Brevi dall’America Latina

Pubblicato: settembre 3, 2007 in Senza categoria
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CILE – Il presidente del Cile, Michelle Bachelet e il primo ministro giapponese Shinzo Abe hanno siglato oggi a Tokio un accordo di libero scambio che farà del paese sudamericano il primo partner commerciale del Giappone in America Latina. L’accordo, da attuare progressivamente entro 10 anni, prevede l’abolizione da parte del Cile di tasse di importazione su automobili, macchinari e prodotti elettronici provenienti dal Giappone, che in cambio si impegna ad eliminarle da salmone, trota e vino prodotti in Cile. La Bachelet ha auspicato che il documento costituisca “la porta di accesso del Giappone in America del Sud”.

COLOMBIA – Le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno rivelato il luogo in cui sono sepolti 11 deputati regionali sequestrati cinque anni fa e poi uccisi intorno al 18 giugno in circostanze ancora non chiare. Il recupero dei corpi, reso possibile grazie ad un accordo fra il governo del presidente Alvaro Uribe e il Segretariato delle Farc, e mediato dal presidente venezuelano Hugo Chavez, è stato affidato a una delegazione del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) che opera nel paese. Le Farc sostengono che gli ostaggi sono rimasti uccisi in seguito a un attacco da parte di un gruppo di paramilitari, mentre Uribe ha definito la loro morte un “barbaro assassinio” dei guerriglieri.

ARGENTINA – Hermes Binner è diventato il primo governatore socialista nella storia dell’Argentina, aggiudicandosi con dieci punti di vantaggio sul suo rivale le elezioni svoltesi ieri nella provincia di Santa Fe. Il nuovo governatore di Cordova, ex sindaco di Rosario ed deputato nazionale, ha ottenuto il 48% dei voti, con il Fronte progressista, superando l’ex ministro degli Esteri Rafael Bielsa che godeva del sostegno del presidente Nestor Kirchner.

URUGUAY – Centinaia di argentini si sono riuniti a Gualeguaychù, in Uruguay, per protestare contro la costruzione di una fabbrica di cellulosa, che – sostengono – avrebbe un grave impatto ambientale sulla zona. I manifestanti hanno chiesto che la cartiera dell’azienda finlandese Botnia, venga spostata per evitare l’inquinamento dei fiumi e dei corsi d’acqua circostanti; poco distante, lungo la frontiera, corre il Rio Uruguay, che segna il confine tra i due paesi. La questione è arrivata alla corte internazionale di Giustizia dell’Aja poiché l’Argentina accusa l’Uruguay di aver approvato il progetto unilateralmente.

Fonte: MISNA

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