Rapporto del Congresso contro Blackwater in Iraq

Pubblicato: ottobre 3, 2007 in Politica
Tag:

Il rapporto di una commissione del Congresso (parlamento) statunitense, la “Committee on oversight and government reform”, ha tentato di fare chiarezza sull’attività in Iraq della Blackwater, una delle società che fornisce i cosiddetti ‘contractors’, di fatto mercenari a cui è spesso affidato il compito di scortare convogli civili o di fare la guardia a stabilimenti petroliferi e altre strutture private. Il documento, basandosi su fonti e documenti fornite dalla stessa Blackwater oltre che su ulteriori indagini, ha elencato almeno 195 casi dal 2005 ad oggi in cui l’azienda ha fatto ricorso all’ “escalation of force”, ovvero a una speciale procedura seguita nel caso in cui si avvicinino veicoli o uomini considerati potenziali minacce. Nell’84% di questi casi gli uomini della Blackwater hanno sparato per primi e – secondo i dati forniti dalla stessa società – le vittime sarebbero state 16 e 162 le proprietà danneggiate. “Il punto – sottolineano gli autori del rapporto – è che le guardie della Blackwater sparano da veicoli in movimento e non si fermano per controllare i danni o per dare assistenza; per cui le vittime potrebbero essere molte di più”. Comandanti dell’esercito americano hanno inviato diversi rapporti in cui sottolineano il comportamento dei ‘contractors’ con frasi, riprese nel rapporto, che lasciano poco spazio alla fantasia: “Hanno il grilletto facile”; “prima sparano, poi fanno le domande”; “agiscono come cowboy”. A difendere la Blackwater, il suo fondatore e proprietario Erik Prince: “Sono stati fatti giudizi troppo affrettati sulla base di informazioni non veritiere; il Congresso non dovrebbe ascoltare queste insinuazioni”. Nel rapporto della commissione si ricorda però come le percentuali di incidenti che coinvolgono la Blackwater siano molto più alte rispetto ad altre due società di sicurezza impegnate in Iraq e si accusa il Dipartimento di Stato di aver usato la mano leggera coprendo spesso l’operato della società e invogliando la stessa a ripianare gli errori commessi risarcendo i familiari delle vittime piuttosto che provando ad avviare indagini sull’accaduto. Il rapporto arriva quando è ancora viva in Iraq la polemica sull’ultimo incidente che ha coinvolto i ‘contractors’: lo scorso 16 settembre, alcune guardie del corpo della Blackwater hanno sparato su un’auto che si era avvicinata al loro convoglio aprendo il fuoco subito dopo anche contro i passanti: a bordo dell’auto c’era una coppia con il loro bambino; in quell’occasione si contarono 11 civili morti e 14 feriti.

Fonte: MISNA

commenti
  1. […] dal fuoco e di aver reagito sparando. L’uccisione di 17 civili iracheni in settembre, senza motivo apparente, ha portato alla […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...