Pakistan: Guerra Santa nella moschea di Lal Masijid

Pubblicato: luglio 3, 2007 in Politica
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Un numero ancora non accertato di agenti delle forze dell’ordine e studenti islamici sono morti oggi in seguito a scontri scoppiati davanti alla controversa Lal Masijid (mosche Rossa) nel centro di Islamabad. Il centro religioso islamico, cui sono affiliate due scuole religiose o madrassa, l’una femminile e l’altra maschile, è nota per linea estremista che promuove, per le simpatie filotalebane e per la sua ostilità verso il presidente Pervez Musharraf e Washington. I disordini sono cominciati quando centinaia di studentesse islamiche, vestite con il burqa nero, sono uscite dalla loro madrassa (Jamia Hafta) a pochi passi dalla mosche, circondata e controllata da settimane dalle forze dell’ordine, in seguito a ripetuti incidenti di ordine pubblico provati dalle attività di protesta degli studenti contro locali pubblici e cittadini per comportamenti immorali e anti-slamici. La polizia ha cercato di fermare le donne lanciando gas lacrimogeni, il che ha innescato la reazione degli studenti e ne è seguito uno scontro a fuoco tra le parti. Secondo alcuni resoconti della stampa internazionale, le vittime sarebbero almeno 7 : un soldato, due poliziotti, due studenti, un passante e un cameraman che stava filmando gli scontri; fonti ospedalieri aggiungono che i feriti sono alcune dozzine, incluse numerose persone intossicate dai gas lacrimogeni. Studenti con il volto coperto, armati di bastoni, molotov, e alcuni con armi da fuoco hanno circondato la moschea mentre sul posto sono accorsi centinaia di agenti delle forze speciali pachistane, mentre dall’edifico religiosi si levavano incitazioni alla Jihad. Secondo quanto riferito dal corrispondente della ‘Bbc’ sul posto, le violenze si sono interrotte solo con la mediazione di un politico della Mma, coalizione di sette partiti islamici all’opposizione. Da mesi il governo pakistano si trova a fronteggiare le proteste lanciate dalla Lal Masijid – alla quale sembra facciano direttamente capo 700 studenti e studentesse – che invocano l’istituzione della Sharia, o legge islamica.

Fonte: MISNA

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