Pakistan/Myanmar

Pubblicato: novembre 9, 2007 in Politica
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Benazir Bhutto, leader dell’opposizione in Pakistan, è agli arresti domiciliari. Lo ha dichiarato alla Reuters il ministro dei trasporti: “E’ agli arresti domiciliari. È una misura temporanea ed è stata presa per impedirle di partecipare alla manifestazione oggi”, a Rawalpindi. Temporanea. Ma cosa si intende per ‘temporaneo’ quando si tratta di confinare un leader politico scomodo? Il Pakistan sta dunque diventando come il Myanmar. Dissidenti agli arresti, marce contro il dittatore ed una enorme differenza: il terrorismo, da chiarire se sia di matrice qaedista o opera dei servizi segreti pakistani. Eppure basta uno sguardo d’insieme, i regimi in fondo sono tutti uguali. Quando il sentore di democrazia si fa troppo vicino, i metodi adottati sono tra loro molto simili.

AGGIORNAMENTO: dopo le pressioni di Washington sono stati sospesi gli arresti domiciliari nei confronti di Benazir Bhutto.

EF

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