Pfizer: sperimentazione sui bambini, continua il processo.

Pubblicato: luglio 6, 2007 in Politica
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La Misna rende nota questa notizia, totalmente passata sotto silenzio dai media nostrani e che io stesso ignoravo. Vista la gravità, mi sembra doveroso riportarla.  

Era l’aprile del 1996 quando il personale del colosso farmaceutico Pfizer arrivò nello stato di Kano, rispondendo a una richiesta di intervento internazionale lanciata dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) per far fronte alle epidemie di meningite, colera e morbillo in corso nella zona settentrionale nigeriana.Accusa: Secondo la Procura di Kano, oltre alle normali operazioni sanitarie previste dal piano internazionale dell’Oms, la Pfizer selezionò 200 bambini trattenuti in apposita strutture alle quali potevano accedere solo i dipendenti della casa farmaceutica. I bambini vennero poi divisi in due gruppi: a 99 venne somministrato un alto dosaggio di Trovan e ai restanti 101 un basso dosaggio di Ceftriaxone (farmaco di riferimento già in uso a quel tempo). Secondo le indagini compiute dal governo di Kano, i test avrebbero portato alla morte di 18 dei 200 bambini e causato danni irreversibili – malformazioni, cecità, danni cerebrali, paralisi – agli altri 182. I programmi e le attività della Pfizer sarebbero stati condotti con modalità “altamente segrete” e senza il consenso dei genitori dei bambini. Documenti interni della Pfizer – resi noti dal “Washington Post” – confermerebbero la morte di cinque dei 200 bambini su cui era stato sperimentato il Trovan e di sei trattati con il Ceftriaxone; in particolare, nei documenti citati dal quotidiano si legge: “cinque bambini sono morti dopo essere stati trattati con l’antibiotico sperimentale anche se nei documenti non vi è alcuna indicazione che sia stato il medicinale a causare le morti; altri sei bambini sono morti mentre veniva somministrato il medicinale di paragone”. Anche se le voci relative al presunto scandalo risalgono al 2000, il governo locale ha deciso di aprire il caso giudiziario soltanto dopo che la Procura è entrata in possesso del rapporto sulla vicenda preparato sei anni fa da una commissione incaricata dal governo nigeriano di indagare sulle sperimentazioni di Kano. Secondo Aliyu Umar, procuratore della repubblica di Kano fino al mese scorso, nelle conclusioni del rapporto si sostiene che le azioni della Pfizer avrebbero violato la legge nigeriana, la Dichiarazione internazionale di Helsinki e la convenzione ONU sui diritti dei bambini.Difesa: La Pfizer continua a rigettare ogni accusa, sottolineando che gli studi clinici condotti a Kano nel 1996 si svolsero nella piena conoscenza del governo nigeriano e dei genitori dei bambini. “Come è stato più volte ripetuto negli anni scorsi – si legge in una nota che la MISNA ha ricevuto dalla Pfizer – il governo nigeriano era ampiamente informato dello studio che Pfizer ha condotto in maniera responsabile, coerentemente con la legge nigeriana e con il consueto impegno per la sicurezza dei pazienti”. La nota aggiunge: “Lo studio condotto ha salvato più di 200 bambini colpiti da meningite meningococcica, una malattia che in assenza di trattamento uccide quattro persone su 10. Pfizer ha sempre agito nell’interesse dei bambini coinvolti impiegando le migliori conoscenze mediche”. L’azienda farmaceutica respinge anche le accuse relative al fatto che il medicinale non fosse mai stato provato, fino a quel momento, sugli esseri umani. “Il farmaco era in una fase di sviluppo avanzato e già valutato su 5000 pazienti. Tutta l’informazione scientifica disponibile all’epoca dei fatti indicava che il farmaco offriva un elevato potenziale come trattamento salvavita per una malattia mortale”.

Il Trovan: Nella sezione “domande e risposte” della Food and drug administration (Fda), l’ente statunitense che si occupa dei farmaci, si precisa che il Trovan (trovafloxacin/alatrofloxacin) è un antibiotico a somministrazione orale utilizzato per “trattare differenti tipi di infezione”. Il ‘Washington Post’ ricorda oggi che la Fda “non ha mai approvato l’uso del Trovan per i bambini americani”, aggiungendo che il medicinale “continua ad essere oggi disponibile negli Stati Uniti mentre è stato messo al bando dalle autorità europee”. La Fda ne ha approvato la commercializzazione per gli adulti nel dicembre del 1997 e il prodotto è entrato sul mercato nel febbraio del 1998, si apprende dal sito internet della Fda. Il 9 giugno del 1999, l’Fda ha pubblicato una nota di avviso a tutti i farmacisti relativa ai “rischi di tossicità epatica associata all’uso del Trovan”.

FONTE: MISNA

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