ONU e Somalia: solo parole.

Pubblicato: luglio 2, 2007 in Politica
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Pieno sostegno al governo di transizione ma per ora nessuna forza di pace verrà schierata in Somalia. Questo è stato il risultato della riunione a porte chiuse, svoltasi ieri notte nel palazzo di vetro. L’ambasciatore inglese Emyr Jones Parry aveva anticipato ad alcuni giornalisti che ‘per inviare un contingente di pace serve una pace da difendere’. Insomma, la guerra risolvetevela voi che noi vi diamo una mano dopo. Peccato che in Africa venire a capo di un conflitto è praticamente impossibile. Il primo ministro somalo Alì Mohamed Gedi ha sottolineato la propria delusione dicendo ‘siamo stati nutriti di promesse, ma quello di cui abbiamo bisogno adesso è azione. Non è corretto dire  fate la pace e poi noi verremo a mantenerla. Non è corretto ignorare o tralasciare gli interessi del popolo somalo’.

Il mese prossimo a Mogadiscio ci sarà la conferenza di pace che tenterà di mettere a confronto tutte le parti in conflitto.

EF

commenti
  1. 3nom1s scrive:

    La pace non arriva se si continua a veicolare l’interesse verso il commercio clandestino di armi, di rifiuti e di emigrati (vedi esodo verso Yemen). E non servono conferenze di pace se la pace non la vogliono per primi loro.

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