Strage di Erba: riflessione.

Pubblicato: giugno 20, 2007 in Senza categoria
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Incollo di seguito un commento che merita gli onori del post nel blog. Si riferisce all’assurda docufiction trasmessa da Mentana due giorni fa su Canale5. 

[…] la domanda sorge spontanea. Ed è una domanda molto semplice: PERCHE’? Perchè girare e poi trasmettere una cosa del genere? Le risposte che hai dato sono tanto sensate quanto sottintese: audience, soldi che entramo dagli spazi pubblicitari, “popolarità” (ma di che tipo?) per il programma… Non mi ci soffermo oltre.

Ma c’è un’altra domanda, ancora più inquietante… Perchè GUARDARE un prodotto del genere? Trovo una sola risposta: per soddisfare una MORBOSA CURIOSITA’. Viviamo in un mondo in cui non ci accorgiamo del nostro vicino di casa che muore in solitudine… eppure non perdiamo tempo quando si tratta di mettere sotto il microscopio le disgrazie, le miserie, il dolore altrui, senza curarci di calpestare la dignità di chi non può più difendersi.
Si è parlato tanto di Cogne, una storia amara, brutta, insensata, schifosa, in cui Vespa & CO hanno sguazzato senza ritegno… Ma chi si è ricordato che dietro a tutto questo c’era un bsmbino che non è arrivato a compiere tre anni, che ancora attende gisutizia???

“CESSATE D’UCCIDERE I MORTI,
NON GRIDATE PIU’, NON GRIDATE
SE LI VOLETE ANCORA UDIRE
Se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,
NON FANNO PIU’ RUMORE
DEL CRESCERE DELL’ERBA,
LIETA DOVE NON PASSA L’UOMO”

Non so scrivere parole belle come queste di Ungaretti.
Ma voglio dire comunque una cosa: facciamo un passo indietro, chiudiamo la bocca, per una volta! Rispettiamo la memoria di chi non c’è più e il dolore di chi è rimasto…

FATA MORGANA

commenti
  1. Jessica scrive:

    A proposito della strage di Erba, dai un’occhiata a questo articolo, molto profondo e critico nei confronti dei media.
    Saluti

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=112&Itemid=31

  2. albert scrive:

    Credere che Olindo e Rosa siano colpevoli e’ come credere alle favole. Vuol dire avere l’animo candido di un fanciullo

    Due poveracci indifesi, che se non avessero confessato oggi sarebbero a casa a guardare la televisione, incastrati nientemeno che dal loro avvocato d’ufficio e dal “perito della difesa” che ha girato il video.

    Con i carabinieri che insistevano perche “facessero i pentiti” (ditemi se questa non e’ una presa per i fondelli di basso profilo…)

    Chi, nel gregge delle pecore, al solo sentir esprimere legittimi e ovvi dubbi sulla colpevolezza di Olindo e Rosa, si altera e dimostra insofferenza, e’ una vittima anch’egli, e’ un “linciatore”, e’ il personaggio piu’ antico del mondo. Essere “linciatore” e’ qualcosa che colpisce indifferentemente i “colti” e gli “ignoranti”, in questo caso accumunati da una unica caratteristica: essere dei coglioni.

    Ho letto di giornalisti colpevolisti che concludevano con il commento: “Un simile delitto NON PUO’ restare senza colpevole”.

    Ho visto una fauna di personaggi esibirsi sfilando davanti alle telecamere dei talk show con eleganti e colte analisi sul “criminale della porta accanto” e sulla nostra societa’ “degenerata”, e mostrando, nell’occasione, i loro attributi sessuali, quali tette al silicone e labbra gonfie come canotti.

    Ma la realta’ e’ sotto gli occhi di tutti, e’ il rituale della crocifissione che si ripete. Nel caso di Erba abbiamo una stupefacente esposizione delle miserie umane, uno spaccato della giustizia italiana e della societa’ italiana, del quoziente di intelligenza tristemente basso del popolo italiano, uno spettacolo tragico e tremendamente istruttivo.

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