48 ore, dopo l’annuncio da parte di Kibaki della formazione parziale di un nuovo governo. “Resta il problema degli sfollati, che non sono ancora tornati a casa” ha aggiunto padre Otieno, riferendosi alle migliaia di persone che avevano abbandonato le loro abitazioni a causa delle violenze scoppiate nei giorni successivi alla proclamazione dei risultati. Anche a Nairobi la popolazione cerca di tornare a una vita normale; fonti della MISNA riferiscono che scuole e università hanno pubblicato avvisi per la ripresa delle lezioni lunedì prossimo. Ieri, durante l’incontro con Kufuor – che è anche presidente del Ghana – il presidente Kibaki ha ribadito la sua disponibilità al dialogo con l’opposizione, assicurando che “il governo, una volta completato, sarà il risultato di un processo costruttivo e inclusivo. Sarà di ampio consenso e rappresenterà la volontà del popolo del Kenya”. Poco è trapelato invece dall’incontro tra Kufuor e Odinga: “Si tratta di diplomazia e non si può fare diplomazia attraverso i media. I negoziati sono arrivati a un punto sensibile e non possiamo rivelare nulla finché non ci sarà qualcosa di concreto” ha detto alla stampa Salim Lone, portavoce di Odinga.

Fonte: MISNA

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