Libano, attentato alle forze ONU: muoiono 6 spagnoli.

Pubblicato: giugno 25, 2007 in Politica
Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

libano_3.jpg 

La notizia ha fatto il giro del mondo: ieri un attentato ai danni delle truppe ONU ha ucciso sei militari spagnoli. E la domanda sorge spontanea: il Libano come l’Afghanistan? Forse.

Dopo l’attentato Hizbullah si è subito ‘chiamato fuori’, condannandolo fermamente e ricordando di essere sempre stato favorevole alla missione internazionale, avendole promesso aiuto e cooperazione. Secondo indiscrezioni a piazzare l’ordigno sarebbe stato il gruppo sunnita Fatah al Islam, lo stesso che ha dato battaglia nel campo profughi di Tripoli, un ‘partito’ semisconosciuto e improvvisamente comparso con uomini e armamenti. Il pericolo è quindi che gruppi terroristici vogliano destabilizzare dopo l’Iraq e l’Afghanistan anche il Libano. In un editoriale di oggi sul Corriere della Sera, Guido Olimpio denuncia due possibili ‘influenze’ nefaste: da un lato la Siria che vuole destabilizzare il governo centrale di Beirut per impedire il processo che la vede imputata nell’omicidio Hariri; dall’altro i quaedisti, che poco approvano il laico Assad, ne sfruttano però l’appoggio logistico. Gli fa eco Maurizio Molinari su La Stampa che suggerisce una complicità nascosta di Hizbullah, un attentato contro l’Unifil, infatti, indebolisce il governo di Fuad Siniora. In merito agli esecutori materiali dell’attentato, continua Molinari, ‘gli indizi che puntano sui gruppi jihadisti sono tre: la modalità dell’attentato che ha investito il blindato Unifil è molto simile a quella degli agguati compiuti in Iraq contro i mezzi delle truppe americane; l’attacco è avvenuto nella stessa zona del Libano del Sud da dove pochi giorni fa sono stati lanciati tre razzi contro Israele e in entrambe le occasioni Hezbollah ha immediatamente smentito il coinvolgimento; nelle ultime settimane il gruppo fondamentalista sunnita Fatah al-Islam ha minacciato di portare gli attacchi al Sud in risposta all’assedio della roccaforte nel campo profughi Nahr el-Bared di Tripoli, condotto dall’esercito di Beirut grazie ai rifornimenti di armi giunti da Washington’. Lo stesso Al Zawahiri, il 13 febbraio scorso, aveva esortato jihadisti libanesi ad andar contro la forza Unifil che, nei fatti, rappresenta la corale risposta della comunità internazionale a una situazione di crisi nel medioriente.

Un’ultima domanda: perché colpire la Spagna? 
Se l’Italia ha in passato dimostrato di avere un forte senso di reponsabilità anche di fronte a efferati attentati contro i propri militari, la Spagna di Zapatero, invece, è stato il primo paese a lasciare l’Iraq dopo la sconfitta elettorale di Aznar e forse si vuole ora ‘testare’ la resistenza della coalizione guidata dall’Italia.

Una cosa è certa: l’Italia è ora ‘in prima linea’, la tregua libanese è terminata e le forze internazionali hanno ormai cambiato faccia, sono parte integrante dei conflitti e saranno costrette ad abbandonare il ruolo di incalliti spettatori.

NELLA SEZIONE APPROFONDIMENTI E’ POSSIBILE SCARICARE IL TESTO (INGLESE) DELLA RISOLUZIONE  ONU 1701 CON CUI E’ STATO AUTORIZZATO L’INVIO DELLA FORZA UNIFIL IN LIBANO.

EF

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...