Putin sospende l’adesione russa al trattato Cfe

Pubblicato: luglio 14, 2007 in Politica
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MOSCA
Il presidente Vladimir Putin ha firmato oggi un decreto che sospende l’applicazione dalla parte della Russia del Trattato sulle Forze convenzionali in Europa. Lo ha annunciato l’ufficio stampa del Cremlino.

La decisione – si legge nel testo del provvedimento, secondo l’agenzia Ria Novosti – è frutto di «circostanze straordinarie, legate al contenuto del Trattato sottoscritto il 19 novembre 1990, relative alla sicurezza della Federazione russa e che richiedono l’adozione di misure inderogabili». In una nota apposta al decreto si afferma che la sospensione del Trattato durerà «fino a quando i Paesi membri della Nato non ratificheranno gli emendamenti» concordati alla versione originale del documento e «non inizieranno a rispettarli».

Il riferimento è a modifiche approvate nel 1999, che mirano a riflettere i mutamenti geopolitici seguiti alla disgregazione dell’Urss. Sulla base del nuovo testo, Mosca si impegna a ritirare le proprie truppe dal territorio delle repubbliche ex sovietiche di Georgia e Moldova. L’ultima versione del Trattato è stata ratificata dalla Russia ma non dagli Stati Uniti e da altri Paesi membri dell’Alleanza atlantica, che contestano il mancato ritiro dei contingenti russi.

Nella nota al decreto, il Cremlino denuncia in particolare la mancata ratifica dell’accordo sulle forze convenzionali da parte dei Paesi dell’Europa orientale che hanno aderito alla Nato nel 2004. Soprattutto in conseguenza dell’allargamento a est dell’Alleanza, le «limitazioni» del Trattato risulterebbero «aggirate». Secondo la presidenza russa, del resto, «un’influenza negativa» sull’applicazione dell’accordo è esercitata dal progetto di dislocare contingenti americani sul territorio di Bulgaria e Romania.

Nella scorsa primavera, le autorità moscovite avevano dichiarato una moratoria sull’applicazione del Trattato. La sospensione decretata oggi da Putin, già in vigore, consente in linea di principio alla Russia di dispiegare truppe in prossimità dei propri confini con i Paesi Nato.

La Nato: decisione deludente
La Nato ha definito «deludente» la decisione della Russia di sospendere l’applicazione del trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa (Cfe). «È deludente, un passo nella direzione sbagliata», ha affermato il portavoce dell’Alleanza atlantica, James Appathurai, «i Paesi membri considerano quel trattato come un importante pilastro della sicurezza e della stabilità europee».

Fonte: LASTAMPA.IT

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