22 luglio: la Turchia al voto.

Pubblicato: luglio 22, 2007 in Politica
Tag:, ,

Di Europa ormai non si parla più da molto, solo il 30% dei turchi ci crede ancora, le elezioni che si stanno svolgendo oggi sono non sono più un affare internazionale ma una semplice lotta interna tra silamici e laici. 

Le dinamiche:
Il partito islamico moderato di Tyyp Erdogan, l’Akp (Giustizia e Sviluppo), mira alla maggioranza assoluta ma teme l’alleanza tra lo storico partito repubblicano del popolo (il Chp, fondato da Ataturk) posizionato a sinistra e gli estremisti di destra (l’Mhp, una versione aggiornata e corretta dei vecchi Lupi Grigi, ancora forti nelle zone periferiche del paese).

Il linguaggio elettorale non parla più d’Europa ma del modello futuro del paese. Le possibilità sono solo due: stato islamico o stato laico. Le variabili sono invece rappresentate dai candidati indipendenti, sebbene sia alta la soglia per l’ingresso in parlamento: 10%. E’ atteso un successo dei curdi (con 20 deputati eletti potrebbero formare un partito), movimento cui Erdogan guarda nel caso in cui la sua maggioranza non fosse solida come si aspetta.

In questo complicato scacchiere interno rientrano anche le minoranze religiose. Molte sono state le accuse rivolte al  partito di governo in relazione alla mancata protezione di cattolici, protestanti e armeni. I primi hanno subìto l’omicidio di don Andrea Santoro, i secondi la strage di Malatya e la comunità armena l’assassinio di Hrant Dink (il cui aggressore venne quasi festeggiato dalle forze di sicurezza al momento del’arresto) e i processi contro chiunque nomini il genocidio.
Se da una parte si potrebbe sostenere la fondatezza delle accuse contro il partito di Erdogan, dall’altra alcuni temono che con un governo laico al potere, la situazione potrebbe essere anche peggiore.

Le correnti nazionaliste e gli estremismi, insomma, hanno monopolizzato la vita ‘democratica’ del paese, frutto di quella storia remota della Turchia che affonda le radici nella disfatta del ‘grande malato’, l’Impero Ottomano. I Giovani Turchi, infatti, riuscirono ad evitare lo smembramento dell’Anatolia (che secondo il trattato di Sèvres del 1920 doveva essere divisa tra armeni, greci, inglesi, italiani e francesi) e sconfissero l’esercito greco che occupava Smirne. Tre anni più tardi, con la firma del trattato di Losanna, Ataturk fondava lo Stato turco. La laicizzazione portata avanti da Ataturk (abolì il califfato e i tribunali islamici, sciolse le confraternite religiose, introdusse il suffragio universale e adottò l’alfabeto latino), portò ad inevitabili rotture con i propugnatori delle tradizioni ottomane ed islamiche. Da qui nacquero la maggior parte delle correnti estremiste attuali.
A questo scenario ‘sommerso’ si affiancano a tutt’oggi la questione armena e curda.

L’Europa e i turchi sono consapevoli che da domani avranno a che fare con uno Stato diverso. L’enigma è quali saranno le prospettive e quanto ‘coraggio riformista’ avranno i partiti del futuro governo di un paese ‘strategico’ come la Turchia, a cavallo tra Europa e Asia.

EF

Scheda: Come funziona il 10%:

Come funziona la soglia. Sbarramento al 10 percento: sotto quella fetta di voti, per un partito all’Assemblea non c’è posto. Per questo, il prossimo Parlamento dovrebbe essere composto solo da deputati di tre partiti, più forse una trentina di indipendenti eletti tra le fila del partito curdo Dtp. Tutti i voti dispersi tra i partiti che non raggiungono la soglia vengono redistribuiti tra quelli che invece ce l’hanno fatta. Il vantaggio è che il premio di maggioranza è spesso enorme: nel 2002, l’Akp conquistò il 34 percento dei voti e si ritrovò a controllare quasi i due terzi dei seggi. Lo svantaggio è una crisi di rappresentanza politica sempre più sentita. Che radicalizza gli esclusi, come i partiti curdi, e alimenta la tensione.

Fonte della Scheda: Peacereporter.net

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...