Beslan: un video rimette in discussione la dinamica della strage

Pubblicato: luglio 27, 2007 in Politica
Tag:,

Un video potrebbe rialzare il sipario delle indagini sulla strage terroristica nella scuola numero uno della cittadina di Beslan, nel nord dell’Ossezia, che nel settembre del 2004 provocò la morte di 334 persone, di cui 186 bambini.
Il comitato madri di Beslan ha infatti resa nota la registrazione della deposizione di due ufficiali artificieri che smentirebbero la versione ufficiale, secondo cui il blitz delle teste di cuoio scattò dopo due esplosioni interne alla scuola. Lo riferisce il quotidiano Kommersant.
Nel video gli artificieri, sentiti formalmente nell’ambito delle indagini, escludono che le due esplosioni siano avvenute all’interno dell’edificio, sostenendo tra l’altro che gli ordigni dei terroristi erano imbottiti di sfere di metallo di cui non è stata trovata traccia nè sui corpi delle vittime nè sulle pareti della scuola.
Nelle immagini si vede anche il sopralluogo compiuto il giorno dopo la tragedia dal giudice istruttore, che indica a pochi metri dalla scuola frammenti di un lancia granate. Il video, consegnato al comitato da una persona che ha voluto rimanere protetta dall’anonimato, è stato presentato ieri nella casa della cultura di Beslan, davanti ad una quarantina di persone. «Abbiamo sempre saputo dell’esistenza di questa registrazione ma la procura diceva che era andato perduto. Ora che è stato ritrovato le chiediamo di usarlo come prova per aprire un’indagine: non c’è più alcun dubbio su chi ha sparato e come sono avvenute le prime esplosioni», ha sostenuto Susanna Dudieva, presidente del comitato.
Il comitato ha chiesto inoltre ai vertici dell’Fsb (i servizi di sicurezza) di mettere a disposizione del giudice istruttore la registrazione dell’assalto delle forze speciali, finora negato perchè segreto o perduto, a seconda delle risposte avute nel tempo. «Ma lo scorso dicembre il secondo canale tv, in un programma sui reparti speciali, ha usato le immagini proprio di quell’assalto», ha assicurato Dudieva.

Fonte: LASTAMPA.IT

Sul sito del Corriere  della Sera è disponibile il video. 

E in più…

La Corte europea per i diritti umani ha fatto un richiamo formale alla Russia per non aver condotto indagini efficaci sul massacro di civili ceceni ad opera dell’esercito. Il governo russo dovrà pagare, per ora, 200 mila dollari di indennizzo alle famiglie di 11 persone uccise a Novye Aldi nel 2000, il quartiere della capitale cecena dove i bombardamenti russi hanno provocato la morte di 50 persone in un giorno. La Russia non ha mai trovato i responsabili del massacro e non ha mai dato nessuna spiegazione convincente, secondo quanto viene riportato sul sito web della Corte. Per leggere la sentenza clicca qui.

Fonte: PEACEREPORTER.NET

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...