Quale Italia vogliamo?

Pubblicato: novembre 16, 2007 in Politica
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Questa è una riflessione scritta ‘a braccio’, come si suol dire. Rigarda Michele Santoro e la sua trasmissione Annozero.

Onde evitare pregiudizi, dico subito che non parlo in base a colori politici o altre sciocchezze simili, parlo per ‘panoramica’, con la mente il più aperta possibile alle sfumature.

La domanda è questa: per quale motivo costruire e trasmettere proprio oggi, a pochi giorni dall’uccisione di un tifoso da parte (probabilmente) di un poliziotto, un programma dedicato alle violenze delle forze dell’ordine durante il G8? Risposta: per cavalcare l’audience dello sdegno successivo all’uccisione del tifoso romano. 

Presenti allora Agnoletto, Caplanica, La Russa e via a tutta la serie di video in cui si vedono i poliziotti e carabinieri menare e pestare. Immagini forti e che nessuno avrebbe voluto mai vedere riferite all’Italia. Ma perché trasmetterle adesso. Si è domandato Santoro quale sia il guadagno morale e democratico successivo alla visione di quei filmati ? Sono trascorsi 7 anni dal G8, ma Santoro trasmette proprio adesso, nel primo giovedì utile (giorno in cui il palinsesto RAI prevede Annozero) successivo all’uccisione. Non c’è ombra di dubbio che Santoro sia liberissimo di fare tutti gli speciali che vuole sul G8, anche uno al giorno, ma un giornalista dovrebbe sapere quando e con quali toni trasmetterli.

Solo pochi giorni fa tutti si lamentavano dei rom. Adesso la notizia è stata cancellata, è passato tutto. Le Forze dell’Ordine da speranza per città più sicure, sembrerebbero divenute un ricettacolo per assassini dal grilletto facile. Come dire che se in Sicilia c’è la mafia, allora tutti i siciliani sono mafiosi. Nulla di più sbagliato. Eppure Santoro ha tirato fuori dal cappello magico del tubo catodico una trasmissione infiocchettata sulle violenze di carabinieri e polizia durante il G8.

La domanda allora è: quale Italia vogliamo?

Se da un giorno all’altro si cambia bandiera, per il gesto sconsiderato e tremendo di un singolo, quale Italia vogliamo?

Sicuramente non quella di Forze dell’Ordine dal grilletto facile, ma neanche un’Italia ubriaca dei furori telemediatici di un giornalismo da rifare.

EF

commenti
  1. JB scrive:

    Posso solo dire che sono perfettamente d’accordo. Vorrei semplicemente gente più informata e consapevole e meno pronta a scagliare giudizi; ma anche questo sembra un miracolo….

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