Iraq: stanno bene i due sacerdoti, ma i rapitori vogliono un riscatto

Pubblicato: ottobre 17, 2007 in Politica
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“Padre Pius Afas e padre Mazen Ishoa stanno bene, questa mattina abbiamo parlato per telefono con i loro rapitori, la speranza di rivederli presto resta viva”: la voce di monsignor Basile Georges Casmoussa è stanca, ma le sue parole, raccolte telefonicamente questa mattina dalla MISNA che lo ha contattato a Mosul, confermano il proseguimento delle trattative per liberare i due sacerdoti rapiti sabato scorso. “La cosa più importante in questo momento è mantenere aperta la porta del dialogo, la speranza è quella di poter riabbracciare molto presto i due sacerdoti il cui rilascio è stato vincolato al pagamento di un riscatto” ha aggiunto, parlando con la MISNA, l’Arcivescovo siro-cattolico di Mosul che in queste ore tiene i contatti con i rapitori. Padre Afas e padre Ishoa erano stati bloccati da un numero imprecisato di uomini armati sabato pomeriggio intorno alle 16 mentre si trovavano nel quartiere al-Thawra: si stavano dirigendo nella chiesa di Fatima, nel quartiere di al-Faisaliya, dove erano attesi per la celebrazione di un funerale. Padre Afas, 60 anni, è stato direttore di una rivista cattolica, padre Ishoa è stato ordinato sacerdote poco tempo fa.

Fonte: MISNA

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